GIAVENO, LETTERA AL SINDACO SULLA NOTTE BIANCA: “OCCHIO AL RUMORE”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
di MARIE CLAIRE MASSIMO
GIAVENO – Al Sindaco della Città di Giaveno, Carlo Giacone.
Buongiorno signor Sindaco,
in occasione del prossimo venerdì 2 agosto “Festa della Notte Bianca”, desidero porre alla Sua attenzione una richiesta. Considerando la gioiosità e la condivisione di questa festa da parte di tutta la cittadinanza, vorrei che questa festa fosse priva di violenti vibrazioni sonore causate dagli strumenti musicali e replicati dagli altoparlanti i quali, provocano nelle abitazioni del Centro Storico causando seri disagi:
  • Nelle abitazioni provocando vibrazioni fortissime dei vetri, associati conseguentemente a rumori violenti che si spandono nelle camere. I pavimenti inoltre, paiono vibrino tanto è alto il suono degli strumenti. Ecco che allora, quello che deve essere “una gioiosa condivisione della Notte Bianca, diviene “un incubo dal quale fuggire”.
  • Nel corpo (timpani doloranti in maniera seria).
Chiedo pertanto a questo Sindaco, di volere con molta attenzione, prendere atto della mia descrizione ed assumere i provvedimenti di competenza, ai fini di voler fare della “Notte Bianca” una “festa gioiosa e bella per tutti giavenesi”.
Nell’attesa di una Sua gentile risposta, le porgo i più cordiali saluti.

 

 

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

12 COMMENTI

  1. .. Per non parlare poi degli effetti devastanti delle luci che provocano forti allucinazioni e senso di nausea, sempre per condividere 1 notte di festa però…..!!!!!

  2. E che barba…. il signore dovrebbe andare a vivere in Puglia o qualche altra regione del Sud e allora capirebbe cos’è il rumore… là le persone escono per passeggiare e ascoltare musica, mangiare un gelato, e così via per 3 mesi l’anno, visto il caldo e la presenza di turisti… il Piemonte è un mortorio, non succede mai niente, in una cittadina come Giaveno immagino facciano una notte bianca l’anno e c’è pure chi ha il coraggio di reclamare… se invece di scrivere questa lettera il signore uscisse anche lui a godersi la musica e un bel gelato vivrebbe meglio…

  3. Scusate ma che bisogno c’ è di “sparare a zero ” su questa persona ?
    Non ha detto di non fare l’ evento, anzi mi è parsa favorevole ai momenti di festa e di gioia, ha chiesto molto educatamente di regolamentarlo. Tutti sappiamo che a volte i suoni “bassi” dalle casse acustiche, veramente fanno vibrare vetri, pavimenti e anche la cassa toracica ! Soprattutto se abiti a pochi metri di distanza.

    Due suggerimenti ai tecnici del suono, un limite all’ orario che accontenti tutti e buona educazione sono certo che metteranno le cose a posto senza dover arrivare a suggerire alla signora di scendere a ballare o a mangiare un gelato. Magari lo fa già o forse vorrebbe ma non può ed è costretta a guardarsi la tele….anche se ad alto volume .
    Ma siamo ragionevoli: non tutti hanno l’ età adeguata, la fisicità o l’ umore adatto per tutte le occasioni !

    Buon divertimento a tutti.

    • A Bussoleno le giostre fanno tremare i vetri un mese di fila e non si fanno tante storie… lì si tratta di una notte di festa e pare una tragedia greca… come dissi una volta ad una vicina intollerante, c’è un posto solo al mondo dove non si sentono bambini giocare, cani abbaiare, musiche suonare, petali dei fiori volare, amici ridere, aspirapolveri pulire, lavatrici lavare e via dicendo… non penso di dover dire qual è quel posto dove non si viene più disturbati da nulla, ma spero di finirci il più tardi possibile… la signora avrebbe ragione se facessero 30 o 40 notti bianche l’anno, ma si tratta di una notte l’anno!

  4. Ma vi lamentatate sempre su qualsiasi cosa si proponga a Giaveno.

    Ma la conoscete la parola Turismo e cosa porta alla Vs cittadina.

    Documentatevi meglio E lamentatevi meno,saprà lui cosa fare senza disturbare chi non vuole essere coinvolto.

    Gianluca

  5. Credo che la ragione stia nel mezzo. Penso che la signora non abbia tutti i torti, anche se deve “subire” tanto frastuono una sera sola ( almeno credo che le notti bianche a Giaveno, non si ripetano come in Puglia!), ma è pur vero che sicuramente, queste manifestazioni incrementino il turismo .
    Io sono certa che la signora da buona giavenese possa “sopportare” per una notte luci e suoni, per amore di una cittadina che accoglie i turisti da tutto il Mondo, con tanta allegria, armonia e gioia e che in cambio il signor Sindaco Giacone, possa predisporre regole affinché il centro storico e le signore poco tolleranti, possano godere , con estremo piacere, una notte all’insegna della voglia di vivere

  6. La Signora potrebbe adottare il metodo di Ulisse per scampare all’irresistibile canto delle sirene.
    Quello scelto per il suo equipaggio non quello per se stesso.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.