VALSUSA, SPARITO IL CARTELLO PER I CICLISTI

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di ALBERTO DOSIO

VILLAR DORA – Inaugurato nel luglio 2020, il cartello “Io rispetto il ciclista” che avvisava gli automobilisti in via Sant’Ambrogio è sparito. Il cartello intimava di mantenere una distanza laterale dai ciclisti di 1.5 metri. Probabilmente a qualcuno quel cartello non piaceva, asportandolo dal suo palo, rimasto intatto sulla strada

Sentito il sindaco telefonicamente, Savino Moscia ha assicurato che si recherà personalmente sul posto per verificare che il maltempo o la manutenzione stradale ordinaria non abbiano fatto cadere il cartello. Era stato installato circa 3 anni fa a Villar Dora, quando il Comune aveva aderito alla campagna “Io rispetto il ciclista” promossa da Paola Gianotti.

 

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42 COMMENTI

  1. E ai ciclisti è permesso di pedalare in coppia sulle strade provinciali se non in tre, in modo tale che le macchine non possono superarli per non provocare problemi!!!!!!! La strada è di tutti ma provate il sabato o la domenica essere guidatori di macchine quando a destra ai ciclisti, che non sono quasi mai in fila indiana e cmq come evince il cartello si deve tenere la distanza di 1,5 m, e a sinistra delle macchine sfrecciano a tutti velocità le moto!!!!!!!
    Vince chi arriva sano e salvo!!!!!!

      • Art. 182. Circolazione dei velocipedi:
        I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro

        • E dove sarebbero i posti “fuori dai centri abitati” in valle? Rispettate i limiti che sono 50 km/h quasi dappertutto e le regole e divieti di sorpasso, invece di scrivere fesserie sui ciclisti. I ciclisti possono circolare affiancati per due come scritto esplicitamente dell’Art.182, che piaccia o meno a gente ignorante e incivile come voi. Piuttosto ripassatevi bene l’Art.148 per intero, e il particolare il comma 9-bis:

          “9-bis. Lungo le strade urbane ciclabili il conducente di un autoveicolo che effettui il sorpasso di un velocipede e’ tenuto ad usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza in considerazione della minore stabilita’ e della probabilita’ di ondeggiamenti e deviazioni da parte del velocipede stesso. Prima di effettuare il sorpasso di un velocipede, il conducente dell’autoveicolo valuta l’esistenza delle condizioni predette per compiere la manovra in completa sicurezza per entrambi i veicoli, riducendo particolarmente la velocita’, ove necessario, affinche’ la manovra di sorpasso sia compiuta a ridottissima velocita’ qualora le circostanze lo richiedano. Chiunque viola le disposizioni del presente comma e’ soggetto alle sanzioni amministrative di cui al comma 16, primo periodo.”

          • Il discorso era sui ciclisti!!! … Se si sente in obbligo di accusare gli automobilisti per giustificare un’infrazione, la figura che fa è solo quella di una persona con la coda di paglia!

          • No, il discorso è sugli automobilisti coglioni che non conoscono il CdS, scrivono cazzate sulla fila indiana, pensano di essere padroni della strada e non capiscono che l’intralcio sono loro che vanno in giro con veicoli di 4,5m x 2 che pesano 1200kg. Le strade e sono nate per pedoni e veicoli a trazione animale e umana. Le strade solo per le auto si chiamano autostrade. Le altre sono strade di tutti e in cui i soggetti più deboli, ovvero pedoni e ciclisti, godono di particolare tutela. Non lo dico io, ma il CdS. Chi non è d’accordo si strappi la pentente e stia a casa.

  2. Premesso che, essendo anch’io un ciclista, condanno colui che volontariamente ha staccato il cartello. Detto questo dico anche che sarebbe ora che ci sia più controllo da parte della polizia locale sul modo con il quale i ciclisti percorrono le strade, in gruppo si sta in fila indiana non uno a fianco l’altro come spesso si vede, con soli 3 ciclisti affiancati se si aggiunge la distanza di mt. 1,5 le auto sono obbligate a passare nella corsia opposta.

  3. Buongiorno, mi spiegate come mai le macchine devono avere una distanza di 1,5m (come da cartello)
    e invece i ciclisti possono pedalare in due con una distanza di minimo un 1 m tra loro? Come mai le
    macchine devono, soprattutto nei giorni di sabato e domenica viaggiare a centro strada sperando di non
    toccare i ciclisti che sono sempre in coppia a sx e a dx di lasciare spazio ai sorpassi spericolati delle moto
    ?
    Boh boh boh…..spero di ricevere una spiegazione!!!!!! e soprattutto che il mio commento sia pubblicato

    • Perché lo dice il codice della strada, emerita testa di…

      I ciclisti possono stare in fila per due, come dice l’articolo 182. Oltretutto i ciclisti in gruppo sono un strettissima minoranza, per cui certi commenti sono puro populismo ignorante. Il sorpasso lo fai quando e se puoi, esattamente come quando trovi un trattore o un’Ape. Non è un tuo diritto sorpassare ad ogni costo.

