FRANA DI BUSSOLENO, LUNEDÌ CONSIGLIO COMUNALE: LE DOMANDE DELLA MINORANZA

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di FRANCESCO RICHETTO (Consigliere comunale di minoranza a Bussoleno)

BUSSOLENO – Lunedì 10 settembre alle ore 17 presso la sala del consiglio comunale di Bussoleno in via Traforo 62 si terrà una seduta del consiglio sul tema della frana. Il 21 agosto come minoranza avevamo chiesto appunto con formula straordinaria e urgente di poter riunire il consiglio su questo tema.

Molte infatti sono le domande che arrivano dai cittadini su questo evento e sui suoi sviluppi. Quando si tornerà a casa? I danni subiti? I lavori? E molto altro ancora.

Insieme come gruppo di minoranza abbiamo deciso dunque di preparare una serie di domande sul tema che abbiamo consegnato agli uffici e agli amministratori il 22 agosto. Abbiamo preferito portare per tempo il tutto e renderlo pubblico in modo che tutti sapessero quello che secondo il nostro gruppo consiliare restava da chiarire. Altre domande e quesiti restano assolutamente i benvenuti e ci adopereremo affinché il consiglio comunale dia spazio con ordine anche alle domande dei cittadini che vorranno intervenire.

Lunedì saranno passati inoltre 20 giorni dalla richiesta e molti quesiti ci auguriamo che siano già risolti. Allo stesso modo chiariamo che le domande allegate sono null’altro che l’attività del Comune e dell’amministrazione in merito all’evento franoso. Tutto sarà come ad ogni consiglio verbalizzato e sarà un’operazione che vuole portare verità e certezze cercando di superare le normali chiacchiere di paese. Pensiamo che servano risposte chiare e precise, chi ha dovuto allontanarsi da casa di corsa e ha subito molti danni le merita.

 

LA LETTERA DELLA MINORANZA INVIATA IN COMUNE

Alla cortese attenzione

sindaco dott. Anna Maria Allasio

amministrazione comunale tutta

segretario comunale

dott. Maria Grazia Mazzolari e uffici competenti

Oggetto: richiesta di aggiornamento situazione colata detritica Re Forno – via San Lorenzo

Dividiamo questa richiesta in macro punti onde agevolare il lavoro dell’amministrazione e degli uffici comunali. Come obiettivo ci diamo quello di individuare alcune criticità, quesiti che ci auguriamo vengano sciolti nel più breve tempo possibile e non oltre il consiglio comunale richiesto con formula urgente in data 21 agosto. Proviamo dunque a dare ordine e priorità.

COMPITI E RESPONSABILITÀ DEL COMUNE DI BUSSOLENO

  • Dal 7 giugno è stato aperto il COC. Risponde al vero che “il sindaco ha precise responsabilità, personali e legate al ruolo di garante della sicurezza, come Autorità Sanitaria Locale (art. 32 legge 833/78), Autorità Locale di Pubblica Sicurezza (art.15 legge 121/81) e Autorità Comunale di Protezione Civile (art. 15 legge 225/92). Egli ha anche il potere, quale Ufficiale di Governo, di emanare provvedimenti contingibili ed urgenti finalizzati alla pubblica incolumità?”
  • Si può chiarire alla cittadinanza tutta che ad oggi tutti gli atti esecutivi prodotti per la soluzione del problema sono stati prodotti dal comune di Bussoleno? O meglio si può sintetizzare che tutti gli enti pubblici coinvolti e la macchina comunale tutta ricoprono il ruolo di consulenti e che rispondono al sindaco che è l’ufficiale di governo in capo alle operazioni?
  • Risponde al vero che le decisioni prese sono di responsabilità del comune di Bussoleno?
  • Possiamo chiarire la funzione di Regione Piemonte e consiglio dei ministri con il dipartimento di protezione civile? O meglio si può dire in sintesi che il loro intervento è mirato alla gestione, erogazione e al controllo sull’utilizzo delle risorse economiche necessarie? Possiamo dire in sintesi che la loro funzione è di consulenza e supporto alla macchina comunale?
  • Si può chiarire il significato del decreto del consiglio dei ministri che sancisce lo stato di calamità naturale? Possiamo chiarire quindi la funzione del commissario straordinario dell’emergenza? Se è stato nominato e se ha preso incarico? In attesa chi governa e gestisce questo decreto?

