VALSUSA, L’ALCAR SALVATA DA UN’AZIENDA DI BERGAMO

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di ANDREA MUSACCHIO

VAIE – Come recitava un vecchio spot pubblicitario, il futuro dell’Alcar di Vaie e dei suoi dipendenti è salvo. La notizia tanto attesa e sperata in questi lunghi anni è arrivata nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 luglio, quando sono state aperte le buste con le offerte per l’acquisizione dei due rami d’azienda al Tribunale di Lecce. Come si pensava, ad acquisire l’azienda è stata un’impresa di Bergamo (la Ovv Spa, ndr), che ha versato i circa 10 milioni di euro richiesti come offerta minima.

La notizia è stata data dai colleghi pugliesi del Quotidiano di Puglia, i quali scrivono che la società metalmeccanica ha rilevato sia il ramo di Lecce (291 dipendenti) che quello di Vaie (201 dipendenti), ai quali ora proverà ad assicurare prima continuità e poi rilancio. L’azienda bergamasca, che opera nel settore della componentistica per settore agricolo e construction, è sempre stata seria, tanto da rappresentate il presupposto principale per l’avvio della procedura di concordato preventivo accordata dal tribunale di Lecce il 9 giugno scorso.

IL COMUNICATO DEI SINDACATI

La Fiom Cgil e la Fim Cisl rendono noto che oggi giovedì 22 luglio presso il Tribunale fallimentare di Lecce si è proceduto all’apertura dell’unica busta pervenuta con l’offerta per l’acquisizione dei due stabilimenti di Alcar Industrie S.r.l. (in concordato preventivo) di Vaie (TO) e Lecce.

Nel corso di un incontro da remoto con la dirigenza aziendale è stato comunicato che Alcar industrie srl passa nelle mani del Gruppo O.v.v. Spa di Bergamo che si è aggiudicato l’acquisto all’asta giudiziaria offrendo 9,8 milioni di euro. Sarà successivamente reso pubblico il verbale di aggiudicazione.

Antonino Inserra della FIOM-CGIL e Rocco Cutrì della FIM-CISL dichiarano: “accogliamo favorevolmente la notizia dell’aggiudicazione di Alcar Industrie, alla prima asta e per una cifra praticamente simile al prezzo di base d’asta. Tutto ciò conferma quanto le OO.SS. territoriali e le RSU di stabilimento hanno fortemente sostenuto in tutti questi anni di lotta per la difesa degli stabilimenti e del loro posto di lavoro, cioè che Alcar industrie era ed è una azienda con forti potenzialità soprattutto per la professionalità dai suoi lavoratori e per la composizione dei propri clienti finali.

Oggi si apre una nuova strada, che le organizzazioni sindacali e la RSU vogliono da subito percorrere attraverso un serio confronto con la nuova proprietà per conoscere le prospettive produttive e il piano industriale della nuova Alcar.”

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