A CONDOVE LA MOSTRA “SOGLIA DELL’INVISIBILE”

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a cura dell’ASSOCIAZIONE AMICI DI SAN ROCCO

CONDOVE – Presso l’antica chiesa romanica di San Rocco, a Condove, sabato 2 settembre alle 16, gli “Amici di San Rocco” inaugureranno la mostra “Soglia dell’invisibile, Tiziana Pieruz”.
La produzione di Icone racchiude la rappresentazione figurata del soggetto religioso secondo canoni antichi tramandati ed è comunicazione di un particolare contenuto teologico.
La mostra è visitabile fino a domenica 24 settembre.

Chiesa romanica di San Rocco Via Cesare Battisti – Condove.
Orari: mercoledì 10/12; venerdì ore 16/19; sabato e domenica ore 10/12 -16/19.
Ingresso libero.
Info: amicisanroccocondove@gmail.com

Tiziana Pieruz si è avvicinata all’iconografia una decina di anni fa, mossa da interesse verso un’espressione artistica, tipica della Chiesa Cristiana d’Oriente, che riassumeva in sé due istanze per lei importanti: il Cristianesimo vissuto e una passione per l’arte in tante sue manifestazioni- dalla musica alle arti figurative, alla decorazione- tradotta non solo in conoscenza, ma nella concretezza della pratica.
Queste due direttrici esistenziali, la spirituale e l’artistica, caratterizzano da sempre l’arte iconografica: l’iconografo è sì un artista, ma prima ancora è un cristiano che con la sua opera pittorica crea un’immagine destinata a rammentare a chi la osserva i fondamenti della fede cristiana: essere icona di ciò che il Cristianesimo propone, spingere alla meditazione e alla preghiera chi vi si sofferma di fronte.
Tiziana, attingendo al suo personale bagaglio di vita e di competenze, ha espresso qui la sua essenza. Il suo percorso formativo, in questi anni, si è accresciuto seguendo diversi maestri sia per la pittura che per la doratura. Attualmente partecipa a corsi di approfondimento presso il laboratorio del maestro Gianluca Busi di Bologna e il monastero Cistercense di Pra’d Mil.
Le icone sono realizzate con l’utilizzo esclusivo di materiali naturali. Le tavole in legno di tiglio telato e gessato sono dipinte con tecnica a secco e con colori naturali emulsionati all’uovo. La doratura al bolo è con oro zecchino kt 23¾.
Alcuni suoi lavori sono in chiese, cappelle e abitazioni private.

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