ASSEGNAZIONE INCARICHI ESTERNI

  • In somma urgenza il comune di Bussoleno ha incaricato lo studio di progettazione Rosso ingegneri associati dopo l’evento del 7 giugno per la soluzione del problema. Ci risulta che tale studio godesse già di un preincarico dopo gli eventi di maggio 2018 (allagamenti sottopasso di via
  • Battisti), confermato da quale data? Con che criterio ed in che forma tale incarico è stato confermato?
  • Dal 7 giugno sono stati ricercati altri punti di vista tecnici per la soluzione del problema? Ci risulta dai protocolli comunali che molti cittadini abbiano sollevato perplessità in merito e fornito punti di vista tecnici “esterni”. Questi ultimi sono stati presi in considerazione? Se sì in che forma sono stati accolti? O meglio hanno prodotto le osservazioni pervenute delle modificazioni rispetto a quanto approvato e sostenuto dall’amministrazione comunale?
  • Durante i primi interventi di rimozione del fango maestranze e ditte locali specializzate in movimento terra hanno avuto incarichi in somma urgenza per affiancare la protezione civile e gli enti di volontariato oltre che i vigili del fuoco. Dopo circa due settimane il comune ha dato un ulteriore incarico esterno ad una ditta Sollecitati a tarda sera del 13 giugno dalle ditte locali che nel difficile momento iniziale avevano aderito alla chiamata siamo intervenuti affinché nella più assoluta trasparenza fosse mantenuto un indirizzo di incarico verso le maestranze territoriali. Chiediamo oggi un breve riepilogo di questi incarichi (non nei dettagli ma nelle forme discrezionali di scelta in somma urgenza), la formula di prezziario applicata, se e quanto la direzione lavori abbia inciso in tali determinazioni.
  • Molte delle azioni sopra citate rientrano nella formula della “somma urgenza”. Che limiti ha questa procedura? Quando questa cesserà e si ritornerà a ritmi “ordinari”?

LAVORI DI MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA IDRAULICA

  • Consegnati i cantieri in luglio ci chiediamo con che precisione il cronoprogramma sia rispettato e dunque una eventuale previsione di consegna
  • La linea elettrica aerea che alimenta la frazione Maisonetta verrà interrata il giorno 22-8-2018 come da avviso agli utenti affisso e pubblicato dal gestore (è stato infatti previsto una temporanea sospensione dell’erogazione nelle aree limitrofe). Da circa 60 giorni la direzione lavori ed il comune erano a conoscenza del “problema”. La presenza del cavo ha interferito con la prosecuzione lavori? Se sì in quale misura ed eventualmente era possibile intervenire in modo più celere?
  • Massi ciclopici sono stati anch’essi depositati nell’area di cantiere del lotto di monte da inizio agosto senza essere ancora utilizzati. Per quale motivo? E’ questo un portarsi avanti con l’avvicinamento dei materiali o segno di un eventuale problema nel cronoprogramma?
  • L’evento temporalesco del 5 agosto ha prodotto una ostruzione dei tubi di scolo del vallo di monte. Per due gionate una ditta di spurghi ha lavorato per liberarli con notevole fatica. E’ questa una situazione “normale” per i futuri eventi? Qualcosa nel proseguo dei lavori non ha funzionato?
  • Dal 7 giugno 2018 la condotta di “ritorno” delle centrali idroelettriche dell’Argiassera è stata tranciata a monte e a valle. L’acqua trasportata dalle condotte citate arriva dal rio Moletta, altro bacino più a ovest. La condotta di “mandata” in località Maisonetta è stata celermente ripristinata dal consorzio irriguo. Quella a valle risulta ripristinata solo da alcuni giorni. L’acqua versata dunque verso Re Forno e via san Lorenzo ha influito sulla situazione già instabile? Se possibile qui un breve riepilogo delle date di intervento.
  • La strada di accesso alla località Maisonetta è franata in corrispondenza della linea di colata alcune volte, anche prima del 7 giugno portando a valle detriti e tubazioni metalliche. Prontamente ripristinata ad ogni evento risulta ancora oggi in stato “provvisorio”. La situazione attuale diverrà definitiva? Il crollo dei materiali riportati per le sistemazioni provvisorie ha potenzialmente causato dei pericoli? Esiste un progetto definitivo e “sicuro”? Anche qui se possibile in breve una cronistoria degli interventi eseguiti.
  • Da una rapida visione delle cartografie del parco Alpi Cozie notiamo come parte delle aree di cantiere siano inserite in un sic (sito di interesse comunitario) . Onde evitare attriti e scontri fra enti è possibile sapere in quale misura il parco sia stato informato degli interventi? È necessaria una autorizzazione da parte dell’ente parco per eseguire interventi di somma urgenza come quelli in esame?

