SCI IN VALSUSA, LA VIALATTEA NON VENDE GLI SKIPASS STAGIONALI: “POSSIBILI RESTRIZIONI A CAUSA DEL CORONAVIRUS”

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SESTRIERE – La Vialattea per quest’inverno non venderà gli skipass stagionali. Per gli amanti e gli appassionati dello sci in Valsusa l’acquisto dello stagionale rappresentava il classico “rito” in vista dell’apertura degli impianti da inizio dicembre.

La comunicazione ufficiale della società degli impianti che gestisce le piste di sci di Sestriere, Sauze d’Oulx, Cesana e Claviere è stata diffusa oggi dal presidente Giovanni Brasso tramite una lettera inviata agli “abbonati” che fino allo scorso inverno pagavano lo skipass stagionale per sciare per tutta la stagione, da dicembre ad aprile. Lo scorso anno l’acquisto dell’abbonamento costava 1100 euro, tranne che nel periodo promozionale entro metà novembre (“Open” a 800 euro e “Standard” a 650 euro).

Il presidente Brasso ha spiegato le motivazioni: “Alla luce di possibili e nuove restrizioni (a causa dell’emergenza Coronavirus ndR), non essendo più in grado di poter assicurare in modo continuativo e certo l’utilizzo delle strutture che consentono di vivere interamente la stagione sciistica in Vialattea e prendendo conseguentemente atto che l’offerta potrebbe anche drasticamente ridursi, altro non possiamo fare se non rinunciare almeno per quest’anno, nostro malgrado, alla commercializzazione dello skipass stagionale”.

Brasso ammette che “oltre ai rischi da pandemia, ci sta pure il fatto che ad oggi non abbiamo ancora la certezza di come e se entreranno in esercizio gli impianti di innevamento pubblici”.

Quindi secondo la Sestrieres spa “in queste condizioni sarebbe anche altamente scorretto sottoscrivere un contratto che non si è per niente certi di poter onorare, né ci metterebbero al riparo possibilità di definire condizioni di rimborso o compensazione”. La Vialattea ribadisce che la decisione “è stata presa a malincuore, visto che lo stagionale, oltre ad una tessera di libera circolazione sugli impianti, rappresentava uno dei quei momenti privilegiati nel costruire e cementare i nostri rapporti”.

La Sestrieres spa promette comunque “altre forme di fidelizzazione che si avvicinino il più possibile a coloro che in passato hanno sottoscritto lo stagionale (…), partendo dal principio che chi più scia più paga e chi meno scia meno paga”.

Ora bisognerà vedere gli effetti di questa scelta dal punto di vista economico e finanziario: negli ultimi anni la Vialattea ha sempre avuto un incremento nella vendita degli stagionali, puntando anche sulla possibilità di sceglierne due tipologie diverse (“Open”, valido sempre, e “Standard”, con alcune limitazioni). Qui sotto, il grafico mostra l’andamento delle vendite degli stagionali dal 2016 al 2019.

LA LETTERA DELLA VIALATTEA SULLA RINUNCIA DEGLI SKIPASS

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27 COMMENTI

  1. Vergognoso!
    Un comprensorio che si basa sugli stranieri, stranieri che quest’anno hanno prenotato camere solo per il 15% vs 85% anno precedente.
    Mi auguro almeno che la regione Piemonte non regali i 3 milioni e passa per l’innevamento…

    Purtroppo la mentalità di un montagnino non si cambia.

    Ps: Dolomiti Superski ha già riprogrammato lo stagionale a 850€

    • Allora se per voi e sempre uno schifo sciare in via lattea cambiate… Di gente che si lamenta ne è piena l’Italia. Andate via voi ne arrivano altri. Tutti utili nessuno indispensabile.

