CONTRO LA CORRUZIONE, BRACCIALETTI BIANCHI A 4 SINDACI DELLE VALLI. MA PER IL SENATORE ESPOSITO SONO “PUTTANATE”

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I Presidi territoriali di Libera in Valsangone e Bassa Valsusa consegnano ai quattro sindaci neoeletti di Sangano, Giaveno, Almese e Condove il braccialetto bianco simbolo di “Riparte il futuro”, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione.
La prima consegna in bassa Val Susa è avvenuta venerdì, presso la sala consiliare del Comune di Avigliana, dove Libera ha consegnato i braccialetti bianchi ai primi cittadini di Almese, Bertolo, e di Condove, Emanuela Sarti.
Martedì 29 alle ore 18, presso la sala consiliare del Comune di Coazze sarà invece la volta dei neosindaci di Sangano, Ugues, e Giaveno, Carlo Giacone.
“Tutti e quattro i neo primi cittadini hanno infatti aderito alle richieste che la mobilitazione, sostenuta da oltre mezzo milione di cittadini, ha presentato prima del voto a tutti i candidati alle amministrative” spiegano da Libera. “Abbiamo chiesto di mettere in cima all’agenda dell’amministrazione la lotta alla corruzione in tre modi”, spiegano i promotori della campagna. “Rendendo trasparente la propria candidatura, promettendo qualora eletti di adottare la delibera “Trasparenza a costo zero” entro i primi 100 giorni e impegnandosi ad attuare le prescrizioni della delibera entro 200 giorni” .

Al via dunque a partire dalla data di insediamento della giunta, il conto alla rovescia dei 100 giorni per l’adozione della delibera “trasparenza a costo zero”. Perché, spiegano Libera e Gruppo Abele, “è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici”.

La delibera dovrà poi essere resa operativa nei successivi 200 giorni.

Finalmente la società civile potrà esercitare tutti i nuovi diritti legati alla trasparenza; dal diritto di sapere chi governa la città, a quello di monitoraggio della vita economica del Comune, passando per il diritto di partecipare alle politiche anticorruzione e domandando infine ai politici la responsabilità delle proprie azioni tramite un codice etico stringente. Non solo: laddove ci fossero beni tolti alle mafie la loro gestione sarà completamente trasparente, dalla confisca all’assegnazione.

Avendo aderito a “Riparte il futuro” la Ugues, Giacone, Bertolo e Sarti sono “braccialetti bianchi”: quattro dei 75 sindaci italiani che si sono impegnati concretamente contro la corruzione.

L’iniziativa di Libera contro la corruzione è però vista negativamente dal senatore Si Tav del Pd, Stefano Esposito: “Io trovo questa cosa dei braccialetti una puttanata pazzesca” ha scritto l’onorevole (?) sulla sua pagina Facebook questa mattina.
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