PORTO D’ARMI E LEGITTIMA DIFESA: LA LETTERA DEL PRESIDENTE DI SUSA DEL TIRO A SEGNO NAZIONALE

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
di GIORGIO MUNARI
Buongiorno Direttore,
sono Giorgio Munari Presidente del Tiro a Segno Nazionale sezione di Susa. Le scrivo per chiederle gentilmente di pubblicare sul suo giornale online tutto il mio sdegno e dell’associazione che rappresento riguardo la trasmissione “Viva l’Italia” andata in onda su Rete 4 nella serata di giovedi 20 settembre alle ore 21.30 circa.
Durante la trasmissione ad un certo punto si è parlato di legittima difesa ed è stato intervistato Francesco Facchinetti, figlio d’arte del cantante Roby del gruppo dei Pooh. Questi ha dichiarato che qualora entrassero dei malviventi in casa sua intenzionati a fare del male ai suoi figli lui prenderebbe l’arma legalmente detenuta e farebbe fuoco, fino a qui nulla da ridire sul fatto di dover difendere i suoi figli, però esistono in primis le forze dell’ordine e/o eventualmente altri strumenti che possono diventare armi improprie, senza dover sempre parlare di pistole.
Dopodiché dichiarava ancora che è facile prendere il porto d’armi uso sportivo, basta portare il certificato medico al poligono sparare cinquanta colpi e si ottiene il titolo. Questo non è affatto vero, in primis il Tsn rilascia il maneggio armi, documento indispensabile per ottenere il porto,e non il porto stesso, ma le assicuro che nel poligono che io rappresento e così in tutti i Tsn d’Italia, non è affatto semplice perché comunque bisogna superare un esame con criteri dettati dal Ministero degli Interni, inoltre poiché questo signore non sa che un’arma deputata alla difesa personale deve essere di tipo comune e non sportiva, e le cartucce di tipo blindato e non di piombo, riterrei opportuno che il Questore di competenza dovrebbe richiamarlo e spiegarle che il porto d’armi è un privilegio e non un diritto, quindi in qualsiasi momento può essere ritirato se se ne fa un uso improprio.
Successivamente in un collegamento con un poligono di Treviso, e la nostra Federazione sta già verificando se si trattava di un Tsn, un personaggio che si dichiarava Istruttore di tiro, tenendo tra le mani incrociate in mezzo alle gambe, una pistola, dopo averla caricata la passava alla giornalista e la invitava a sparare contro un bersaglio di carta come se avesse dovuto difendersi da qualcuno, il conduttore a questo punto invitava ad interrompere il collegamento perché era una cosa raccapricciante ciò che stava accadendo. Mai avevo visto un Istruttore comportarsi in quel modo.
Questi sono brutti messaggi che disturbano anche coloro che stanno lavorando per fare una buona legge sulla legittima difesa, infangano l’operato delle sezioni dei Tsn dove si preparano atleti che partecipano alle Olimpiadi e portano a casa medaglie d’oro che fanno onore all’Italia; io invito gli organi preposti a verificare che cose di questo genere non succedano ma sopratutto non si dicano e non si facciano vedere in televisione, tutti possono fare da spettatori al Tsn e io vi invito a vedere di persona.
Coloro che conoscono il mondo del tiro a segno spero che quando avranno letto ciò che ho scritto diffondano il mio pensiero, ma soprattutto smentiscano fatti non veri, come ho fatto io scrivendo ai giornali, andare al Tsn è uno sport, chi non è  sportivo resti a casa.
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

15 COMMENTI

  1. Egregio direttore le faccio un piccolo appunto…
    io frequento il tsn e faccio tiro rapido sportivo
    Ricarico
    Ho una pistola sportiva
    Se disgraziatamente entrasse un ladro in casa mia che faccio nulla perché ho l’arma sportiva con palle in piombo o mi difendo comunque?

    • Penso proprio che quello che ha esposto il lettore sia pura utopistica fantasia….quale altro sistema di tutela o forza dell’ordine mi può difendere dal malvivente che si introduce furtivamente, e di conseguenza, senza allertare nessuno della sua attività criminosa in atto?
      Quale genialata può essere così efficace se non quella dell’autodifesa a ogni costo e con ogni mezzo? E se ho una pistola che sia a pallini o vera cosa dovrei attendere ad usarla? che la minaccia si trasformi in realtà magari colpendo o peggio ancora menomando a suon di botte se non peggio me o i miei famigliari?
      Siamo alla follia vera e propria.
      Spero venga varata al più presto una legge sulla difesa personale che sistemi una volta per tutte le ideologie buoniste nei confronti di chi commette un simile reato e autorizzi la legittima difesa in casa propria senza paura di venire incriminati delle peggio cose….della serie da vittima a carnefice….bah….vedremo un po’

  2. Ma per favore quello che dici non mi piace per nulla. Sembra che tu sia contro le armi, contro l’uso delle armi, contro la stessa visibilità delle armi. Non mi piaci proprio. Io non ti avrei mai eletto presidente e spero che alle prossime elezioni tu rimanga a casa (grazie anche alla tua insulsa lettera).

