LETTERA / VALSUSA: IL CANTIERE DELL’AUTOPORTO, LE FORZE DELL’ORDINE E L’USO DELLA FORZA

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di GIORGIO VAIR

Gentile Direttore,

vorrei esporre alcune considerazioni sul nuovo cantiere Telt a San Didero e sugli accadimenti conseguenti. Non sto a ripetere perchè il Tav é un’opera inutile, dannosa per territorio e ambiente ed economicamente insostenibile, ma invito chi vuole approfondire a visitare il sito www.notavtorino.org oppure altri sul tema.

Come nel 2005 a Venaus e nel 2011-2012 a Chiomonte, anche a San Didero, i realizzatori dell’opera sono stati spalleggiati da un enorme spiegamento di polizia e carabinieri equipaggiati di tutto punto per procedere allo sgombero dei manifestanti e predisporre il fortino attorno al cantiere da attivare.

In tutti e tre i casi le procedure burocratiche ed il rispetto delle leggi vigenti sono state infrante da chi vuole l’opera. Infatti a Venaus come a San Didero non erano completate le procedure di approvazione delle opere nè quelle di esproprio, mentre a Chiomonte i manifestanti sgomberati a suon di lacrimogeni e botte si trovavano in strutture di proprietà del Comune di Chiomonte e della Comunità alta valle ederano stati autorizzati con delibere comunali.

A Chiomonte sono state inglobate nel cantiere aree che neanche oggi sono espropriate. Qui a San Didero uguale: ci sono ancora terreni privati da espropriare ed il container no tav è regolarmente autorizzato come punto informativo almeno dal 2014. Tutto questo era ed è stato segnalato alle autorità non solo dai No Tav, ma anche dai Comuni ma a nulla è servito: l’invasione si è comunque verificata. Le proteste non vengono mai considerate sia che vengano fatte dagliAmministratori sia dal movimento No Tav.

Sono contrario all’uso della violenza per risolvere controversie e situazioni difficili e non nego che tra le fila del movimento ci sia anche qualcuno che pensa di andare allo stadio a fare a botte. C’è un enorme però: se queste persone sono da condannare, sono ingiustificabili e indegne le azioni delle cosiddette forze dell’ordine che vanno oltre le loro mansioni. Un semplice cittadino può farsi prendere dalla rabbia e commettere gesti inconsulti, ma questo non può e non deve succedere a un pubblico ufficiale.

Questi signori dovrebbero infatti garantire la pubblica sicurezza con metodi dissuasivi tipo idranti e non lasciarsi andare ad azioni esagerate quali sparare lacrimogeni (gas CS dichiarato pericoloso per la salute e proibito in guerra) ad altezza d’uomo (Chiomonte, San Didero, Venaus) né calpestare deliberatamente persone inermi sdraiate a terra in segno di protesta (rottura caviglia e braccio a due persone svincolo Chianocco 2012) e ancora sparare questi lacrimogeni ferendo gravemente persone (cito casi a cui ho assistito: Chiomonte 2011 un ragazzo ha perso un occhio colpito da lacrimogeno così come un signore che stava facendo foto dal ponte sulla Dora ha avuto mandibola e palato spappolati senza che stesse facendo nulla). Il 17 aprile 2021 analogo episodio in San Didero.

Senza dimenticare la continuazione di queste azioni fin dentro i paesi, a notevole distanza dai cantieri da proteggere. Cosa pensare poi se su un territorio così pesantemente militarizzato, vengono incendiate tre auto dei manifestanti parcheggiate lungo la ferrovia a Chianocco nel 2012 (stessa notte della caviglia rotta), se sparisce un’automobile dal piazzale della Frazione Baraccone la notte dello sgombero quando i manifestanti sono stati tutti sospinti all’interno dell’area di cantiere? Ed ancora dell’auto che ha “preso fuoco” vicino alla rotonda di San Didero?

Tutto ciò per dirvi della mia amarezza perché non mi sento tutelato né rappresentato da uno stato che non presta attenzione alle richieste dei territori e non difende i più deboli, ma sostiene i cosiddetti poteri forti. Uno stato che lascia le scelte economiche in mano alle multinazionali, che smembra la sanità lasciando le parti più remunerative ai privati a scapito di ospedali e sanità territoriale. Il Covid-19 la dice lunga su questo. Tralasciamo poi considerazioni approfondite su rappresentatività parlamentare e sistemi elettorali che ci impediscono di avere, nei posti che contano, persone che pensano al bene comune e ad applicare la costituzione.

Ripeto: sono contrario a ogni forma di violenza che però va contrastata a tutti i livelli ed in ogni campo e non essere applicata a senso unico come successo per i fatti del 2011 dove per i No Tav si sono attivati processi nelle aule bunker e nulla è stato fatto per punire i responsabili di pestaggi e azioni violente perpetrate dalle ffoo e regolarmente documentate da fotografie e video.

Se poi su tutto quello che accade anche gli organi di informazione nazionali o regionali passano prevalentemente notizie magari non verificate sul posto ma tratte da comunicati della questura l’amarezza aumenta in me ma in altri può portare ad azioni più dirompenti. Un ultimo pensiero per gli amministratori locali, che in questi casi non hanno poteri di gestione ma si trovano a subire eventi neppure preavvisati o comunicati in maniera tardiva.