GESTIONE PUBBLICA INCOLUMITÀ

  • Come sopra citato risulta dal 7 giugno che il COC sia aperto e mai chiuso. Risponde al vero?
  • È possibile avere un breve riepilogo del verbale di protezione civile di questa emergenza?
  • Nel mese di agosto ed in particolare nelle settimane centrali alcune segnalazioni ci dicono che le lavorazioni sui cantieri di miglioramento della sicurezza idraulica si siano interrotte. E’ possibile che questo sia accaduto? E’ stata una decisione presa all’interno del COC o dalla direzione lavori? Nel cronoprogramma era previsto?
  • Ci risulta che nella settimana del 14 agosto sia stata recintata la “zona rossa” dove le abitazioni sono tutt’ora evacuate (parte alta di via san Lorenzo e Re Forno). Si può brevemente chiarire quale modificazione della situazione sia accaduta dal 7 giugno 2018?
  • In data 23 luglio è stato applicato con decreto del sindaco un piano di protezione civile che ha permesso il rientro nelle proprie abitazioni di parte degli abitanti sfollati. Si può brevemente ricostruire l’iter con il quale questo piano è stato prodotto e dunque applicato?

 

  • Sempre in merito al piano speditivo del piano di protezione civile del 23 luglio si possono riassumere le sue attività (ricezione delle allerte meteo, verifica tramite COC dell’esecuzione delle attività, coordinamento e comando delle forze in campo)?
  • La macchina comunale tutta è di fatto a servizio del COC. Si può brevemente riassumere l’apporto di energie fornite dalla macchina comunale (presenze, servizi e reperibilità dei dipendenti)? Si possono brevemente riassumere oltre alle attività del sindaco eventuali deleghe e attività della giunta comunale?
  • Risulta associato all’applicazione del piano speditivo un incarico esterno a una ditta che insieme alle forze di protezione civile e pubblica sicurezza interviene a migliorare le attività fornendo competenze non reperibili all’interno dell’ente pubblico. Si può brevemente relazionare su tale scelta e sugli eventuali benefici prodotti?

GESTIONE CITTADINI SFOLLATI

Superate le prime ore ed il primo mese, che possiamo definire il più “critico”, ad oggi solo una porzione dei cittadini inizialmente sfollati risulta lontano dalle proprie abitazioni. Possiamo dunque definire bonariamente questi ultimi sfollati di “lungo periodo” (che ci auguriamo sia il più breve possibile). In merito a questi ultimi il comune ha precise responsabilità e doveri, sia giuridici che morali. Verso queste esigenze poniamo i nostri quesiti:

  • In che modo e quali funzioni del comune di Bussoleno si sono attivate per far fronte alle loro necessità (anche qui un breve riepilogo, funzionari e uffici incaricati)?
  • In numerose riunioni sono stati garantiti i fondi di rimborso previsti dalla procedura di “autonoma sistemazione”. Ad oggi non ci risulta siano ancora pervenute risorse. Quali azioni e che tipo di previsioni può fornirci l’amministrazione comunale in merito? Il comune di Bussoleno dispone eventualmente di fondi utili ad anticipare alcune prime richieste?
  • Nelle prime ore dell’emergenza sono state assegnate alcune abitazioni a nuclei di cittadini sfollati. Alcune di proprietà pubblica e alcune offerte in locazione presso privati. Si può avere qui un breve riepilogo della situazione? Numeri, situazioni economiche, criteri di azione, eventuali difficoltà, ecc..

