LETTERA / CESANA: “QUANDO ARRIVANO LE MASCHERINE PER I RESIDENTI?”

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di LORENZO COLOMB

CESANA TORINESE – Cari concittadini cesanesi, intervengo per cercare di fare chiarezza sulla situazione molto grave che stiamo tutti vivendo nel nostro paese a causa dell’emergenza nazionale dovuta alla diffusione del Coronavirus. La situazione è seria e vi invito, come state facendo con grande senso di responsabilità da giorni, a rispettare le disposizioni dei decreti legge della Presidenza del Consiglio dei ministri che sono misure di carattere straordinario e che servono per limitare la diffusione del virus sull’intero territorio nazionale. Ne usciremo il prima possibile se tutti noi ci impegniamo a restare in casa e limitiamo i contatti sociali, le occasioni di incontro e che creano assembramenti di più persone nello stesso luogo, se rispettiamo le norme di igiene personale, manteniamo la distanza di sicurezza di un metro e riduciamo al minimo indispensabile i nostri spostamenti che sono consentiti solo ed esclusivamente per ragioni di comprovate esigenze lavorative, di salute e di emergenza.

Purtroppo la stagione invernale è andata, come sappiamo, con la chiusura anticipata del comprensorio e del resto così è avvenuto in tutte le stazioni sciistiche italiane per ragioni di sicurezza e di incolumità pubblica. Innanzitutto siamo intervenuti per richiedere i controlli di polizia nei pressi della frontiera con la Francia, lo abbiamo richiesto come movimento politico di Forza Italia grazie alla attenzione e alla sensibilità dimostrata da mio figlio Alberto Colomb e siamo soddisfatti perché i nostri auspici sono stati realizzati. I controlli ci sono, e ringraziamo tutti i militari dell’Arma dei Carabinieri e la polizia di stato impegnati sulle strade con i posti di blocco e il controllo degli ingressi dal valico di frontiera nel territorio nazionale.

Inoltre abbiamo richiesto che i sindaci della Val di Susa si attivino tempestivamente con l’Unità di Crisi della Regione Piemonte per gli approvvigionamenti di dispositivi di protezione individuale (le mascherine ffp2 e/o similari con il marchio CE) da distribuire alla popolazione come misura efficace per il contrasto della diffusione del virus. La situazione è molto seria, considerate che secondo i più autorevoli esperti medici il virus Covid-19 è in circolazione sottotraccia in Italia dal mese di gennaio. Quanti turisti stranieri e italiani sono circolati sul nostro comprensorio in tutto questo periodo di tempo? In particolare il nostro territorio è stato particolarmente esposto al coronavirus proprio perché siamo un comprensorio turistico con migliaia di presenze nelle varie località turistiche. La situazione sanitaria sul nostro comune e nell’ambito dell’Unione montana comuni olimpici Via Lattea andava seguita con la giusta attenzione e scrupolo soprattutto quando gli impianti di sci erano aperti, considerando le decine di migliaia di turisti presenti fino a pochi giorni fa nelle principali località turistiche del comprensorio. I numeri dei contagi attualmente conclamati che interessano maggiormente alcune località si spiegano sicuramente e sono collegati a tale stato di fatto.

Allora siamo in emergenza nazionale dal 30 gennaio scorso proclamata dal presidente del Consiglio, le misure restrittive per limitare la diffusione del virus in Piemonte sono in vigore dallo scorso 8 marzo e il Comune di Cesana doveva fare richiesta, da un po’ di tempo, alla Unità di crisi della Regione Piemonte, all’assessore regionale alla Protezione Civile e al presidente della Regione di una fornitura di dispositivi di protezione individuale per almeno 1000 lotti di mascherine ffp2 e/o equivalenti certificate con il marchio CE. Apprendo dai giornali locali che nei comuni di Sauze d’Oulx, Sestriere e Pragelato sono in distribuzione dalla giornata odierna le mascherine. E gli abitanti di Cesana quando avranno l’onore di avere anche loro la consegna delle mascherine??? Cerchiamo di darci una mossa e di agire con tempestività, efficacia e organizzazione come richiesto da una emergenza sanitaria senza precedenti e che richiederebbe il massimo impegno da parte degli amministratori comunali.

