AVIGLIANA HA RICORDATO BOFFA CON BOBO CRAXI

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dal GRUPPO “ADESSO AVIGLIANA”

AVIGLIANA – Prima le testimonianze di chi ha condiviso con lui esperienze di vita e d’impegno, a seguire un momento di confronto alto in merito alle nuove sfide che il “cambio d’epoca” pone alla politica, tenendo insieme i grandi scenari e la dimensione locale.

Venerdì 3 dicembre, all’Hotel Ninfa, grande partecipazione alla serata che l’associazione “Adesso Avigliana” ha voluto organizzare in ricordo del suo primo presidente Pier Giorgio Boffa, scomparso nell’aprile dello scorso anno. Alla doverosa memoria dell’amico si è affiancato, come non poteva che essere proprio nello stile di colui cui l’evento era dedicato, la prospettica ricerca di linee adeguate per un’incidente azione futura. Un incontro che è certo segno significato di ripresa, primo appuntamento “in presenza” nel dopo Covid-19 per il gruppo civico aviglianese, ma anche “apertura” della stagione che condurrà alle amministrative della prossima primavera.

Come ha spiegato Aristide Sada “questo è l’inizio di una serie di appuntamenti con cui intendiamo affrontare tematiche rilevanti, praticando un radicamento sul territorio capace di avere uno sguardo al contesto complessivo e alle sfide che ci pone. Non potevamo che partire dal ricordare chi quest’approccio la praticato tutta la vita”. Concetti che sono “fissati” anche nella targa donata alla famiglia, unitamente a un mazzo di “socialisti” garofani rossi: “Il socialismo si costruisce tutti i giorni dal basso” (Carlo Rosselli).

All’indimenticabile Pier Giorgio Boffa, che ci ha insegnato che il riformismo è passione civica senza pregiudizi e non teme l’incontro con tutti quanti perseguono il “bene comune” in forza di altre visioni. Appassionato al bello della vita, puntuale organizzatore politico e concreto artefice dell’Ideale. Amico, testimone e costruttore infaticabile di alleanze sociali.

Un testo, come ha evidenziato la consigliera counale Simona Falchero, “che racchiude un insegnamento, ci indica un merito e ci consegna un compito. Il compito di andare oltre gli steccati ideologici per rispondere davvero ai bisogni dei cittadini e valorizzare le eccellenze della nostra comunità”.

La strada, insomma, di uno schietto e creativo “riformismo civico”. Riformismo è stata, davvero, la parola centrale di tutto questo momento che ha unito la fraternità alla militanza per il “bene comune”. Moderati dal giornalista Marco Margrita, declinato nel titolo come capace di “generare nuove alleanze per il cambiamento”, ne hanno dibattuto, tutti riconoscendo la positività dell’approccio trasversale dell’originale esperienza aviglianese: l’onorevole Bobo Craxi (già sottosegretario di Stato agli affari esteri con delega ai rapporti con l’ONU), Daniele Cantore (già assessore e consigliere regionale, che fu presidente nazionale dei Giovani Socialisti), Giancarlo Gonella (già presidente Legacoop Piemonte), Carlo Fiordaliso (già segretario confederale Uil e past president della Fondazione Pietro Nenni) e Roberto Scassa (segretario responsabile Uil-Flp Piemonte).

“Adesso Avigliana”, come riaffermato anche attraverso la proposta di una simile occasione di elaborazione politica, vuole essere “una forza capace di declinarlo in modo originale, largo e capace di coinvolgere nella partecipazione”.

Come ha detto in chiusura il capogruppo Toni Spanò, annunciando per inizio gennaio l’assemlea associativa per l’elezione dei nuovi organi, “in questo momento di trasformazione non solo del quadro politico ma della realtà in senso forte, da più di una autorevole cattedra si parla di un “cambio d’epoca”, il “caso serio” del riformismo non può non essere considerato nella sua rilevanza. Non possiamo pensare, infatti, a tutti i livelli, anche a quello amministrativo, che quella che stiamo attraversando sia solo una parentesi passata la quali si può tornare a riproporre gli schemi di prima. No. Il cambiamento, cioè il riformismo, è la sfida che tutti abbiamo di fronte. Cambio di paradigmi e di metodi, nuovi alleanze e patti sociali per concretizzare una ripartenza”.

Il tema di un’ampia convergenza civica, insomma, resta in campo mentre la città si appresta all’avvio dei movimenti per la composizione di programmi e liste.

 

 

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