    • MA AALLORA E’ UN VIZIO !!! IL SIG. BRASSO è RECIDIVOOOO !!! … a voi i commenti … se possono essercene …
      Articolo apparso su Valsusa oggi dell’11 aprile 2016

      Riporto testualmente…
      VALSUSA OGGI 11 APRILE 2016
      Addio “stagionale”: lo annuncia il presidente della Vialattea Brasso. Il clima pazzo di questo inverno ha costretto la società degli impianti ad escogitare nuove formule per i suoi utenti.
      Ieri si è chiusa la stagione invernale 2015/2016 sulle piste della Vialattea, il comprensorio gestito dalla Sestrieres Spa che collega le montagne olimpiche alla Francia: da Pragelato a Monginevro passando per Sauze, Sansicario, Cesana, Claviere e Sestriere. Gli appassionati dovranno dimenticare le discese primaverili, che prolungavano l’inverno almeno per tutto aprile. Sestrieres Spa ha già messo nel dimenticatoio questi mesi, per concentrarsi sul prossimo anno.
      Brasso si sarebbe ispirato al modello Telepass: fare pagare per quello che si scia ed oltre una certa soglia (forse le 22 giornate) si scierà gratis. C’è un costo fisso e ad ogni passaggio un addebito. Ciò significherebbe niente più coda alle casse: ci si presenta alle seggiovie e al primo tornello parte in automatico il pagamento. La tariffa, vicina a quella del giornaliero, potrebbe essere ridotta per le famiglie: il progetto è in fase di studio; al momento si starebbe cercando un accordo con le banche, sul fronte più tecnico delle transazioni.

      Questa idea dovrebbe servire per fare risparmiare gli utenti, soprattutto in previsione di altri inverni come quello appena passato, dove la maggior parte dei tesserati non avrebbe raggiunto le 20 giornate, sprecando così una parte della quota.

      L’addio allo stagionale collegato alla previsione di questo nuovo progetto sarebbe il primo caso in Italia, semmai diventasse realtà: un semplice sistema di quota fissa e sciate illimitate e per chi paga entro inizio novembre, c’è lo sconto: si spendono 750 euro (anziché mille), perché non si saprà ancora che inverno sarà. Lo sconto in cambio del rischio neve, accollato totalmente alla Vialattea.

      Fino a quest’anno, per rientrare dell’investimento bisognava superare le 20 giornate di sci: un traguardo che, secondo la Vialattea, è raggiunto dal 60% degli abbonati. La media delle scorse stagioni, sui 6000 clienti, è di 24,5 sciate a testa: quest’anno si stima che sia scesa a 22,5 (ma il dato risente delle presenze degli agonisti, che si sono allenati comunque). Da dicembre la media corretta potrebbe essere 22.

  2. Ma i comuni subiscono queste decisioni che uccidono i paesi coivolti senza fare ve dire nulla?
    Lo stagionale della DolomitiSuperski e già normalmente in vendita!

  3. Che non si stia profilando una stagione con i comprensori a numero chiuso??? Speriamo che le regole siano uguali per tutti…province autonome incluse.

  4. Nel frattempo, Montgenèvre vende il suo stagionale al prezzo di 514EUR per adulto. Ma gli impianti di Montgenèvre sono gestiti da un’amministrazione comunale al servizio della collettività. Purtroppo non è il caso della Via Lattea, la Sestriere Spa è solo al servizio dei suoi azionisti.

    Conosci molte aziende che assomigliano alla Sestriere Spa? Ebitda margine del 45%, un ROE di quasi il 40% e soprattutto la metà del bilancio è costituito da contanti (30 settembre 2019). Io non ne conosco altri eppure sono un analista finanziario !

  5. Nel frattempo, Montgenèvre vende il suo stagionale al prezzo di 514EUR per adulto. Ma gli impianti di Montgenèvre sono gestiti da un’amministrazione comunale al servizio della collettività. Purtroppo non è il caso della Via Lattea, la Sestriere Spa è solo al servizio dei suoi azionisti.

    Conosci molte aziende che assomigliano alla Sestriere Spa? Ebitda margine del 45%, un ROE di quasi il 40% e soprattutto la metà del bilancio è costituito da contanti (30 settembre 2019). Io non ne conosco altri eppure sono un analista finanziario !

    A proposito, il mondo sta cambiando molto velocemente… Per il terzo inverno consecutivo, 30 stazioni di sport invernali svizzere si sono riunite per proporre un pacchetto stagione comune (https://www.magicpass.ch) al prezzo di 499CHF per adulto, cioè 460EUR (299CH per bambino).