Sono passati 10 mesi e francamente non ho visto, e non sono il solo a non vedere, da parte della nuova amministrazione comunale delle idee interessanti e soprattutto delle realizzazioni, per non parlare di come il paese sia abbandonato a se stesso, non più in ordine nel suo decoro e nella pulizia delle strade del capoluogo e frazioni, insomma il tanto atteso cambiamento auspicato da qualcuno si è trasformato in isolamento e immobilismo, a parte il portare avanti alcuni progetti della precedente amministrazione che erano già finanziati e in corso di realizzazione, penso ad esempio all’importante intervento di riqualificazione della borgata di San Sicario Borgo e che vedrà l’investimento sulla frazione di importanti risorse economiche dei fondi europei del bando PSR che la mia amministrazione aveva individuato e ottenuto. Così come alla realizzazione della nuova seggiovia quadriposto di Sansicario e all’intervento di spostamento su un nuovo tracciato nel Colletto verde della seggiovia Col Saurel, tutti interventi approvati dalla nostra amministrazione e finanziati con i fondi della Legge 65/2012.

Di Cesana, e lo dico a malincuore, non si parla più da nessuna parte, non si legge più nulla sui giornali, non si vede più nulla sulle televisioni, perché è difficile comunicare se non si realizza e/o si organizzano eventi di livello, come avveniva nel passato in estate come in inverno durante gli anni della nostra amministrazione. Non sappiamo più nulla in merito all’investimento del resort Club Med di Sansicario e speriamo che si possa finalmente concretizzare dopo tutto il tempo che è passato dal principio.

Comunque ci sarà ancora occasione e modo di parlare e di approfondire nel dettaglio tutte queste situazioni prossimamente. Ora ci auguriamo di superare al più presto questa emergenza nazionale e di tornare alla normalità. Certamente si dovranno adottare delle misure importanti di rilancio economico per tutte le categorie professionali, professionisti, artigiani, autonomi, lavoratori stagionali, partite iva, commercianti e imprenditori per sostenere tutti i settori danneggiati a partire dal turismo che è la nostra industria e che oggi si trova in ginocchio. Vi dico da subito che ci sarò e noi saremo con voi, mi farò partecipe e portavoce delle vostre istanze, con occasioni di incontro e di tavole rotonde che organizzeremo per individuare, con la partecipazione di esperti e delle rappresentanze delle singole categorie produttive, le misure e i provvedimenti di natura economica per ripartire, vi dico che non sarete lasciati soli e che avrete da parte nostra tutto il nostro sostegno e il nostro impegno pieno e incondizionato.

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4 COMMENTI

  1. a cesana siete più belli che nel resto dell’italia?
    in quasi tutto il territorio nazionale abbiamo poche mascherine disponibili già per gli operatori sanitari, non vedo perché debba essere prioritario fornirle solo in alcune aree geografiche

  2. Sig. Colomb sulla distribuzione delle mascherine sono pienamente d’accordo con lei, ma in una situazione grave come questa continuare a pensare alla costruzione d’impianti da sci e al far venire sempre piu’ cittadini sul nostro territorio mi sembra una follia.
    Abbiamo il paese pieno di turisti dal 8 marzo che non sono piu’andati via ma ne sono ancora arrivati altri e nessuno ha pensato di fargli un foglio di via.
    Gli impianti che ci sono penso che bastino ed avanzino (tanto la maggior parte anche in piena stagione sono chiusi vedi gimont e col saurel) per continuare a far venire su gente che ci considera i loro schiavi e ci porta tutto lo schifo delle citta’ nei nostri paesi un tempo incontaminati!

    • Bravissimo sign Riccardo, completamente d accordo, sotto ogni punto di vista. Auguri a tutti di buona salute perché in questo momento la priorità è la salute

  3. Nell’insieme un buon messaggio, decisamente superiore a quelli (anche sommandoli tutti) mandati da Sindaco.
    Per quanto riguarda gli accenni al Sindaco in carica non c’è neppure di stupirsi.
    I cesanesi, recandosi disciplinatamente alle urne, sono stati consapevoli artefici della realtà di oggi (non del virus, del Sindaco forestiero eletto senza competizione elettorale).
    Raccomanderei attenzione al “ripartire”, anche nella dovuta attenzione al commento di Riccardo. Bisognerà farlo cercando di non inseguire il rifacimento del passato, ripetendone gli errori, ma cercando di conciliare l’accoglienza (ed i profitti che può e deve portare) con un nuovo modo di vivere e offrire la montagna.
    Preciso di non essere residente ma uno tra i tanti che vorrebbero continuare ad essere accolti, con reciproca stima, amicizia e rispetto.

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