VALSUSA, È MORTO IL PASTORE PIERO REGE: VIVEVA IN ALPEGGIO TUTTO L’ANNO, SAUZE D’OULX E GIAVENO IN LUTTO

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SAUZE D’OULX / GIAVENO – Lutto per il mondo della montagna in Valsusa. Dopo la scomparsa dell’allevatore Luciano Listello a Moncenisio, oggi è mancato un altro grande pastore: Piero Rege. Ha avuto un infarto ieri e con l’elisoccorso è stato portato urgentemente in ospedale. Nonostante i vari tentativi di cura, oggi è arrivata la brutta notizia. Piero Rege era il re dell’alpeggio dell’alta Valsusa, dove ci viveva dal 2008 per tutto l’anno. Prima era residente a Giaveno, poi decise di spostarsi definitivamente sulle montagne di Sauze. Dal 1990 è sempre salito all’alpeggio dell’Alpe Laune di Sauze d’Oulx, a quota 2050 metri. Prima lo faceva solo d’estate, come tanti colleghi allevatori. Poi nel 2008 scelse di viverci per 365 giorni, senza pause, inverno compreso. Con l’amata compagna Adriana Codega, Piero Rege viveva tutto l’anno in quota a 2050 metri con le loro splendide mucche di razza grigio alpina. La sua toma era una delle più apprezzate, senza dimenticare la toma fontinata, il formaggio fresco e il burro che poi veniva venduto da Piero al banco del mercato di Sauze.
“Il primo anno è stato ovviamente un esperimento – raccontava Piero Rege in un’intervista del 2018, in occasione dei primi 10 anni di vita in alpeggio – Volevamo capire se e come si poteva vivere tutto l’anno in alpeggio. Ci siamo adattati e abbiamo visto che non era impossibile. Anzi era una scelta che si poteva ripetere e così dal 2008 viviamo tutto l’anno in alpeggio. Abbiamo quindi una bella scorta di viveri per noi e di fieno per i nostri animali e siamo pronti ad affrontare anche un inverno ricco di neve come quello di quest’anno. Per i collegamenti abbiamo la motoslitta e riusciamo quindi a condurre una vita assolutamente normale, nulla di particolarmente eroico. In primavera poi la nostra mandria cresce e iniziamo a pascolare da quota 1500 metri per salire gradualmente sino a 2500 metri portando gli animali al pascolo su terreni comunali e di privati”.

 

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