VALSUSA, ECCO L’ELENCO DEI 15 COMUNI “COVID FREE”: VACCINI PRIORITARI A TUTTI I RESIDENTI

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Ecco l’elenco dei 15 Comuni della Valsusa selezionati dalla Regione come “Covid free”, a cui sarà data priorità nelle vaccinazioni Covid ai residenti.

Secondo la mappa pubblicata dalla Regione Piemonte, i Comuni montani che rientrano in questa fascia sono:

Bardonecchia, Oulx, Claviere, Cesana, Sestriere, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx, Salbertrand, Exilles, Chiomonte, Novalesa, Giaglione, Venaus, Moncenisio e Rubiana.

La Regione Piemonte sarà la prima in Italia a rendere le proprie montagne “Covid free” tramite la vaccinazione di tutti coloro che vivono e lavorano nei Comuni montani, che presentano presidi sanitari minimi (analogamente a quanto già fatto a livello nazionale con le isole minori).

IL COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE

Il Piemonte è la prima Regione in Italia che renderà le sue montagne “Covid free” ricorrendo alla vaccinazione di tutti i residenti e lavoratori dei 500 Comuni montani e di alta collina che presentano presidi sanitari minimi, analogamente a quanto già fatto con le isole minori.

L’iniziativa rientra nel Piano vaccinale nazionale e richiama quanto previsto dalla circolare del 5 maggio 2021, trasmessa alla Conferenza delle Regioni dal generale Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, sulle aree isolate e più difficilmente raggiungibili.

Si inizierà venerdì 21 maggio da Alagna Valsesia (VC).

L’intervento riguarderà innanzitutto i Comuni montani del Piemonte individuati a “priorità alta” (oltre 200 sui 500 totali) in base alla combinazione di parametri che riguardano l’altitudine, la distanza dall’ospedale più vicino e l’omogeneità territoriale (sulla base del criterio richiamato nella circolare nazionale del generale Figliuolo).

In particolare:

  • nelle aree alpine, in tutti i Comuni sopra i 700 metri di altitudine e quelli tra i 600 e i 699 metri che distano più di 25 minuti da un ospedale;

  • nelle aree appenniniche e di alta collina, come la Langa cuneese o astigiana, in tutti i Comuni sopra i 500 metri di altitudine e quelli fra i 400 e i 499 metri che distano più di 25 minuti da un ospedale.

La mappa è stata definita sulla base delle tempistiche per raggiungere un ospedale elaborate dal 118.

Non sono inclusi i Comuni montani che si trovano a meno di 25 minuti da un ospedale. Di concerto con il territorio e le Asl sarà possibile valutare eventuali casi di comuni a “priorità media” che per ragioni specifiche sono da ritenere a “priorità alta”.

L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente della Regione Alberto Cirio, con il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi. Presenti anche il commissario generale dell’Unità di Crisi Vincenzo Coccolo e il commissario dell’Area giuridico-amministrativa Antonio Rinaudo.

“Siamo la prima Regione in Italia che avvia un processo di questo genere, ci siamo attivati non appena il Governo ha aperto a questa possibilità – dichiara il presidente Cirio, con gli assessori Icardi e Carosso -, perché un paese di montagna vive la stessa situazione di marginalità di un’isola. In Piemonte abbiamo colto al volo questa possibilità con una proposta concreta che oggi ha ottenuto l’assenso del generale Figliuolo. Saremo la prima regione d’Italia a rendere le proprie montagne Covid free e questo crediamo sia anche il miglior invito per i tantissimi turisti che da sempre amano le vette del Piemonte”.

Sono circa 110 mila i residenti vaccinabili nei Comuni montani a priorità alta. Le Asl convocheranno le circa 71 mila persone residenti che non sono ancora state vaccinate (altre 39 mila hanno già ricevuto almeno una dose perché rientrano nelle categorie già in fase di vaccinazione). I paesi dotati di un centro vaccinale si organizzeranno per concludere l’operazione in un fine settimana, mentre gli abitanti dei paesi senza centro vaccinale potranno farlo in quello più vicino.

Il progetto non determinerà nessun rallentamento sul proseguimento della campagna vaccinale di massa della popolazione piemontese. Saranno infatti circa 2 mila i vaccini giornalieri destinati al progetto delle Montagne Covid free (sui circa 30 mila in media che vengono somministrati ogni giorno in Piemonte, sulla base delle attuali disponibilità di vaccini).

“Da metà giugno – concludono il presidente Cirio e gli assessori Icardi e Carosso – le nostre montagne saranno quindi Covid free: un posto altamente sicuro per trascorrervi le proprie vacanze”.