        • Leggilo tu bene cosa dice. I ciclisti possono circolare affiancati per due su strada urbana come scritto esplicitamente dell’Art.182, che piaccia o meno a gente ignorante e incivile come voi. E strade extraurbane in valle praticamente non ce ne sono. Rispettate i limiti che sono 50 km/h quasi dappertutto e le regole e divieti di sorpasso, invece di scrivere fesserie sui ciclisti. Piuttosto ripassatevi bene l’Art.148 per intero, e il particolare il comma 9-bis:

          “9-bis. Lungo le strade urbane ciclabili il conducente di un autoveicolo che effettui il sorpasso di un velocipede e’ tenuto ad usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza in considerazione della minore stabilita’ e della probabilita’ di ondeggiamenti e deviazioni da parte del velocipede stesso. Prima di effettuare il sorpasso di un velocipede, il conducente dell’autoveicolo valuta l’esistenza delle condizioni predette per compiere la manovra in completa sicurezza per entrambi i veicoli, riducendo particolarmente la velocita’, ove necessario, affinche’ la manovra di sorpasso sia compiuta a ridottissima velocita’ qualora le circostanze lo richiedano. Chiunque viola le disposizioni del presente comma e’ soggetto alle sanzioni amministrative di cui al comma 16, primo periodo.”

      • Sei tu che rubi ossigeno, idiota! Leggilo veramente il codice della strada e smetti di pedalare in fila parallela (perchè sei uno di quelli)!

        • Rimando al mittente, grazie. Io pedalo solo da solo, ma mal sopporto la sub-cultura di una parte della popolazione che non ha capito che le strade sono di tutti, ma i soggetti più deboli non sono gli automobilisti. A me tocca quotidianamente sopportare tutti quegli imbecilli che con auto, moto e soprattutto mezzi da lavoro sorpassano dove non possono, senza mai alzare il piede dall’acceleratore e facendo il pelo ai ciclisti violando almeno 10 articoli del CdS a ogni sorpasso. Senza contare tutti i tagli di strada e altre manovre assassine perché tanto il ciclista è invisibile.

  4. GIUSTISSIMO RIMETTERE AL SUO POSTO QUEL CARTELLO PER TUTELARE I CICLISTI . MA SECONDO ME SI DOVREBBE AGGIUNGERE ANCHE UN CARTELLO CHE RICORDI AI CICLISTI CHE DEVONO VIAGGIARE IN FILA NON AFFIANCATI COME TANTI FANNO. GRAZIE

  5. C’è una disparità abissale di trattamento fra ciclisti e automobilisti: in primis quei cartelli sono solo un pretesto per non allargare la strada. In più, da sempre, i ciclisti mal rispettano la segnaletica compresi i semafori; li volete sguinzagliare i vigili o no?
    Infine, con questa moltiplicazione e diffusione dei mezzi a due ruote i problemi aumentano esponenzialmente

    • Come dire “C’è una disparità abissale di trattamento tra pedoni e automobilisti”. In Italia andrebbe tolta immediatamente la patente a chiunque faccia commenti come il tuo, perché è la chiara dimostrazione che non hai capito una mazza del codice della strada che dovresti conoscere per andare per strada. Pedoni e ciclisti sono soggetti deboli della strada. Non guidano mezzi che pesano più di una tonnellata, superano i 100km/h e possono uccidere. Vergognati e strappati la patente da solo, asino.

      • Secondo me dovrebbe ossigenarsi il cervello se questo è il suo modo di rapportarsi con gli altri.E mentre inala dalla bombola O2 impari l’educazione.

        • A me non interessa proprio nulla di rapportarmi con il solito gruppetto di fascio-razzisti-complottisti-NoVax-NoSoccorsi-AggiungereAltreCosaACasoDaIgnorantiEgoisti che da tempo commenta su questo giornale. Non avevo alcun dubbio foste anche NoCiclisti, visto il vostro livello non pervenuto di concetti come solidarietà, comunità, rispetto dei deboli. Siete sempre gli stessi 4 pirla e cloni vari, letteralmente: Curiosità, a Chiamare le cose con il proprio nome, Essi sono tra noi e Il Merovingio.

