ALTA VALSUSA, CRESCE IL TURISMO ESTIVO: + 7%

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Fabio Borio

dall’UFFICIO STAMPA FEDERALBERGHI TORINO

TORINO – Il mese di agosto ha visto precipitare le presenze turistiche in città, facendo segnare un -5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono questi i dati che emergono da un’indagine condotta da Federalberghi Torino che ha confrontato l’andamento di quest’anno con quello del 2018. Pesano, sul risultato, soprattutto l’assenza di eventi in città e la mancanza di una programmazione capace di generare attrattività. Cresce invece il turismo in montagna dove il tasso di occupazione si attesta attorno al 46,5%, facendo segnare un +7,1% rispetto al 2018, secondo i dati della ricerca sviluppata in collaborazione con TurismOk, società di management e marketing turistico, centro studi dell’Associazione.
Federalberghi Torino torna a porre l’accento sulla necessità di una programmazione annuale di eventi e manifestazioni per la città che comprenda anche l’estate e soprattutto il mese di agosto. Il brusco calo – con una flessione del 5% nel tasso di occupazione delle camere – impone, secondo gli imprenditori del settore, una riflessione strutturata sulla promozione del territorio e sulla necessità di attrarre turisti. L’unico picco, peraltro insufficiente a invertire la tendenza, è stato rappresentato dal big match di Serie A, Juventus-Napoli giocato nell’anticipo di sabato 31 agosto.
Il rovescio della medaglia è offerto dalle Valli Olimpiche dove la percentuale di occupazione delle camere è cresciuta del 7,1% rispetto allo scorso anno e con essa il tasso di soddisfazione degli operatori turistici.

“Il dato positivo – spiega Giorgio Montabone, presidente di Federalberghi Bardonecchia – è frutto di un attento lavoro di promozione delle nostre destinazioni e delle iniziative operate negli ultimi anni nelle nostre valli”.

“Paghiamo l’assenza di eventi, mostre, manifestazioni e iniziative che siano capaci di portare turisti nella nostra città – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – ma soprattutto la mancanza di una programmazione di lungo periodo che consenta agli operatori alberghieri di strutturare un’offerta commerciale accattivante. Quest’anno l’unica nota positiva è stata la partita Juventus-Napoli, peraltro giocata in anticipo il 31 agosto, ma non possiamo rimanere aggrappati esclusivamente al calendario di Serie A per salvare una stagione. Continuiamo a ribadire la necessità di elaborare una programmazione di eventi e manifestazioni annuale che preveda, anche per l’estate e, nello specifico, nel mese di agosto, appuntamenti capaci di generare attrattività e orientare i flussi turistici verso la nostra destinazione. Ad oggi non conosciamo ancora il calendario eventi del 2020 che ci era stato promesso per luglio né tanto meno sappiamo che cosa la Città pensa di organizzare per il Natale 2019 e Capodanno. Il rischio, ancora una volta, è quello di bruciare importanti occasioni di promozione del territorio e di vanificare quanto di buono fatto fino ad ora per fare di Torino una città turistica a tutti gli effetti”.

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