AVIGLIANA, NIENTE SCUOLABUS PER LE FAMIGLIE: “COSTA TROPPO CARO”

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AVIGLIANA – Il servizio di trasporto scolastico per l’anno scolastico 2023/24 non potrà essere attivato. «Abbiamo cercato fino all’ultimo momento – spiega l’assessora all’Istruzione Paola Babbini – di trovare una soluzione che almeno rispondesse all’esigenza delle famiglie che vivono in zone più periferiche, ma le condizioni che ci hanno proposto sono insostenibili dal punto di vista economico, condizionando le scelte che l’Amministrazione deve sostenere nell’impiego dei soldi pubblici provenienti dalle tasse di tutti i cittadini». Il problema del trasporto scolastico si è infatti accentuato negli ultimi anni e vale la pena fornire qualche dato per contestualizzare l’argomento. L’anno scorso i ragazzi iscritti al trasporto scolastico sono stati 104 (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria inferiore). Il costo sostenuto dall’Amministrazione comunale è stato di oltre 110mila euro, a fronte di un rimborso complessivo da parte delle famiglie di circa 12mila euro. Con l’anno scolastico 2021/22 si è concluso il precedente appalto che prevedeva un costo chilometrico di 2,54 euro più Iva. Il bando pubblicato a luglio 2022 è andato deserto e nessuna ditta si è candidata per fornire il servizio. «Abbiamo quindi agito immediatamente – continua l’assessora Babbini – per trovare una soluzione temporanea per l’anno scolastico 2022/2023, per garantire comunque il servizio e abbiamo proceduto, come previsto dalla norma, a un affidamento diretto alla ditta Cavourese, riconoscendo un costo chilometrico di 3,20 euro più Iva. Quest’anno abbiamo riprovato a far uscire un bando (3 anni + 3 rinnovabili) con una base d’asta di 4 euro più Iva al chilometro, dopo aver fatto un’indagine su altri Comuni che hanno un servizio analogo e con una previsione di spesa quindi ben più alta per le casse comunali. Anche questo bando è andato deserto, anzi più correttamente si è presentata un’unica ditta che non è risultata appaltabile». Pur volendo provare anche quest’anno a gestire il servizio con un affidamento diretto, l’Amministrazione di Avigliana si è scontrata con offerte economiche da parte delle ditte contattate che proponevano il servizio a un costo al chilometro dai 10 ai 13 euro oltre Iva: triplicato rispetto a quello della base d’asta del bando, e quintuplicato rispetto all’anno scolastico 21/22.
«Comprendiamo – conclude l’assessora Babbini – che, oltre alla carenza di autisti di bus, le stesse aziende di trasporto abbiano difficoltà a sostenere i loro costi e probabilmente i bandi risultano essere poco “appetibili”, ma è altrettanto evidente che le casse comunali non riescono sostenere aumenti come quelli che ci sono stati proposti. A farne le spese sono certamente le famiglie che hanno necessità del servizio e che saranno costrette a trovare soluzioni alternative. Da parte nostra, anche se al momento non è possibile attivare il servizio di trasporto scolastico, proveremo a comunque a cercare soluzioni alternative che possano dare risposte a questo tipo di esigenza». Il Comune di Avigliana ha invece un servizio di piedibus utilizzato da quasi 200 bambini, totalmente gratuito per le famiglie, con 7 percorsi a piedi gestiti dagli operatori della società cooperativa sociale Panperfocaccia, che accompagnano a scuola a piedi i bimbi dell’infanzia e della primaria. Quest’anno si spera di attivare anche il percorso verso il plesso Berti. A queste linee se ne aggiunge una autogestita dalle famiglie di Drubiaglio-Grangia. L’iscrizione al piedibus è totalmente gratuita per le famiglie e il costo complessivo per l’Amministrazione comunale è di circa 65mila euro per anno scolastico.

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13 COMMENTI

    • Ottimo, continuate a spendere per fare dossi di 2 metri poi obbligate i cittadini ad usare l’auto. Estraneo…A piedi e in bici non mandi un ragazzino di 7 o 11 anni da solo sia per motivi di responsabilità assenti 30 anni fa, sia perché le scuole sono più centralizzate, sempre per i risparmi dell’ente. Nonché i pericoli stradali ad attraversare quotidianamente avigliana.

  1. E’ incredibile che ad avigliana ci sono i soldi per ristrutturare cose abbandonate perchè inutili (e che fra 30 anni saranno nuovamente abbandonate per mancanza di manutenzione), e poi non ci sono i soldi per portare a scuola i bambini che sono il nostro futuro.
    E per le inutilità non si usano soldi che si hanno, ma presi in prestito dall’Europa (che ci presta parte dei soldi che le diamo).
    Se l’italia funziona così, è giusto che si estingua

    • Curiosità mia (non Curiosità Lui 🙂 )
      Visto che i bambini camminano con le loro gambe e gli accompagnatori sono volontari
      Non ho capito come fà il comune a spendere 65.000 euro per il piedibus…….

  2. Ottimo, continuate a spendere per fare dossi di 2 metri poi obbligate i cittadini ad usare l’auto. A piedi e in bici non mandi un ragazzino di 7 o 11 anni da solo sia per motivi di responsabilità assenti 30 anni fa, sia perché le scuole sono più centralizzate, sempre per i risparmi dell’ente. Nonché i pericoli stradali ad attraversare quotidianamente avigliana.

  3. Per frequentare le medie a Susa, mi facevo un paio di chilometri a piedi da Borgone, e 30 in treno, per due anni. Ma l’estate successiva lavorando ( da tredicenne in nero ) guadagnai 15.000 lire con cui ho comprato una bici da corsa d’occasione dal sig Petitti di Almese per frequentare la terza media a Sant’Antonino senza dover usare il treno. I miei compagni di scuola viventi, volendo potrebbero riconoscsermi e confermare.

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