  3. Dico una cosa sola su tutte: aspettare le forze dell’ordine…?! ma lei è impazzito o vive in un’altro mondo, quindi i ladri entrano in casa mia (non sua) per rubare, e fin qui sarebbe il meno dei mali, e io dovrei aspettare le forze dell’ordine quando il tutto si svolge in una manciata di secondi o al massimo pochi minuti… Ma mi faccia il piacere diceva il buon Totò …cambi mestiere

  4. L’ennesimo burocrate italiano che pontifica su armi sportive e comuni… solo in italia esiste tale inutile distinzione
    Un’arma è sempre un’arma dipende dall’uso che se ne fa! La burocrazia e i burocrati ignoranti in materia stanno uccidendo questo magnifico sport

    I tsn rilasciano certificati maneggio armi come caramelle, basta pagare

    Io a torino ho telefonato, portato i certificati medici, sparato 50 colpi con il fucile e 50 con la pistola, tra l’altro Mi facevano fare procedure dì sicurezza discutibili ed ho ottenuto il certificato non ho fatto corso di maneggio, per fortuna sapevo quello che stavo facendo, ma il corso è obbligatorio….
    Caro direttore era meglio evitare la sua lettera

    • io o fatto il militare e sparando solo un caricatore sono stato pronto ad adare in guerra. x lo stato dovrei uccidere tutti i nemici dello stato solo oggi non capisco la gente perché non posso difendermi io e i miei familiari la mia proprietà .non fate i buoni con il culo degli altri io sparo a chi mi entri in casa Meglio un brutto processo che un bel funerale

  5. Con tutto il buon senso che deve avere chi possiede un’arma.
    mi dispiace non poter condividere del tutto le parole
    del sig.Giorgio.pur essendo persona stimata
    io personalmente
    non posseggo un’arma ma se ne avessi una sicuramente non esiterei ad usarla.
    mi chiedo con quale diritto si possa difendere qualcuno che furtivamente si intrufola in casa altrui . La casa propria per me` ha un limite invalicabile al di la` di ogni prerogativa.
    Sono sicuro che se se il diritto all’autodifesa fosse legge i vari ladruncoli ( che a volte sono veri e propri criminali ) ci penserebbero due volte.
    Nonostante cio` in questi giorni si sono visti addirittura Magistrati prendere posizioni a difesa di una legge attuale.( fortunatamente e giustamente ripresi dal nostro PRESIDENTE ) Per la quale se qualcuno viene in casa tua per delinquere l’unica alternativa e passargli cena e aiutarlo a portare via i tuoi beni, sempre che si accontenti e non ti riempa di botte.NON MI PARE TROPPO GIUSTO.
    scusate gli errori di scrittura ma il testo e scritto dal telefono.e posso aver schiacciato i tasti sbagliati.

    • In America il porto d’armi non esiste, tutti possono prendere un arma ed ecco qui le lobby delle armi che fanno da padroni, qui in Italia invece è proibito difendersi perché va a danno del ladro, non passiamo da un eccesso allo altro, per tutto c’è un metodo e una misura, ma l’essere umano ha perso sia il metodo che la misura da molte miglia di anni e allora tutte le le leggi e le non leggi non servono a nulla, occorre un cambiamento di coscienza, non si possono combattere le guerre con lo spray al peperoncino e né uccidere una formica con una bomba atomica, LO VOLETE CAPIRE O… NO??!

  6. Una cosa è un pallone, un’altra sono le armi. È assurdo parlare di sport, e di porto d’armi sportivo a proposito di qualcosa che può uccidere.

    L’esame di idoneità dovrebbe valutare la salute mentale del richiedente tramite uno o più specifici test psicologici e attitudinali. L’abilità nel tiro può essere presente anche in individui che soffrono di depressione o di disturbi che limitano la capacità di intendere e di volere, che a sua volta spesso rappresenta un attenuante delle pene dei reati contro la persona.

    Anche per questo motivo, quanti soffrono di simili disturbi non dovrebbero avere armi, nemmeno per uso sportivo.

    Esistono altri modi “INOFFENSIVI” MA FUNZIONALI per difendere la proprietà privata: antifurti, telecamere, inferriate, ecc. Non sempre è possibile installarli perché l’ente locale non da l’autorizzazione edilizia o esistono dei vincoli paesaggistici, naturalistici, e simili, che limitano questa possibilità.

