PROFUGHI IN VALSUSA: CHIUSE LE STAZIONI DI OULX E BARDONECCHIA

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BARDONECCHIA/OULX – Da sabato scorso Trenitalia ha chiuso le sale d’aspetto delle stazioni ferroviarie di Bardonecchia e Oulx: per le ferrovie, ci sono problemi di sicurezza legate alla presenza dei profughi in Valsusa. Questa chiusura ha lo scopo di impedire i bivacchi di giorno e di notte dei migranti in viaggio per la Francia, o respinti dalla Gendarmeria al confine e riportati in Italia. Sempre secondo le ferrovie infatti, la presenza costante di profughi nelle sale d’attesa provoca forti disagi al servizio, oltre a problemi di sicurezza per il personale e per la clientela.

Una nuova “emergenza profughi” che Bardonecchia e Oulx stanno nuovamente affrontando, aggravata dai problemi con Trenitalia. Così, per lottare contro il freddo di questi ultimi giorni, i migranti si riparano nei passaggi sotterranei.

La decisione di Trenitalia ha costretto i due sindaci, Francesco Avato di Bardonecchia e Paolo De Marchis di Oulx, a chiedere un incontro con il prefetto Renato Saccone, per trovare una soluzione pacifica con tutti gli enti coinvolti.

A Bardonecchia, Trenitalia ha messo a disposizione della polizia una stanza riscaldata con servizi per accogliere i migranti, ma è praticamente inutilizzata. Ora, con la brutta stagione, potrebbe diventare utile, ma ci sono problemi di gestione. E i profughi trascorrono le giornate dove riescono, con il supporto della Caritas, dei volontari della parrocchia e della Croce Rossa di Bardonecchia che fornisce loro cibo, tè caldo, vestiti e coperte.

L’anno scorso i servizi territoriali dell’alta Val di Susa hanno dovuto assistere 69 minori non accompagnati, numerosi dei quali rimandati in Italia dalle autorità francesi; quest’anno – come spiega De Marchis – ne sono stati presi in carico circa 60. Il grande tasto dolente dunque, sarebbero proprio i respingimenti dalla Francia. “Anche se veniamo rimborsati delle spese, per il nostro consorzio socioassistenziale è un grande impegno, sotto vari punti di vista. Quello dei respingimenti è un tema che andrebbe affrontato a livello governativo. Non è un problema alla nostra portata”, dichiara il sindaco di Oulx a La Stampa.

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16 COMMENTI

  1. Io , a buon conto, ho messo tutti serramenti blindati .Fa piacere vedere tanti buonisti in giro . Ragazzi; ricordatevene alle prossime elezioni ! Per le risorse, i soldi ci sono.

  2. Ma perchè chiudere le sale d’aspetto? Non sono tutti poveri migranti pacifici, innocui e desiderosi di contribuire alla crescita della società e di pagarci le pensioni? Non sono un faro di civiltà e umanità? Non sono un fulgido esempio di bontà? Una ricchezza? Il ”nostro futuro stile di vita” secondo la Boldrina?
    Com’è che tutta ‘sta ricchezza non la vuole nessuno, men che meno la Francia, e solo noi ce l’andiamo pescare direttamente sulle coste Libiche?
    Uhmmmmm…

  3. Ma si chiudiamo tutto !!!!! Poi parlano di turismo, di ripresa economica e non sono capaci a gestire una stazione??? Povera Italia a che punto siamo arrivati….

  4. Aspettavate di conoscere i costi (e dico costi, non vantaggi) dell’immigrazione? Eccoli qui, i costi sociali diretti e indiretti: chiusura dei servizi, insicurezza, violenza, ticket sanitari per gli onesti sventurati che dichiarino un reddito (già abbondantemente tassato alla fonte) per fornire la sanità ai numerosi figli degli immigrati insieme al bonus bebè per incentivare ulteriori gravidanze. Pericoli nei parchi, nelle stazioni, ai concerti, per la strada, alla fermata del tram guardandosi intorno con circospezione. Timore di fermarsi ad ammirare una chiesa ed essere assaliti e accoltellati. La nostra vita pacifica fino ad oggi, la libertà di uscire e viaggiare, andare ad un concerto o al mercato… tutte abitudini scontate e quotidiane ormai in discussione. I nemici sono in casa, sono tra noi. Addio serenità perduta. Ci credevamo intoccabili e stiamo finendo assediati e attaccati come Israele. Povera Europa. Povera Italia. Si può pensare di essere al sicuro quando si vigila e ci si difende, non quando si tengono le porte aperte per tutti quelli che passano. A casa propria si invitano e fanno entrare gli ospiti. Se la si considera casa propria e se ne ha rispetto.

  5. Sono di origine italiana, i miei genitori emigrarono in Francia nel primo dopoguerra. Apprezzo molto l’On.le Boldrina che li ritiene una risorsa l’unica a favorire la ripresa economica italiana. Auspico esorto le cattolicissime popolazioni valsusine ad accoglierli nelle loro case. Sono nostri fratelli e sorelli, la Madonna ricompenserà abbondantemente !!
    Francia,Austria,Polonia,Hungheria fate schifo bisogna costruire ponti, abbattere muri Pace e Bene in Gesù e Maria

  6. Il degrado della nostra società passa anche da queste cose. Una volta ogni stazione era curata e vi era un capo stazione e del personale che presidiava. Poi sono arrivati i manager e a forza di tagli hanno tolto il personale per aumentare le proprie indennità. Le stazione sono diventate gusci vuoti. Poi la politica ha fatto il resto….

  7. Trenitalia vergognosa…. sindaco di oulx idem… ma come.e possibile chiudere sala d’aspetto e soprattutto la biglietteria di una stazione internazionale?

  8. Secondo me la soluzione non è quella di chiudere le stazioni , si potrebbe far presidiare i luoghi in questione dalle forze dell’ ordine in modo che siano sicuri e che al loro interno venga mantenuto un comportamento adeguato

  9. Robe da pazzi!
    E gli italiani che aspettano il treno tutti fuori al freddo.
    Prima o poi i profughi li troviamo nelle sale dei grandi alberghi dell’alta valle possibilmente vicino al caminetto.

  10. Facendo così spostate solo il problema alle abitazioni limitrofe alla stazione, infatti da quando chiude la stazione è facile trovare profughi nelle entrate Delle case…l importante è che chi di dovere riesca a dormire tutta la notte…

  11. Sarà contento il sindaco di Oulx che ha dato disponibilità per l’accoglienza anche sul territorio comunale. Questo non è che l’inizio, il peggio deve arrivare.

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