CHIOMONTE, L’ATTACCO DELL’OPPOSIZIONE: “ECCO TUTTI GLI ERRORI DEL SINDACO DALLA A ALLA Z”

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di Giorgio GUGLIELMO 

Pregiatissimo Direttore, ho sempre avuto  una certa ritrosia a comunicare con il pubblico, caratteristica che è propria del mio carattere.

Senonché sto assistendo ad un profluvio di comunicazioni, ai media di Valle e non solo, da parte del Sindaco di Chiomonte, per cui non posso esimermi dall’intervenire, soprattutto quando vengo toccato personalmente: spiegherò poi il perché.

Premetto che su una vicenda come quella accaduta martedì scorso in Consiglio Comunale a Chiomonte sarebbe stato opportuno e necessario, da parte di tutti, tenere un profilo basso, invece di diffondere ai quattro venti un avvenimento di cui nessuno può vantarsi.

Voglio anche chiarire in modo inequivocabile che nessun insulto o minaccia è stato profferito dal pubblico nel corso della burrascosa seduta; c’era, sì,  del fermento, forse eccessivo, ma la situazione era assolutamente recuperabile.

Non lo ha voluto fare il Sindaco, preferendo mostrare i muscoli e commettendo quindi, a mio parere, un grave errore.

Il motivo scatenante dell’altra sera è stata una banalità: una battuta del sottoscritto, fine a sé stessa, sulla irregolare formulazione di un ordine del giorno.

Non ho neanche potuto spiegarne i motivi, in quanto sono stato subissato da urla e battute pseudo-ironiche del Sindaco, coadiuvato da alcuni suoi colleghi di maggioranza; ho replicato verbalmente e vigorosamente, sbagliando a mia volta e creando quindi i presupposti per una reazione del pubblico, rappresentata da un forte mormorio e da qualche battuta ed applauso ironico.

Di lì la minaccia di cacciare il pubblico e di sospendere la seduta fino alla chiusura della medesima.

Adesso vengo al personale, ovvero a ciò che mi attiene.

Per quale motivo? Perché  il Sindaco, cercando di depistare l’attenzione dai suoi errori commessi l’altra sera e dalle accuse di mala amministrazione che il nostro gruppo porta avanti da tempo (cose che andrò ad elencare), da un po’ di tempo incentra la sua difesa accusando il sottoscritto di essere un “maestrino dalla penna d’oro” e di tenere in consiglio le sue  “lectio magistralis”. Anche su questo secondo richiamo, avrei qualche cosa da dire ma evito…!

Per inciso il nostro Sindaco è anche un po’ disinformato in materia perché la penna della maestrina era  “rossa” e non d’oro; forse il suo continuo vagheggiare di compensazioni lo ha abbagliato e gli ha fatto perdere il senso della misura, ritenendo di essere tornato all’età dell’oro; inoltre la “maestrina”, quella di De Amicis, la penna rossa ce l’aveva sul cappellino!

Non posso quindi esimermi dal rendere note alcune “perle amministrative” del  primo anno di vita amministrativa della gestione Ollivier, portate all’onore del mondo grazie a lavoro del nostro gruppo, “perle” che meriterebbero ben più della “matita rossa”: si tratta di una elencazione non esaustiva ma significativa.

a) Il Sindaco riceve a Giugno 2014 comunicazione della applicazione al Comune  di una sanzione amministrativa di 12.400 euro per un’ omissione avvenuta 5/6 anni prima; non assume alcuna decisione, non sapendo a chi addebitare la sanzione (se al Comune o alla Giunta  del tempo); per tamponare la situazione a fine dicembre 2014 con un escamotage, invita la Ragioniera allora in servizio ad accollarsi la spesa, (la Ragioniera operava presso il Comune di Chiomonte solo dal 2014, quindi nulla c’entrava nella vicenda vecchia di oltre 5 anni). La Ragioniera esegue e si accolla la spesa attingendo dalle proprie risorse personali.

E di un paio di giorni fa la diffida della ragioniera cui era stata promessa la restituzione della somma anticipata, cosa non avvenuta!