    La legge dovrebbe vincolare l’uso privato delle armi, A QUALSIASI TITOLO,e favorire misure di sicurezza PASSIVE, effettive quanto NON PERICOLOSE PER LA VITA UMANA.

  7. Egregio sig.Munari è proprio grazie alle persone come Lei che danno informazioni sbagliate e fuorvianti che le persone si rivolgono ad altre strutture.Presumo che Lei svolga un’altra professione se così non fosse ci sarebbe solo solo da piangere o almeno dubitare sulla sua conoscenza della materia.Un po’ di T.u.l.p.s dovrebbe saperlo almeno per la carica che ricopre.Mi permetto di farle un sunto delle cose sulle quali è utile o quantomeno necessario che si documenti.La legge non prevede un elenco di oggetti, strumenti, armi,ecc.che all’interno di una abitazione possono alla necessità essere usati o no per difendere un diritto, quello alla difesa in senso più ampio.art.52 C.P e i vari comma.La distinzione tra arma comune e sportiva è solo per il Porto per difesa Personale (porto e non trasporto)che si configura quando si è all’esterno della abitazione.All’interno dell’abitazione e appartenenze di essa, non serve nessun porto d’armi, in forza alla denuncia di detenzione nella privata abitazione può infilarsi una pistola sportiva o comune nelle mutande, e girare tranquillamente per casa non c’è nessuna legge che lo vieta. Il Munizionamento vietato è solo quello ad espansione,emissione di gas..ecc..vedi T.u.l.p.s. Il piombo si deforma tanto quanto un proiettile ramato, meno quello blindato,dipende dal materiale su cui impatta. Quindi anche un fucile caricato a palla unica che usualmente è di piombo, anche i pallini, pallettoni ecc
    sono di piombo,vorrebbe dire che con un calibro 12 fucile da caccia, sportivo o comune col munizionamento da tiro a piattello non posso sparare?Si legga la prescrizione data dalle Prefetture,che obbliga per il Porto di fucile cal.12 per difesa personale il munizionamento a palla unica che è di PIOMBO!!!
    Forse ignora che esistono un sacco di campi di tiro o poligoni privati che operano nella più perfetta liceità ed in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie di prefetture questure e licenze del sindac, non esistono solo i TSN.Lei non ha mai visto un istruttore tenere una pistola in mano in quel modo? quale concepisce come modo corretto?il tiro lento mirato a 25 metri sportivo?Qua si parla di difesa e visto che parla di “tiro a segno e chi non fa tiro a segno non lo frequenti” parole Sue, allora lei non dovrebbe far frequentare nessun altra persona,addetti alla sicurezza privata guardie giurate ecc perché i poligoni TSN come il suo rilasciano i certificati di maneggio armi e gli aggiornamenti professionali alle guardie giurate che, per legge hanno l’obbligo di venire presso TSN uits a fare gli aggiornamenti professionali, con istruttori di tiro a segno sportivo che devono insegnare a una guardia giurata l’utilizzo delle armi per difesa personale e professionale. Mi sorge un legittimo dubbio…. Qual è la competenza in materia di questi istruttori? Praticamente zero visto che a suo dire sono tiratori sportivi che pero’ devono insegnare a un utilizzo professionale dell’arma,(cosa che probabilmente non hai mai fatto) e non venga a raccontare la fiaba degli istruttori istituzionali… la struttura è adeguata a questo?o solo al tiro sportivo? le due cose non vanno di pari passo. Lei si allena per il campionato con un pallone da calcio e poi va in campo con un pallone da rugby? Con che diritto e in quale veste invita gli organi preposti e un Questore a “richiamare” e spiegare al sig.Facchinetti come si deve esprimere in tv? altri strumenti di difesa?li indica e li insegna lei???Il “personaggio ” al quale Lei fa riferimento non mi sembra abbia dichiarato alcunché, non ha detto nulla tranne dare le indicazioni di sicurezza e sul tiro.Raccapricciante sparare a un pezzo di carta?Da lei a cosa sparano?alle quaglie?Lei dice”andare al tiro a segno è uno sport e chi non è sportivo resti a casa”allora non faccia il maneggio armi alle guardie giurate alla Polizia locale eccetera eccetera perché non è uno sport e lasci tutti a casa sia coerente almeno.Parlando di preparazione sportiva e atleti olimpici, guardando la sezione del TSN da Lei presieduta vedo che la parte gare attività sportiva è “0” e risultati gare “0” o forse non è aggiornata?…e chiudo questa pietosa lista in risposta al suo tragicomico articolo.Saluti.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.