SAUZE D’OULX, MORIRONO SULLE PISTE DI SCI: CHIESTO IL PATTEGGIAMENTO CON MULTA

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SAUZE D’OULX – Si è aperto venerdì 19 febbraio il processo per la morte di due sciatori sulle piste della Vialattea, nella zona di Sauze d’Oulx. Le vittime sono decedute a seguito di due incidenti differenti a un anno di distanza tra loro, nel gennaio 2019 e gennaio 2018: si tratta della piccola Camilla Compagnucci (9 anni) e dell’ingegnere Giovanni Bonaventura (35 anni).

Entrambi, dopo aver perso il controllo degli sci, morirono schiantandosi contro le barriere antivento che erano state installate a margine delle piste.

A processo ci sono finite 4 persone (3 dirigenti della Vialattea e un ex dirigente) con l’accusa di omicidio colposo. Venerdì, all’apertura dell’udienza preliminare, tre degli imputati hanno chiesto il patteggiamento a 6 mesi, convertibili in una pena pecuniaria (ossia al pagamento di una multa in denaro all’erario). La richiesta di patteggiamento ha ottenuto l’approvazione della procura: ora la decisione finale spetterà al giudice, la prossima udienza si terrà il 12 marzo.

 

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3 COMMENTI

  1. Per me il patteggiamento è una scorciatoia per non far pagare la colpevolezza ai responsabili, che si tratti di questo caso o di molti altri, e andrebbe tolto dal bagaglio legislativo di un Paese civile. Non si può liquidare la morte di una bambina con dei soldi, chi gestisce piste da sci deve sapere come farlo, io non lo so e faccio altro, ma chi mette delle barriere che possono anche essere necessarie, forse dovrebbe anche mettere del materiale apposito che le ricopra per attutire i colpi ed evitare queste tragedie, visto che cadere dagli sci è una cosa abbastanza comune. E comunque il patteggiamento è stato utilizzato anche in altre situazioni in cui era evidente che ci voleva un bell’ergastolo ma pagando con denaro molti pensano di poter riscattare la vita di un altro essere umano.

    • Bastava il commento:”io non lo so e faccio altro”. Io non sputo sentenza sul suo lavoro. Faccia un giro nei compressori nel resto del mondo e mi trovi le differenze.

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