Quando ciò avverrà (e dovrà avvenire per forza), chi si farà carico della spesa? Il Comune o la Giunta di allora? Attendiamo fiduciosi!

b) Sparisce a Gennaio 2015 un documento originale in Comune, senza che si riesca a capire come ciò sia successo; il Comune conseguentemente non partecipa, seppure formalmente convocato dal Giudice, ad una udienza di Tribunale e  viene quindi condannato a pagare la somma di circa euro 9.000,00  a favore di un privato. Chiediamo notizie in merito agli sviluppi della vicenda, senza peraltro ottenere alcuna risposta; attendiamo fiduciosi!

c) Il Sindaco tollera, senza prendere alcuna decisione, che alcune ditte locali, che hanno regolarmente effettuato lavori o forniture per il Comune, non vengano pagate alla regolare scadenza, a causa di un disguido burocratico nell’ambito della struttura del Comune (è competenza tua!…no!…è competenza tua..!)…e le ditte minacciano azioni esecutive!

d) Il Sindaco tollera, senza prendere alcuna decisione, che alcune importanti Deliberazioni Consiliari siano pubblicate all’Albo Pretorio con 80 giorni di ritardo; inoltre, nonostante il tempo percorso il Comune non dà esecuzione alle citate deliberazioni, peraltro regolarmente approvate dal Consiglio, rischiando la denuncia per omissione di atti d’ufficio. Il nostro gruppo chiede notizie in merito senza alcuna risposta, e siamo ormai a 150 giorni! Attendiamo fiduciosi, ma non in eterno!

e) Il Sindaco fornisce direttive illegittime al funzionario competente in merito al rinnovo, per un periodo inspiegabilmente breve, di una concessione amministrativa per un impianto sciistico, con conseguente prevedibile ricorso al Tar da parte della Società e con un impegno finanziario a carico del Comune, per spese legali di difesa di 14.500 euro, salvo poi riconoscere che la Società  era nel giusto e quindi accogliere le originarie richieste della medesima. Quanto costerà questa illegittimità e chi la pagherà?

f) Il Comune viene minacciato di essere trascinato in giudizio per richiesta danni per responsabilità precontrattuale derivante dal mancato, immotivato acquisto del ramo di azienda della Società  allora Seggiovie di Chiomonte srl, oggi Dedalo srl, per gli impianti sciistici del Pian del Frais.

Per notizia il Comune fin dal 2008 aveva espresso, con atti deliberativi, la volontà di acquistare gli impianti seggioviari del Pian del Frais. A giugno 2010 finalmente l’amministrazione Pinard (con Ollivier Vice Sindaco), disponeva di tutte le risorse finanziarie per l’acquisto, comprese le spese notarili, pari a  559.000 euro.

Per motivi sconosciuti (a noi, gruppo di minoranza ma non certo all’attuale Sindaco!) l’acquisto non è mai avvenuto ed il Comune ha perso irrimediabilmente il contributo regionale di 320.000 euro!

Il tutto non solo è sconosciuto a noi ma è anche immotivato, cioè non giustificato  da alcun atto amministrativo del Comune, per cui la Società ha richiesto, a sensi del Codice Civile, un risarcimento danni.

g) Il mancato acquisto ha portato come conseguenza il caos nella stazione, con due seggiovie di proprietà comunale, due skilift di proprietà privata, gli impianti di innevamento di proprietà privata, così come i battipista e le piste su cui il privato vanta, a suo dire, alcuni diritti.

La prospettiva è quindi che la Seggiovia Chiomonte – Frais, tanto cara ai Chiomontini, questa estate rimarrà ferma, (tranne forse per il giorno della festa di S. Bartolomeo), con previsioni pessimistiche per la stagione invernale. Di bene in meglio!

h) La vicenda della Società Valle Dora Energia, ossia la società che dovrebbe consentire al Comune di Chiomonte, unitamente ai Comuni di Salbertrand, Exilles e Susa, di rimettere in funzione le centrali Idroelettriche di Chiomonte e Susa, con prospettive finanziarie positive per le amministrazioni stesse cioè un’iniziativa importante, già auspicata dall’amministrazione dell’allora Sindaco Perol, all’inizio degli anni 2000 e poi portata avanti dal Sindaco Pinard.

Mi domando cosa è riuscito a fare il Sindaco Ollivier nel breve periodo del suo mandato; a litigare con alcuni sindaci, rischiando di mandare all’aria il progetto ed arrivando ad accusare per iscritto un Sindaco di avere “estorto”, su di un documento,  una firma ad un amministratore di Chiomonte!

