VACANZE DI CARNEVALE, LA REGIONE CI RIPENSA E CONCEDE UN GIORNO IN PIÙ DI STOP, PER NON PENALIZZARE LA MONTAGNA E LO SCI

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Modifica del calendario scolastico e sostegno a progetti che avvicinino gli
studenti allo sport. Questi i due temi discussi oggi in Consiglio regionale
dall’assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale Gianna
Pentenero. Alla richiesta di alcuni consiglieri di modificare il calendario per l’anno
scolastico 2015-2016, aumentando i giorni di vacanza nel periodo di
Carnevale per non penalizzare le zone turistiche montane, l’assessore
Pentenero ha dichiarato:
“Su proposta dell’Aula si è deciso di istituzionalizzare sabato 6 febbraio
come giorno di vacanza in più per il periodo di Carnevale. Dunque il
prossimo anno, le scuole resteranno chiuse dal 6 al 9 febbraio. Va
ricordato che solo gli alunni di un terzo delle scuole piemontesi va a
scuola di sabato e dunque beneficerà del giorno in più di vacanza. Resta in
vigore per le autonomie scolastiche la possibilità di godere di un giorno

di vacanza da gestire durante l’anno”.

Per quel che riguarda la promozione nelle scuole della pratica sportiva,
sollecitata dalla mozione presentata dal Movimento 5Stelle e approvata dal
Consiglio, l’assessore Pentenero, ha riferito di aver incontrato nei giorni
scorsi i rappresentanti dell’Arpiet, l’Associazione regionale piemontese
delle imprese esercenti trasporto a fune in concessione. Durante il
colloquio, l’assessore e il Presidente dell’Associazione, Giampiero
Orleoni, hanno ragionato sulla promozione dello sport a tutti i livelli,
soprattutto per quanto riguarda quello di montagna. In tal senso, Pentenero
si è impegnata a dedicare tre giorni durante la settimana di Carnevale alla
promozione della pratica sportiva, alla riscoperta delle montagne
piemontesi ed alla sensibilizzazione verso uno stile di vita sano, di

concerto con gli assessorati alla Cultura e allo Sport. 

“Con il Presidente Orleoni – ha spiegato Pentenero – abbiamo valutato la possibilità di indire una vera e propria Settimana dello Sport e della Cultura, in cui le scuole potranno prevedere, in autonomia, sia attività in montagna sia altre attività ludico-sportive e culturali”.

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