LEGGI L’APPROFONDIMENTO CLICCANDO QUI 

 

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15 COMMENTI

  1. Ah ok. Grazie Regione Piemonte e non Comune.
    Quindi se uno è residente nei comuni sopra elencati, ma lavora fuori dal territorio non riceve il vaccino?
    E i domiciliati che effettivamente lavorano nel comune “covid free”?

  2. Provvedimento facile e in qualche modo curioso rivolto a comuni piccoli e poco popolati.
    Con pochi vaccini si fa bella figura, se poi i comuni interessati sono in prevalenza in provincia di Cuneo meglio ancora.
    Il consenso si conquista in tanti modi.
    Nel momento in cui comuni di 900 abitanti avranno presenze di 20.000 villeggianti si spera che non dovranno essere troppe le corse all’ospedale.
    Il criterio dei 25 minuti dal più vicino ospedale è una bella pensata, è probabile che l’autore non abbia mai sperimentato un triage in un pronto soccorso.
    Saranno conteggiati dal municipio o dal campanile della chiesa?
    Saranno conteggiati rispettando i limiti di velocità o alla libera andatura delle ambulanze o a quella degli elicotteri?
    I no vax saranno soppressi o semplicemente deportati?

    Commento riportato per chi non legge tutti gli articoli con riferimento a quello riguardante l’intera Regione.

  3. Si potrebbe includere anche Borgone di Susa? Molti cittadini smaniano dalla voglia di farsi spunzecchiare e soprattutto non vedono l’ora di fare la spia su chi non si vaccina!

    • La legge sul vaccino obbligatorio non c’ e’, quindi anche se qualcuno non fa il vaccino e un terzo lo dice a altri, non ci sono problemi poiche’ non viola la legge. Senza un decreto legge ( che non si puo’ fare perche’in contrasto con un’ altra legge) nessuno puo’ giudicare nessuno.S
      Se una persona crede di andare dove vuole liberamente non puo’ ! Per fare una cerimonia deve seguire delle regole, se vuole alloggiare in un albergo lo stesso e via cosi’! Ma se quella persona vive tranquillamente senza incontrare tante persone come ha fatto finora non ha pensieri.Non viola leggi e e’ a posto. Quindi a Borgone possono pensare come vogliono e pure altrove

  4. Beh, certo che a questo punto se è vero cio che scrive il lettore “curiosità”, Borgone di Susa, non può essere definito un””bel paese” “come può un paese civile ricorrere a queste bassezze, fare la spia. Ma ho letto bene?
    Siamo ritornati indietro nel tempo, certo che un generale, e, mi perdoni, carissimo generale, comandare l Italia, emanare decreti, non è proprio simpaticamente accettabile, poi ognuno è libero di pensare come meglio crede
    Tante guerre in passato, dove ci sono stati tanti morti, per conquistare la libertà e poi?
    Pazienza…..
    Dispiace aver visto nel corso degli anni tante battaglie, oltre alle guerre, per essere uomini liberi, pur rispettando sempre il prossimo, e poi?
    ? Eccoci qua a non sapere più cosa pensare….

  5. Caro SCHARAZAD, siamo mal messi
    Ognuno se si fermasse a riflettere un momentino, vedrebbe una situazione al limite della…. non saprei nemmeno quale termine usare per definire questo momento…..

  6. E chi invece è allergico a diversi cibi e molti medicinali, che si fa?
    Ci immoleremo all altare dei meno fortunati?
    Fateci sapere, anche perché sappiamo che le persone sono molte
    Dobbiamo sapere come regolarci, ci scusi gentilissimi, Draghi e Figliuolo, fateci sapere o comunque chi di dovere ci faccia sapere, è, come la mettiamo con le malattie autoimmuni?
    Vorremmo essere messi in sicurezza in ogni caso, scusate se ve lo chiediamo, perché è un nostro sacrosanto diritto, sapere e non solo con risposte un po’ “alla buona”

    • Al momento a quelli che hanno forti intolleranze alimentari e allergie di una certa gravita’ sono sconsigliati Pfizer e Astrazeneca. Pfizer l’ hanno detto gia’ a inizio anno ,Astra Zeneca ha il precursore dell’ istamina e quindi chi e’ intollerante/ allergico meglio non lo faccia anche perche’l’ istamina si alza anche a causa dello stress e causa e l’ i tolleranza causa gli stessi sintomi delle allergie.Poi secondo me meglio sentire un medico di fiducia e fare accertamenti nell’ eventualita’!

  7. Beh, politici, vi siete solo accorti, ora, che, le Valli olimpiche sono super lontane dai servizi sanitari
    COMPLIMENTI, o, non sarà, magari la scusa del vaccino
    Ho qualche dubbio sulla vostra buona fefe

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