CONDOVE, UNA BELLA GIORNATA PER I BIMBI DELL’ASILO ALLA CASA DI RIPOSO

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dall’ASILO PERODO

CONDOVE – Il mattino di venerdì 26 ottobre, godendo delle ultime temperature miti dell’anno, i bambini della scuola dell’infanzia “Angelo Perodo”, accompagnati dalle maestre Chiara, Elena, Sabrina e Giulia e dalla collaboratrice Maria, si sono recati presso la casa di riposo di Condove “Perodo – Bauchiero”. Dopo la passeggiata a piedi per raggiungere la meta, sono stati accolti nel giardino della struttura dove tutti insieme hanno potuto cimentarsi nella ricerca di ricci e castagne, per raccogliere queste ultime in grosse ceste da riportare all’asilo con l’intento di organizzare, nei giorni successivi, una castagnata nel cortile della scuola. In men che non si dica, tutte le ceste sono state riempite di castagne fino all’orlo tra le risa e le corse di bambini, maestre, Maria e anche qualche nonnino.
Prima di tornare a scuola, i bimbi hanno fatto visita agli anziani della casa di riposo in un salone della struttura, e hanno dedicato loro due canzoni sull’importanza e l’amore che i nonni donano ai più piccini, per poi salutarli calorosamente e rientrare in fretta all’asilo, giusto in tempo per gustarsi uno degli ottimi pranzetti di Lianella. Data poi purtroppo l’impossibilità di organizzare una castagnata all’asilo causa maltempo, le maestre hanno realizzato dei pacchettini pieni delle castagne raccolte dai bimbi che le hanno potute portare a casa e condividerle con le proprie famiglie.
Collaborando tra amici nella caccia alle castagne e poi dedicando agli anziani del tempo e un pensiero carino, i bambini hanno iniziato ad affrontare alcuni di quelli che rientrano negli importanti valori promossi dalla programmazione didattica dell’anno scolastico, pensata dalle insegnanti ripercorrendo la storia della gabbianella e il gatto, intitolata: “Un’esperienza di valore e di valori attraverso la favola: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” e che prende spunto dalle vicende narrate nell’omonimo libro di Luis Sepùlveda. Qui, oltre a Kengah, Zorba, Fortunata e agli altri personaggi principali, protagonisti sono anche il valore dell’amicizia, della cura degli altri e del rispetto delle diversità, sviluppati attraverso le vicissitudini di un gruppo di amici che, unendo le forze, affronta una grande avventura. Ma importante è anche il rispetto dell’ambiente, trattato attraverso la riflessione circa i rischi legati all’inquinamento.
Il traguardo finale, nella storia come nell’anno scolastico al Perodo, è la promozione dell’autonomia, con il significato, parafrasato dalle “Indicazioni Nazionali 2012”, di raggiungimento della fiducia in sé e negli altri attraverso l’espressione di sentimenti, emozioni, decisioni e scelte consapevoli. Una competenza che passa inizialmente attraverso l’individualità di ciascuno, per giungere al rispetto e all’amore verso gli altri. Un amore che va oltre le diversità: citando l’autore Luis Sepùlveda: “È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile”. Come nella storia animali così diversi diventano amici instaurando un rapporto di reciproca stima, aiuto e comprensione, così potrà essere tra i bambini a scuola, che potranno cogliere l’occasione per interiorizzare il valore e trasferirlo nella loro vita quotidiana.

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1 COMMENTO

  1. Tutte le scuole di tutti i gradi dalla materna alle superiori dovrebbero far fare queste esperienze più volte durante l’anno scolastico agli allievi, soprattutto anche le scuole superiori… Tempo fa ho parlato con un’allieva di una scuola superiore di Susa ad indirizzo “sociale” e quando le ho detto che mi sarebbe piaciuto che facesse lo stage nella struttura dove vive mia nonna, lei mi ha immediatamente risposto che i vecchi non le piacciono, che vuole lavorare con i bambini… mi domando, ma un istituto che promuove un corso di studi ad indirizzo socio sanitario, se non è in grado di insegnare ai suoi allievi che non solo i bambini sono meritevoli di cure ed attenzione, ma anche gli anziani, le persone diversamente abili, le persone con disagi fisici o mentali…che razza di indirizzo socio sanitario è? Dovrebbero mandare i ragazzi a fare gli stage nelle comunità, negli ospedali, nelle strutture per anziani, obbligatoriamente, altrimenti è meglio che facciano altro, perchè fare gli stage solo nelle scuole materne è un po’ troppo riduttivo! Inoltre proporrei anche dalla materna alle superiori delle visite e degli stages nei canili in modo che imparino che anche gli animali soffrono, proprio come noi…

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