Queste sono tutte situazioni pubblicamente note perché discusse in Consiglio Comunale in pubblici dibattiti.

i) Il Sindaco è arrivato al punto, nei rapporti con i componenti del suo gruppo di maggioranza, di vedersi costretto a convocare un Consiglio Comunale su istanza di tutti i suoi consiglieri e dei suoi Assessori!

Si sottolinea che Il Consiglio Comunale convocato su richiesta dei Consiglieri è lo strumento tipico delle minoranze a tutela dei propri diritti!

Qualunque Sindaco, dopo un accadimento di questo genere, avrebbe tratto una unica conseguenza, Non Ollivier!

l) Riassumo ora una serie di illegittimità gravi rilevate nell’approvazione di atti amministrativi molto tecnici ma fondamentali nella vita dell’Ente:

1 – Bilancio 2014 approvato senza avere prioritariamente redatto ed approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche (si tratta un documento che, data la sua importanza, deve seguire una procedura complessa per consentire a tutti, anche alla popolazione, di conoscere gli investimenti, soprattutto nelle Opere Pubbliche nel triennio a venire). La minoranza fece notare la questione in Consiglio e gli venne risposto che avevamo ragione, ma i tempi erano ristretti, per cui si andava avanti comunque: la forza dei numeri!

2 – La verifica autunnale degli equilibri di Bilancio 2014: è un passaggio importante in quanto, in caso negativo, può anche portare allo scioglimento del Consiglio Comunale.

Successe in quella seduta del settembre 2014  una vicenda che ha dell’inverosimile: Il Sindaco sottopone a votazione un documento, proposto dalla maggioranza, da cui si evince che la situazione finanziaria è tragica, mettendo in evidenza di un disavanzo al 30 Settembre di oltre 500.000  (cinquecentomila) euro, ed una previsione al 31 Dicembre di oltre 1.000.000 (un milione) di euro di disequilibrio.

Evidentemente nessun amministratore della maggioranza aveva esaminato il documento che doveva essere approvato e che avrebbe potuto portare a conseguenze nefaste.

La situazione venne recuperata grazie al nostro intervento, con sospensione del Consiglio per oltre 45 minuti. In quella occasione il Sindaco non ci accusò di pedanteria o pignoleria!

3 – Il rendiconto 2014 approvato poco più di un mese fa secondo una procedura illegittima: alla nostra segnalazione di correggere l’errore, il Sindaco e la sua maggioranza hanno proceduto senza sentire ragione: la forza dei numeri!

4 – Il riaccertamento straordinario dei Residui avvenuto pochi giorni fa, in chiara violazione di legge; il Sindaco non ha sentito ragione: la forza dei numeri!

In pratica la tracotanza della maggioranza è prevalsa sulla legittimità degli atti, approfittando del  fatto che sostanzialmente non esistono più controlli esterni.

Glisso poi su una serie di provvedimenti amministrativi illegittimi, alcuni portati avanti nonostante le nostre segnalazioni (per citarne qualcuno penso alla nomina del Sindaco stesso, per un breve periodo, quale responsabile burocratico; penso ad un incarico a funzionario comunale in violazione di norme contrattuali).

Tralascio il fatto che in un anno di amministrazione Ollivier si sono susseguiti, per tempi più o meno lunghi, 6 Segretari Comunali e 2 Responsabili del servizio finanziario.

Tutte queste sono le cose più vistose che contraddistinguono un anno o poco più di amministrazione Ollivier.

Non credo che si tratti di questioni di poco conto: in altri tempi violare volontariamente una norma di legge, determinando in modo diretto od indiretto un vantaggio o uno svantaggio a qualcuno, aveva una chiara identificazione nel codice penale, mentre attribuire al Comune spese che non gli competono aveva attinenza con il c.d. “danno erariale”.

Mi pare che le norme di legge non siano mutate, anzi ultimamente i termini della prescrizione sono stati allungati; ergo le conseguenze non sono mutate e le responsabilità sono sempre le stesse: ciò che è cambiato è il sistema dei controlli. Tuttavia credo che non sia corretto approfittare di ciò.

Quello che occorrerebbe, a mio vedere, sarebbe un bagno di umiltà e non una spocchiosa presupponenza, nascondendosi sempre dietro alla “fascia”

Tanto dovevo per doverosa informazione.

Cordialmente.

Chiomonte 26 Luglio 2015

Il consigliere comunale del gruppo “Insieme Chiomonte”  Giorgio GUGLIELMO

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