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6 COMMENTI

  1. Dunque se ho capito bene, un cittadino esasperato può lanciare sassi e molotov, attaccare la polizia in modo organizzato e violento, mentre la Polizia anche se esasperata da quattro nullafacenti che con mazze, bastoni e molotov tentano di sfondare un cantiere (che ci state facendo costare 5 volte di più per le vostre scorribande..) allora la Polizia reagisce in modo spropositato ???
    Adesso capsico da dove vengono fomentati i tafferugli… cit.: sono contrario a ogni forma di violenza che però va contrastata a tutti i livelli…
    Sono comunque d’accordo, i poliziotti non devono usare i lacrimogeni… ma sassi, molotov, mazze e bastoni come fate voi NOTAV.

    • Non c’ entra un piffero , il punto non sono le forze dell’ ordine e che tutto e’ una presa per il sedere.Scusa vogliono continuare la Tav per togliere i camion dalla strada anche per via dell’ inquinamento.Va bene ok! E allora l’ autoporto nuovo non serve se fanno la Tav! Poi vogliono portare del materiale inquinante nel vecchio autoporto vicino a Susa , materiale arrivato in montagna e dicono di non sapere chi lo ha portato.E’ visibile dalla strada come ha fatto a arrivare li’? Allora perche’, non capire com’ e’ arrivato li il materiale? Poi pienamente d’ accordo che la violenza non va usata, purtroppo puo’ capitare che a seguito di aggressioni legalizzate e ingiustificate come qlla dell’ 8 dicembre 2005 la gente perda fiducia nel sistema.Non e’ colpa della gente ma del sistema.Io alla luce del fatto della caserma dei carabinieri di mesi fa sono rimasta allibita.Vero che sempre ho sospettato parte delle forze dell’ ordine alimentassero lo spaccio , ma immaginarlo e’ una cosa venirlo a sapere e’ un’ altra …Si fa fatica a essere dalla loro parte alla base di certi eventi.Mi metto pero’a nei panni di colui o colei che fa in modo serio il proprio lavoro e dice: cosa c’ entro io se qlli hanno sbagliato???? Ma per chi subisce ingiustizie e viene scioccato o meglio abusato nella fiducia data diventa difficile. La sicurezza e’ tra i più importanti bisogni primari nella scala di Maslow. Se viene violata chi lo fa se ne deve assumere le conseguenze. COMUNQUE tranquillo che continuano a bloccare la A1 ZGLI ITALIANI PROTESTANDO PER LS CRISI ECONOMICA DA COVID19, al momento si sono fermati , ma se i vertici non fanno un piffero proseguiranno e credimi non c’ e’ cosa peggiore di un popolo affamato e non mi pare dalla storia che le forze dell’ ordine e sia servite a molto.Qui hanno detto ” o ci dai lo Statuto o ci dai lo Statuto”. Cosi’ gli e’ toccato dare lo Statuto , dalle mie parti hanno pure cambiato le targhe alle auto USA , immagina perche’. La gente qui e’ incazzata perche’ lo Stato prende tutti per il c… e poi la gente non usando la testa non ci arriva a capire.Erano partiti col dire che faceva bene al turismo e gli sciatori avrebbero raggiunto Susa a piedi dalla stazione di partenza che se non ricordo male sarebbe stata tra Bussoleno e Susa.Ora che TAV/ OSPEDALE = più malati.Sara’ meglio non ammalarsi le pare??? Quindi chi se ne frega della Tav…io vorrei meno malati non più malati.Ora parlano di geotermia , pare fantascienza! Eppure nel mondo c’ e’ sempre stata e e’ sempre stata usata.Qui se ne accorgono negli ultimi anni????? Il punto che per per fare la TAV le sparano tutte! E’, come andare a giocare il lotto, vince chi indovina il numero che verra’ estratto. E anche qui pare vinca chi la spara più grossa
      Poi facendo giusto o sbagliando le forze dell’ ordine sono li per lavorare.Chi fa il barbiere, chi il camionista , chi il poliziotto..c’ e’ il bravo o meno bravo / meno giusto ovunque.Il problema sono le cazzate che sparano ai vertici! Non c’è questione solo dell’ inquinamento , sono le prese per il c…che pesano maggiormente!!!!!!

  2. Sig. Giorgio Vair, mi perdoni ma nella Sua posizione di coinvolto nella causa legale con la società costruttrice dell’opera, è evidente che la lettera è dettata dal risentimento.
    Non so come sia finita la questione e se ha dovuto pagare la Sua quota dei circa 210.000 euro di condanna in primo grado, ma questa lettera ha un chiaro intento vendicativo e non Le fa onore.

  3. Cari io e minkiele: È vero che il concetto è poco chiaro, ma voi fate solo finta di non capire x fare la sparata. Cmq oltre che essere contro la violenza sono anche paziente e provo a spiegare meglio: un qualunque cittadino magari non è abituato a reggere la pressione e a gestire il malumore davanti a cose che gli sembrano ingiuste e lo toccano personalmente x cui può anche capitargli di eccedere nei comportamenti e nella violenza, ma sappiamo anche che, se sbaglia, è denunciato e processato.
    Qualunque suo atto però non può giustificare quello che personalmente ho visto e descritto nella lettera, se ciò viene commesso da pubblico ufficiale. Voi mi direte che anche il pubblico ufficiale è punibile x legge: vero però non è mai identificabile perché lo stato non ha mai voluto mettere su casco e divisa un numero di matricola utilizzabile
    solo dalla struttura interna per risalire alla persona fisica. Questo dà loro una sensazione di impunità che li porta a commettere le cose che ho citato nella lettera.
    Cordialità

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