VILLAGGIO OLIMPICO CHIUSO, PARLA IL SINDACO: “SONO OTTIMISTA, STIAMO LAVORANDO PER TROVARE LA SOLUZIONE”

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Francesco Avato e il villaggio olimpico di Bardonecchia

BARDONECCHIA – A seguito delle polemiche sulla chiusura del Villaggio Olimpico e del problema dell’affitto, ValsusaOggi ha intervistato il sindaco Francesco Avato.

Sindaco Avato, lei è anche presidente della Fondazione XX Marzo. Cosa ne pensa del problema Villaggio Olimpico?
Sono ottimista: una soluzione la troveremo. La cooperativa Doc e Parcolimpico lavorano troppo bene insieme e in ballo ci sono altri 9 anni di contratto.

Come mai è così ottimista?
Il mio ottimismo si basa ovviamente non sulle dichiarazioni dure di questi ultimi giorni, ma sui fatti e sulla collaborazione che c’è sempre stata tra i gestori della cooperativa Doc e Parcolimpico.

Da più parti (albergatori, Colomion, maestri di sci, ecc.) le viene chiesto di intervenire sulla vicenda. Cosa sta facendo?
Come presidente della Fondazione XX Marzo e sindaco di Bardonecchia, sto lavorando per ricucire i rapporti tra le parti e mettere tutti attorno ad un tavolo, per arrivare ad un accordo che possa soddisfare entrambi.

Gli operatori turistici di Bardonecchia temono la chiusura a lungo termine del Villaggio Olimpico, che rappresenterebbe un danno notevole all’economia del paese…
Lo so bene, perché sono stato io tra gli artefici del recupero della struttura, quando era abbandonata da tutti. Ho lavorato fin da prima delle Olimpiadi, affinché l’ex Colonia Medail venisse inserita nel dossier di candidatura di Torino 2006 e venisse riqualificata. Cosa che poi è avvenuta. Nessuno come me conosce bene la questione. Quindi ho ben chiara la fatica fatta per far rinascere quella struttura e trasformarla in Villaggio Olimpico. Da sindaco, sono il primo interessato affinché il villaggio possa riaprire a favore di tutto l’indotto bardonecchiese.

Quindi a che punto siamo sulla vicenda?
E’ una fase di stallo, di discussione molto accesa tra la cooperativa Doc e Parcolimpico. Ma per esprimere una metafora, si tratta di una “guerra tra poveri”, per modo di dire: perché entrambe le società operano in settori commerciali che sono stati fortemente penalizzati dalla pandemia Covid, quindi sono esasperati dalla crisi della pandemia. La mancanza di ristori da parte dello Stato ha accentuato sicuramente le difficoltà. Entrambe le aziende hanno un’oggettiva difficoltà economica causata dal Coronavirus: la cooperativa Doc per il settore alberghiero, Parcolimpico per il settore degli eventi, concerti, ecc. I cali di fatturato da entrambe le parti sono dati oggettivi. Questo ovviamente crea maggiori tensioni e preoccupazioni da parte loro.

Una crisi che sta colpendo tutti…
Esatto, e in qualità di sindaco ricordo che ci sono tante altre piccole e medie strutture alberghiere a Bardonecchia con forti difficoltà nei pagamenti e che non vanno lasciate indietro. Per questo il nostro Comune ha erogato dei contributi a sostegno di tutte le attività ricettive, il problema purtroppo riguarda tutti, e non li dimentichiamo.

Quindi è sicuro che si troverà una soluzione?
Parcolimpico e cooperativa Doc hanno reciproco interesse nel tornare a parlarsi e noi come Fondazione XX Marzo tentiamo ogni strada per aiutarli a dialogare. Sono sicuro che, pur nelle difficoltà, entrambe possano ancora collaborare insieme, visto che ci sono altri 9 anni di contratto in ballo.

Secondo lei si troverà un accordo sulla riduzione dell’affitto?
Sono ottimista, ma non posso in questo momento entrare nella dettaglio della vicenda. E’ più complessa di quanto possa apparire, perché ci sono problemi di carattere giuridico. Quello che posso dire, è che si tratta di una questione delicata dal punto di vista contrattuale, che purtroppo non si può risolvere con un semplice accordo a stretta di mano. Ricordo che dopo il fallimento della società Sottozero, la gestione del Villaggio Olimpico, di proprietà regionale, è stata affidata da Parcolimpico tramite una selezione tra varie società che si erano candidate alla gestione e che avevano proposto un canone di affitto per vincere la gara. Nessuno chiaramente poteva prevedere la pandemia. Ci vorrà tempo per ricomporre la questione, ma considerato il reciproco di interesse delle due società a collaborare, sono ottimista che si trovi un accordo. Parcolimpico ha sempre ritenuto la cooperativa Doc un interlocutore serio. Con la loro gestione, il Villaggio Olimpico ha sempre lavorato benissimo. Il nostro Comune ha tanti progetti per la stagione estiva da realizzare insieme a Doc. Purtroppo la pandemia ha scombinato tutto, riducendo drasticamente il business sia di Parcolimpico che della cooperativa, innescando questa “guerra tra poveri”…poveri per modo di dire, ovviamente. Fino ad un anno fa andavano d’amore e d’accordo. E noi stiamo lavorando per ricucire i rapporti e farli sedere finalmente attorno a un tavolo.

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1 COMMENTO

  1. Basta una pubblicazione su un giornale e tutto si risolve in quattro e quattrotto…allora dovremo scrivere tutti un articolo così finalmente verremo ascoltati ed aiutati…
    Forza dell’opinione pubblica…
    Tutti vogliono apparire bravi e capaci
    Prima non si riusciva a venirne a capo e adesso …..con un colpo di magia….tutto si risolverà..
    L’ Italia …tutti diventano migliori davanti alle telecamere…

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