A REANO TORNA L’ASSASSINO DEI CANI: NE HA UCCISI 2, IL TERZO RICOVERATO

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REANO – A Reano torna l’assassino dei cani. I quattro zampe sono stati avvelenati mentre un terzo si trova ricoverato in clinica dopo essere stato portato via con l’ambulanza. Lo straziante e triste episodio viene riportato su Facebook: “Hanno avvelenato i cani di una mia amica. Sono senza parole e non sapete lo schifo che provo. Se qualcuno a Reano ha visto qualcosa oppure sa qualcosa si offre una ricompensa. Grazie a tutti”.
I cani dell’amica della signora non riesce a caricarli in macchina poichè pesano 50 kg cadauno e da sola non può farcela. Per questo motivo ha bisorgno urgentemente di qualche volontario che si trovi a Reano e dintorni. L’indirizzo di riferimento è il seguente: via Principi della Cisterna 77.

 

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7 COMMENTI

    • Anche quelli del ventennio erano assassini. Forse lei dimentica la deportazione degli ebrei di Roma in una sola notte, la loro vita è terminata tra le torture di Auschwitz… dovrebbe leggersi, per illuminare la mente e il cuore, il libro “la carte postale” di Anne Berest, tradotto penso anche in italiano: la vera storia dopo attente ricerche e documentazioni, di come i bisnonni della scrittrice vennero uccisi a 50 e 52 anni ad Auschwitz, appena scesi dal treno, che più che altro era un carro bestiame, perchè ritenuti troppo vecchi per lavorare… e i loro figli? Il figlio Jaques morì a 17, immediatamente inviato alla camera a gas perchè aveva la colpa di aver contratto la gastroenterite nel campo di prigionia francese prima di essere deportato in Germania, sua sorella Noemie morì a 19 anni di tifo dopo 15 giorni di Aushwitz… solo la sorella più grande Myriam si salvò da queste terrificanti brutture perchè aveva sposato un francese se vogliamo un po’ strano ma figlio di un’appartenente all’intellighenzia francese che le salvò la vita insieme ad un altro ebreo trasportati fuori da Parigi nel doppio fondo del baule di un’auto… ecco, quando si legge con attenzione tutto questo e molte altre torture, se vogliamo ancora ben più gravi, perpetrate anche in Italia, deportazioni e morti comprese, non si può essere nostalgici di tale periodo. Detto questo, anche per me chi uccide i cani va condannato alla massima pena possibile secondo le leggi italiane, e dovrebbe essere obbligato dopo la condanna, a riabilitarsi imparando debitamente sorvegliato come si amano gli animali, creature pure e innocenti. Auguro alla signora di avere trovato qualcuno che l’ha aiutata a trasportare i cani, e che i cani siano stati salvati, perchè ho una cagnolina anche io , di 16 anni, e nessuno dà amore incondizionato quanto il “miglior amico dell’uomo”.

  1. Pena di morte sulla pubblica piazza tramite boccone avvelenato a chiunque sia il responsabile. Unica soluzione.

  2. Se poi i proprietari dei cani togliessero la merda che i loro animali spargono ovunque, soprattutto davanti alle.porte dei negozi sicuramente i rapporti con le persone migliorerebbero.
    Con questo non voglio giustificare chi ha fatto questo gesto

  3. I farabutti ignoranti criminali ci saranno sempre indipendentemente dalle sanzioni stabilite per legge. Sarebbe bello che siano i proprietari dei cani a dare una lezione di civiltà a questi personaggi .

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