      • Approposito di soggetti “deboli”, potresti spiegarmi perchè da pedone se sono sulle strisce pedonali le auto si fermano ( è vero non tutti ma sono molte piu’ di quello che si possa immaginare) invece i cilcisti specialmente quelli che si sentono Cipollini (almeno nell’abbigliamento) sistematicamente anzichè fermarsi o per lo meno deviare/rallentare il loro percorso, si limitano ad un op op op op! ( c’era una canzone che faceva op op op somarello…)
        Praticamente il ciclista prevale su tutto e tutti, AUTO perchè sono piu’ “grosse e di ferro” 🙂 PEDONI perchè essendo pedoni possono aspettare, infondo il cilista e “sotto sforzo”.
        E poi a proposito di patente, ai ciclisti che passano con il rosso la patente se non se la strappano da soli, potremmo consigliare un posticino dove inserirla?

        EDUCAZIONE E RISPETTO PER IL PROSSIMO A 360° purtroppo questo è ciò che manca

        • Nel 2022 i pedoni uccisi da automobilisti sono stati 307. I ciclisti uccisi da automobilisti sono stati 106. I pedoni uccisi da ciclisti sono stati 0. Capisci la differenza. Capisci che la tua è solo una cialtronata? Anche uno come te con due soli neuroni ci può arrivare.

    • Ah si? Passare coi semafori rossi, coi divieti di accesso, attraversare su strisce pedonali è legale? Hai letto il codice della strada giusto?? L’articolo 182 recita, prima di “mai in numero superiore a 2” la frase “devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano” e qui casca l’asino patologico ragliante (tu), poiché se ti fai un giro in francia, le statali sono fatte più larghe in modo che i più circolino senza intralci. Aggiungo anche: “fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila”

      • Nel 2022 i pedoni uccisi da automobilisti sono stati 307. I ciclisti uccisi da automobilisti sono stati 106. I pedoni uccisi da ciclisti sono stati 0. Gli automobilisti uccisi da ciclisti sono stati 0. Capisci che la tua è solo una cialtronata? Anche uno come te con un dosso come neurone ci può arrivare.

  6. Certi cartelli non hanno molto senso, dato che nessun guidatore, che sia di auto, moto o bici, non cambierà certo il proprio modo di comportarsi in strada, solo perché hanno piazzato un cartello. Io percorro quel tratto di strada da almeno un trentennio, tenendomi sempre alla larga dai ciclisti, perché troppo vulnerabili. E quando arrivano auto dal senso opposto, rallento, restando dietro ai ciclisti – non c’è altra soluzione, che portare molta pazienza. E nessun cartello potrebbe mai modificare il mio modo di guidare, è questione di educazione alla prudenza e al rispetto degli altri. Lo stesso rispetto, che molti ciclisti non mostrano per gli automobilisti – ma non per questo devono essere scaraventati dentro la scarpata…

  7. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

  8. Magari ci fossero più ciclisti in giro. Possibilmente non di quelli che viaggiano appaiati, che passano con il rosso o che vanno contro mano nei sensi unici. Ci sarebbero meno auto sulle strade. I conducenti di veicoli a motore non sono dei santi: guida con gli occhi sullo smartphone, eccesso velocità, sorpasso in zona vietata, mancato uso frecce direzionali nelle rotonde, mancato rispetto distanza sicurezza. Vi sono poi quelli che scambiano la valle per il circuito dell’isola di Man. Ci fossero più bici in giro…

  9. . . :
    I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro

  10. Premetto: sono un ciclista (e ovviamente un’automobilista).
    Vado in bici prevalentemente da solo, non in coppia e tanto meno in gruppo quindi la polemica su chi viaggia affiancato non mi riguarda, ma posso testimoniare che per un paio di auto che si comportano correttamente quando mi superano ce ne sono almeno tre o quattro che passano a non più di 60/70 cm.
    Chiedere alle auto di lasciare almeno un metro e mezzo di distanza quando si supera una bici, non è una cattiveria dettata dalla protervia dei ciclisti, ma dal fatto che i bordi delle strade sono mediamente delle schifezze con buche, sporcizia, ghiaia etc quindi affiancare un ciclista a poche decine di cm significa non lasciargli la possibilità di evitare quello che può trovarsi di fronte con il rischio di farlo cadere o peggio.
    Inoltre, come detto da altri, la strada è di tutti (nel rispetto delle regole) e se non si può superare in piena sicurezza si aspetta e non si supera: è solo buon senso.

  11. Rubi Ossigeno è un troll che i ciclisti per primi dovrebbero tenere alla larga.
    La sua maleducazione nello scrivere lascia ben intendere quanto lo sia nel pedalare, semmai fosse un pedalatore oltre che un provocatore.
    Il metro e mezzo è una questione di sicurezza e limitazione degli incidenti, da applicarsi anche sino a doversi arrestare dietro il ciclista quando manca lo spazio sulla carreggiata per sorpassarlo.
    Da applicarsi sempre, anche con gli inevitabili ed immeritevoli maleducati.

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