VENAUS, L’EX SINDACO ATTACCA: “DIMISSIONI SOSPETTE, DOVE SONO I 7 GUASTATORI?”

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di CATERINA AGUS

VENAUS – Sala gremita (nel rispetto delle norme covid) mercoledì 15 luglio a Venaus in occasione dell’incontro tra l’ex sindaco Avernino Di Croce e i cittadini.

Presente fra il pubblico anche l’ex sindaco Nilo Durbiano, che non è intervenuto durante il confronto. Alcuni ipotizzano che Durbiano voglia nuovamente candidarsi a sindaco a settembre, tornando in Comune dopo la breve avventura di Avernino Di Croce.

Era presente anche Alberto Perino. L’ex sindaco Di Croce ha esordito spiegando che la sua candidatura a Venaus è nata su iniziativa dell’allora sindaco uscente, Nilo Durbiano, giunto al terzo mandato consecutivo e dunque nell’impossibilità di ricandidarsi.
Molti gli aspetti toccati nel suo lungo discorso, rispetto a questo anno di amministrazione comunale: ‘Dovevo scaldare una poltrona?’ si è domandato, dubbioso.


Di Croce ha affermato di aver trovato ‘una lista di sicura e scontata maggioranza’ ed era nata in lui l’idea di portare una ‘ventata di aria nuova in una realtà che ha visto un sindaco regnare per 15 anni consecutivi nel periodo delle vacche grasse’.
E continua chiedendosi ‘I sette guastatori che hanno firmato le lettere di dimissioni si nascondono dietro un dito, adesso?’ si chiede amareggiato.
Nella sua analisi Di Croce asserisce che è diffficile trovare una risposta ragionevole “se non si vuole pensare in maniera maliziosa” ritenendo dunque pretestuosa la motivazione addotta per le dimissioni dei sette consiglieri di maggioranza, secondo i quali non si sono realizzate le condizioni per attuare il programma elettorale amministrativo.

‘Il programma si realizza in un mandato di cinque anni’ ha spiegato Di Croce e ha aggiunto ‘Non è un libro dei sogni. Le opere si possono realizzare solo se ci sono le risorse’ e ha proseguito ‘Perché non vengono ad un confronto? Sarebbe stato moralmente e umanamente corretto chiedere una mozione di sfiducia al sindaco, da discutere non nella stanzetta del Comune ma qui dentro, con tutti quanti, alla luce del sole”.
L’ex sindaco pare sospettare anche che tempistiche con cui sono state presentate le dimissioni siano state studiate per consentire il voto a settembre e che ci sia già una lista pronta nel cassetto: ‘Se quello che ho immaginato è vero, e lo scopriremo entro il 20 agosto, una risata li seppellirà” ha concluso, parafrasando Bakunin.
Al termine del lungo discorso, è stato lasciato ampio spazio agli interventi del pubblico, interventi ai quali hanno risposto anche i tre consiglieri di maggioranza rimasti fedeli a Di Croce.
Presente anche tra il pubblico una componente No Tav: difatti con il commissariamento del Comune, potrebbero essere in forse alcune iniziative previste per l’estate, in sostituzione al Festival dell’Alta Felicità che non si può svolgere causa covid.
Da una ampia componente del pubblico arriva anche l’esortazione a ricandidarsi per l’imminente tornata elettorale.

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