LA REGIONE APPROVA L’ELENCO DEGLI ALBERI MONUMENTALI: 5 SONO IN ALTA VAL SUSA

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Dall’impressionante castagno plurisecolare di otto metri di circonferenza nel Comune di Giaglione all’olmo del Caucaso di Bra, passando per il cedro dell’Himalaya di Biella: sono solo alcuni fra gli esemplari più spettacolari dell’ elenco regionale degli alberi monumentali del Piemonte, approvato dalla Regione a fine 2015 e pubblicato sulla pagina web del Settore foreste. Cinque sono in Val Susa: 3 a Oulx, 1 Bardonecchia e 1 a Giaglione.

Gli 82 esemplari risultano localizzati in 48 Comuni, situati prevalentemente nei territori torinese, cuneese e alessandrino. Il Comune con più alberi è Torino, con ben 13 esemplari classificati come monumentali; seguono con 3 ciascuno Biella, Cavallermaggiore, Cumiana, Fenestrelle , Oulx e Rivara.

Gli alberi appartengono a 37 specie, delle quali 24 autoctone del Piemonte e 13 esotiche (o varietà ornamentali). Tra queste ultime la più rappresentata è il Platano, con 10 esemplari, poi l’Ippocastano, con 7; seguono Farnia, Cedro dell’Atlante (esotica), Larice, Faggio, Salice bianco, con 5 individui ciascuna.

Gli alberi più spettacolari per dimensione sono di Castagno (un esemplare di 8 m di circonferenza a Giaglione) e Olmo del Caucaso (oltre 7 m, a Bra), poi Cedro dell’Himalaya (a Biella) e Platano (diversi esemplari a Torino), con circonferenze ben superiori ai 6 metri.

“ Gli alberi monumentali sono un bene comune da tutelare per il loro valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed educativo”, ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia. Si tratta di alberi catalogati per età, dimensioni, forma e per importanza culturale e paesaggistica. 

L’elenco comprende 82 alberi o gruppi di piante localizzati in 48 Comuni, prevalentemente nel Torinese, Cuneese e Alessandrino. Il Comune con più alberi è Torino, con ben 13 esemplari classificati come monumentali. Seguono con tre ciascuna Biella, Cavallermaggiore, Cumiana, Fenestrelle, Oulx e Rivara. 

Le specie interessate sono 37, delle quali 24 autoctone del Piemonte e 13 esotiche o varietà ornamentali. Tra queste ultime la più rappresentata è il platano, con 10 esemplari, poi l’ippocastano, con 7. Seguono la farnia, il cedro dell’Atlante, il larice, il faggio e il salice bianco, con 5 piante ciascuna. 

La lista piemontese è parte dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, previsto dalla normativa nazionale. Dallo scorso giugno la Regione ha chiesto a tutti i Comuni piemontesi la compilazione delle schede di segnalazione delle eventuali piante monumentali presenti nel proprio territorio. Ha quindi affidato all’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (Ipla SpA) il supporto tecnico, in particolare la verifica sul campo delle segnalazioni e la valutazione degli esemplari. 

L’elenco completo è consultabile alla pagina: www.regione.piemonte.it/foreste/tutela/monumentali.

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