URBANISTICA E SOSPENSIONE DEL PIANO REGOLATORE

A causa degli eventi accaduti il 7 giugno la regione Piemonte ha di fatto “sospeso” il nostro piano regolatore applicando l’art. 9 bis. Giunto presso gli uffici comunali il decreto regionale sono state fatte alcune riunioni con i cittadini e sono stati prodotti alcuni primi atti tra i quali un incarico esterno ad un professionista per la revisone del piano urbanistico stesso.

  • In che modo si è proceduto a questo incarico?
  • A che punto sono le lavorazioni? (prime bozze incontri con i cittadini ecc). Si può chiarire nel difficile iter di approvazione di variante i ruoli tra enti? Chi propone, chi esamina e chi approverà il nuovo piano regolatore per le aree oggi in art. 9 bis?
  • Da alcune riunioni anche con i cittadini interessati risulta aperta una opzione di “rilocalizzazione” di alcuni immobili. Si può brevemente chiarire? Chi e come decide questa operazione? È una scelta o un obbligo aderire? Se attuata quali edifici saranno coinvolti?
  • All’interno delle aree di cantiere per il miglioramento della sicurezza idraulica alcune abitazioni rischiano di essere abbattute. In merito non ci ricordiamo di scelte così gravi in valle di Susa negli ultimi decenni (territorio di riferimento per un paragone sul rischi idrogeologico). Con quale criterio sarà eventualmente applicata questa decisione? Che tipo di rapporti – gestione ha l’amministrazione comunale con i proprietari riguardo il problema? Scelta grave se attuata, dalla quale difficilmente si potrà retrocedere, quali ulteriori strumenti di ragionamenti sono stati acquisiti dall’amministrazione comunale? Sarà l’amministrazione comunale responsabile unica della decisione?

DANNI SUBITI E RIMBORSI

Durante i momenti iniziali dell’emergenza si è a lungo parlato di danni subiti e rimborsi. Non vivendo di emergenze cittadini e amministratori si sono così dovuti informare e confrontare sia con la regione Piemonte sia con la protezione civile nazionale. Su questo tema alcuni brevi quesiti.

  • Chi sta affrontando le spese di ripristino e ricostrizione nelle aree private?
  • Eventuali rimborsi quando e in che forma arriveranno? (una risposta se possibile che chiarisca cosa verrà rimborsato, cosa no e soprattutto quando)
  • Se possibile anche qui una breve cronistoria degli atti e delle azioni poste in essere dal comune di Bussoleno e dalla sua amministrazione su questo tema.

RIEPILOGO FINANZIARIO

Ci chiediamo qui la situazione del bilancio comunale. Citiamo questo tema perché centrale nel proseguio dell’emergenza verso una sua soluzione. Chiediamo di riassumere lo stato dell’arte. Spese affrontate per sommi capitoli ed eventualmente una previsione futura verso la chiusura del tema. Ci chiediamo anche se e in che forma è stato possibile dirottare risorse dalla spesa corrente verso un tema così centrale.

CONCLUSIONI

Non crediamo che la data del primo consiglio comunale sia sufficiente per esaurire dubbi e perplessità. Ci vogliamo qui fermare a porre l’attenzione su temi centrali ed urgenti alla vita delle persone. La differenza la farà il tipo di risposte portate, la loro coerenza e la loro sincerità. Molto spesso pensiamo che il nostro paese (in senso lato e in senso stretto) sia un paese fatto di lamentele e cose che non vanno. Molto spesso invece sono i rapporti umani e di fiducia a non funzionare. Una buona comunicazione ed un pochino di umiltà possono forse aiutare in casi come il nostro.

Non pretendiamo dunque ore di lavoro degli uffici comunali e dell’amministrazione per rispondere ai sopra citati quesiti. Chiediamo semplicemente di guardare al prossimo consiglio comunale come momento di verifica. La sua completa verbalizzazione rimane per noi sufficente come atto pubblico. Chiediamo dunque che le parole pronunciate siano chiarificatrici il più possibile e rappresentino un momento di ricostruzione di fiducia e dialogo con i cittadini.

 

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