  6. Soluzione anti economica per l intero comporto turistico e sportivo, mettere in dubbio persino l’innevamento allontana i turisti tanto più che altre località hanno già deciso le tariffe per gli stagionali dimostrando di avere a cuore la prossima imminente stagione; chi deve prenotare un albergo o prendere un appartamento per la stagione cambierà località.
    Pessima decisione…

  7. Si conferma che a Brasso&C non interessa minimamente far sciare la gente! Leggo tralaltro che stanno studiando altre modalità per fidelizzare i clienti, in particolare scrive chi più scia più paga, chi meno scia meno paga. Pazzesco! Chiunque voglia incentivare la vendita del proprio prodotto propone sconti e agevolazioni a chi più compra. Potrebbe pensare banalmente ad uno ski pass gratuito ogni tot di ski pass acquistati o a dei pacchetti particolarmente convenienti. Invece no, meno vai meglio è. Meno gente va, meno hanno rotture di balle e più possono piangere miseria e chiedere incentivi. Cosa ne pensano i Sindaci e la Regione di questo atteggiamento? Lasceranno ridurre l’Alta Valle ad un deserto dei tartari?

  8. Assordante silenzio degli amministratori e commercianti locali, succubi di questo personaggio…si rendono conto del danno che subirà tutta l’alta valle?
    Invece di litigare e farsi la guerra…

  9. Mi sembra una scelta di buon senso… Perchè vendere stagionali se non si è sicuri di aprire gli impianti!!!. Non hanno detto che non apriranno gli impianti.. non vendono gli stagionali perchè non sanno se e quando apriranno. Gli stranieri possono continuare a venire al Sestriere (tanto non facevano gli stagionali). Se vendessero gli stagionali e poi potessero aprire “a ranghi ridotti” si aprirebbero contenziosi sui rimborsi o sulla scarsa fruibilità degli impianti!!!

    • Lo stagionale è un’offerta. Chi lo acquista sa di correre il rischio di non ammortizzarlo, specialmente in un periodo come questo. E’ sufficiente chiarire sul contratto che in caso di un nuovo lockdown non viene rimborsato nulla. Però lo stagionale lo devi offrire.
      Lo stagionale ti permette di sciare anche poche ore al giorno. Hai mezza giornata libera e ne approfitti. Magari poi ti fermi anche al rifugio/bar per prendere qualcosa. Quindi spendi. Dal punto di vista del cliente, che è quello da fidelizzare, è una gran cosa. Se non ho più la possibilità di beneficiare dell’ elasticità che lo stagionale consente perdo un gran vantaggio. Personalmente mi rivolgerò altrove. Monginevro, Bardonecchia, per altro molto bella. Peccato.

  10. In questa valle di lacrime siete tutti grandi imprenditori, addetti al turismo? Sempre alla disperata ricerca di una alternativa di valli d’oro. O paragonare regioni autonome dov’è campano solo di turismo o regioni francesi. Il Piemonte non è solo Valsusa! Ma dato la vostra grande sapienza. Mi dite come mai nel estate appena passata la valsusa era piena di turisti? Dato le vostre lamentele di inizio 2020? “Questa valle e dimenticata da tutti! Andremo in altre valli!”………

  11. Sicuramente la visione della Sestrieres è nell’ottica della tutela della salute ma soprattutto dei suoi bilanci; ritengo che la soluzione migliore sarebbe quella di far viaggiare la “SOCIETA” con le proprie gambe, senza finanziamenti pubblici in modo tale da dover vendere il giornaliro a 50 Euro per far quadrare i bilanci. Allora si che si farebbe attenzione allo “zoccolo duro” degli stagionali, dell’utenza qualificata e di un rilancio della stazione.
    Quasi quasi rimpiango “la Famiglia” …!

  12. A volte le cose difficili sembrano insormontabili. Impariamo dai cinesi a scopiazzare in giro. Basta vedere gli altri cosa fanno e cercare di rubargli le soluzioni migliori. Mi associo anch’io, Santo subito e ministro delle Finanze, nel governo Conte Ter.

