FONDI PNNR, 10 MILIONI AD AVIGLIANA, BUSSOLENO, GIAVENO ED EXILLES: DAL POLO LOGISTICO ALL’EX CASA DEL FASCIO, TUTTE LE OPERE

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Il polo logistico della Croce Rossa di Bussoleno riceverà 4 milioni di euro

dalla CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

TORINO – Grande soddisfazione in Città Metropolitana di Torino per il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – che ha assegnato le risorse ai soggetti attuatori dei piani urbani presentati sulla Missione 5 del PNRR dedicata a inclusione e coesione sociale. Il decreto riporta l’elenco definitivo dei 31 piani urbani integrati (PUI) tra cui quelli presentati dalla Città Metropolitana di Torino, che sono stati interamente e pienamente ammessi a finanziamento.

In Valle di Susa e a Giaveno arriveranno 10 milioni di euro per i lavori in 4 Comuni. Ecco il dettaglio.

Avigliana: recupero funzionale e riqualificazione energetica edificio ex “Casa del Popolo” da destinarsi a nuove funzioni pubblico-sociali. Importo 3.900.000.
Bussoleno: polo logistico Valle di Susa, intervento di rifunzionalizzazione ecosostenibile. Importo 4 milioni di euro.
Giaveno: recupero funzionale edificio incompiuto per realizzazione social housing o residenza alla persona sita in via Beale. Importo 1.400.000.
Exilles: recupero del centro incontri di piazza Europa, con interventi mirati al risparmio energetico. Il tutto finalizzato all’attivazione di servizi sociali e allo svolgimento di eventi,
manifestazioni, mostre, incontri per associazioni, gruppi e cittadini di tutte le età. Importo 700.000 euro.

Avigliana, 3,9 milioni per l’ex Casa del Fascio
Giaveno: 1,4 milioni per le case popolari in via Beale
Exilles: 700mila euro per sistemare la sala incontri

Il termine per l’aggiudicazione dei lavori è stato fissato al 30 luglio 2023 mentre il termine finale, entro il quale dovrà essere trasmesso il certificato di regolare esecuzione  ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, sarà il 30 giugno 2026, in linea con il termine di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Come previsto nel Decreto Ministeriale, le progettualità selezionate dalle Città Metropolitane si riferiscono esclusivamente ad interventi di valore non inferiore a cinquanta milioni di euro, riguardano investimenti volti al miglioramento di ampie aree urbane degradate, per la rigenerazione e la rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione delle infrastrutture, permettendo la trasformazione di territori vulnerabili in città intelligenti e sostenibili.

Nei prossimi giorni la Città Metropolitana di Torino insedierà il tavolo di coordinamento dei 45 soggetti attuatori degli interventi ammessi a finanziamento.

I COMUNI METROPOLITANI SEDI DEI 45 INTERVENTI

Ambito Carmagnola: Cambiano, Carignano, Carmagnola, Osasio, Pino Torinese, Trofarello e Villastellone.

Ambito Ivrea: Banchette, Borgiallo, Castellamonte, Cuorgnè, Feletto, Ivrea, Rivarolo Canavese e Strambino-San Giorgio Canavese.

Ambito Pinerolo: Pinerolo, Piscina, Scalenghe, Villafranca Piemonte, Villar Perosa, Torre Pellice, Roletto e Usseglio.

Ambito Grugliasco: Alpignano, Beinasco, Borgaro Torinese, Chieri, Chivasso, Collegno, Druento, Grugliasco, Leinì, Moncalieri, Nichelino, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, Rosta, Venaria Reale, Vinovo, Rosta e Settimo Torinese.

Ambito Valsangone e Valsusa: Avigliana, Bussoleno, Exilles e Giaveno.

 

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7 COMMENTI

  1. È vero, che voi sappiate, che la comunità montana, con il voto a favore del sindaco di Avigliana ha chiesto entrare nell’ osservatorio?
    Ma il sindaco di Avigliana non era no Tav?
    Non si capisce più nulla

  2. In alcuni comuni della Val Susa niente????

    QUALCUNO SI INTERESSA o dobbiamo scriverlo sui giornali?????

    Abbiamo le strade tutte rotte piene di buche (vedi zona posta Villar Focchiardo ma non solo basta fare un giro e guardare)

    Sono 10 anni che il comune rattoppa con sacchi di catrame e pala.

    Con tutti i sacchi di catrame consumati in 10 anni si sarebbe rifatto l’intero tratto della rotonda della Posta.
    Il tratto della zona è pericoloso per i ciclisti e per i pedoni.

    Qualche giorno fa è caduto un ciclista cosa facciamo?

    Alcuni Comuni sono dimenticati da anni e qualcuno si dimentica dei problemi segnalati.

    Fondi ovunque e sprechi, i fondi dove servono davvero quando?????

    Forse queste sono ancora altre parole spese al vento, tanto in Val Susa il vento non manca!
    Speriamo solo che qualcuno non batte la testa sull’asfalto e qualcuno si interessi a sistemare in fretta l’asfalto.

    • Mirella, i fondi PNRR non sono destinabili a rattoppare le buche delle strade, ma sono mirati a interventi ben più sostanziali. Le giuste lamentele per la cattiva manutenzione stradale vanno indirizzate alle competenti sezioni Comunali.

  3. Se da noi è andata così nel resto dell’Italia non sarà andata meglio.
    Se il PNRR è questo, è bella scorciatoia per andare in rovina con un bel fardello di debiti in più.
    Ipotizzo una sciagura venti volte peggiore delle peggiori nefaste attese delle prossime olimpiadi invernali.
    Buttare i propri quattrini nella stufa non è un’idea troppo furba ma fare debiti per buttarceli è qualcosa di peggio.

  4. Mi dispiace ripetermi,
    ma il fabbricato di Avigliana su 2 piani fuori terra insiste su un’ area di 300 mq e apparentemente non ha nessuna corte, giardino o terreno privato. una spesa di 3.900.000 € corrisponde a un investimento di circa 6.500,00 € al metro quadrato per un recupero ” funzionale ed energetico “. Con quella cifra si può comprare e ristrutturare una delle più belle ville d’ epoca della collina torinese con tanto di parco, oppure un condominio intero ad Avigliana composto da una trentina di appartamenti: NON un sedime di 300 mq. con affaccio su piazza del popolo ! )
    Se queste sono le decisioni politiche del PNNR prepariamoci al più grande e scandaloso furto ( a debito ) di denaro pubblico della storia d’ Italia.

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