VALSUSA, POCHE RISORSE PER I BIMBI AUTISTICI: IL CONISA CHIEDE I SOLDI ALLE FAMIGLIE

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

di FRANCESCA FREDIANI (Consigliere regionale)

Oggi in Commissione regionale a Torino abbiamo approfondito il delicato tema dei servizi nei confronti dei minori affetti da autismo insieme a Conisa, il consorzio che si occupa della Val Susa e del Sangone, a seguito dell’incontro avuto qualche mese fa con i rappresentanti dell’associazione Cuori Blu di Susa.
Durante l’incontro sono emerse alcune problematiche endemiche che riguardano principalmente le carenze di risorse. Il Consorzio supporta le famiglie e forma gli insegnanti, ma nonostante i contributi in base ISEE la copertura economica non supera il 60% e le graduatorie, a quanto ci è noto, scorrono lentamente. Un problema non indifferente per tutte quelle famiglie che si ritrovano a dover compiere sforzi ulteriori alla già difficile gestione di un figlio autistico.
Un ulteriore problema riguarda la carenza di specialisti in grado di operare sul territorio e fare diagnosi precoci. Le famiglie lamentano infatti una carenza di supporto soprattutto per la fascia più delicata che va dai zero ai cinque anni. Resta infine da chiarire per quale motivo il consorzio Conisa abbia scelto di chiedere un cofinanziamento alle famiglie, una modalità che molti altri consorzi non hanno voluto adottare. Una scelta che penalizza ulteriormente un territorio di area montana già pesantemente segnato dal progressivo taglio ai servizi socio-sanitari.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

3 COMMENTI

  1. ….invece di risolvere questi problemi alle famiglie e trovare risorse finanziarie, qualcuno si preoccupa del bonus matrimoni religiosi…

  2. Ma é vero che:
    – vi sono sindaci e amministratori valsusini che come reddito vivono di politica? In pratica invece che fare volontariato é il loro lavoro ?
    – vi sarà un aumento delle loro prebende a seguito di legge nazionale ?
    – tale legge però non obbliga a avere di più ed è scelta, in questo momento di crisi, aumentati o meno la paga?
    Grazie riscontro

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.