  13. Avete sputato sentenze per anni sul fatto che non facevate più lo stagionale e per anni, anzi decenni tutti in fila con il vostro assegnino a far a gara a chi lo comprava per primo per poi andare in giro a “blagare”; e dicevate :” noi in famiglia siamo tre stagionali” “noi ne abbiamo 4 ma sai sciamo poco è solo per non fare la coda alla cassa” oppure “io sono 40 anni che faccio la VIP Card”……. e adesso che Brasso non ve lo vende più come fate? Adesso lo sport preferito è quello di riaverlo.
    E in più invocate i comuni, i commercianti, la Regione, ma cosa possono fare ad un’azienda privata? E come se nel mio ristorante facessi pagare il coperto 20€ e facessi solo polenta, mica me lo puoi impedire, Così la Sestrieres vende i prodotti che vuole e allora? Fa bene a non vendere lo stagionale, se io fossi in lui è avessi tutti i suoi soldi venderei solo giornalieri e mi metterei alla finestra dell’uffIcio a guardarvi tutti in coda con i vostri bravi soldini in mano a posare l’obolo. Brasso IDOLO assoluto. Subito primo ministro e poi santo, come San Gennaro!

    • Scusa Gimondi, ho riletto bene il tuo articolo … SEI UN RISTORATORE (!!!) HAI PERFETTAMENTE RAGIONE !!! il fatto è che lo stagionale lo fanno i proprietari delle sconde case che BLAGANO perchè hanno i soldi e case da centinai di migliaia di euro … forse ai ristoranti di Sestriere lasciano poco con le tasse sul possesso della casa ecc. sostengono abbondantemente le casse comunali e tutta la collettività di Sestriere te compreso.
      Ma tu hai ragione (!) i proprietri delle seconde case dovrebbero prendere tutti la residenza al Colle, non pagare più le imposte (in quanto esenti), così saranno tutti quelli che hanno le attività sul territorio a sostenere TUTTE le spese del Comune e senza contributi pubblici o dei proprietari delle seconde case, coì potrai andare tranquillamente ad accendere ceri votivi a tutti i Santi che idoli … però lascia stare San Gennaro che è un Santo vero e non c’entra nulla.
      Comunque grazie per aver esposto la tua opinione anche se personalmente non condivisa.

  14. Tutti gli anni si vanta di aver aumentato gli incassi….e intanto se ne frega dell’utenza!
    Troppo facile fare impresa in questo modo, con lo stato che gli paga l’innevamento, gli dà in gestione le seggiovie e lo paga per farle girare….ecc….ecc…..
    per non parlare degli impianti, che da anni non si rinnovano e li fa girare sempre meno

  15. E intanto la Colomion SPA ha rassicurato i suoi clienti annunciando la regolare vendita degli stagionali con eventuali formule di rimborso … Se non fosse che posseggo un appartamento a Sauze andrei senz’altro altrove!
    J.E.

  16. Caro Felice Gimondi, forse stai guardando la cosa sotto un aspetto diverso, concordo con te che la Società può decidere autonomamente la propria politica di vendita ma altra cosa è prendere i finanziamenti pubblici, non battere le piste perchè “pericoloso” (vedi Sises) , non adeguare gli impianti perchè costa, o addirittura chiuderli per “antieconomicità o convogliare lo sciatore all’Aquila nera, (vedi clos o Raggio di sole).
    Non parliamo poi della durata della stagione, ogni anno più corta perchè i dipendenti costano !
    Non si tratta di “blagare” ma di dare il giusto servizio per i contributi pubblici introitati e poi messi a bilancio come utili .
    Secondo me può tenere la stazione chiusa , vorrà dire che andremo a portare i nostri soldi a Monginevrodove lo stagionale costa meno e gli impianti funzionano sempre, anche con il vento, mentre al Colle basta una leggera brezza per cogliere l’occasione per risparmiare.
    Il fatto è che dopo aver perso le elezioni comunali con la sua lista vuole fare braccio di ferro con Comune e regione per avere i finanziamenti.
    A Bardonecchia non si sono posti nessun problema per il Covid, fanno lo stagionale e se chiuderanno rimborseranno !
    Perciò non è questione di “blagare” … lo stagionale lo fai per SCIARE , tieni poi presente che lo “zoccolo duro” degli stagionali garantisce un reddito certo alla Società, ma questo, come ho detto prima non è il vero problema; il problema e sempre quello di fare utili con i fondi pubblici.
    TENGA PURA CHIUSO PER TUTTA LA STAGIONE, così gli utili accantonati potrà finelmente destinarli alla copertura delle perdite.

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