SECONDA CANNA DEL FREJUS, LA TALPA STA ARRIVANDO IN ITALIA E ABBATTE L’ULTIMO DIAFRAMMA. CERIMONIA A BARDONECCHIA CON IL MINISTRO LUPI

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Il cantiere della seconda canna del Frejus da Modane a Bardonecchia prosegue ad alta velocità: ad oggi l’avanzamento dei lavori di scavo del lotto 2 (di competenza italiana) è del 97%, sono stati scavati circa 6.191 m dei complessivi 6353 m.
È stata vincente la scelta, nel luglio 2013, di far partire i lavori sul lato francese, anziché dall’Italia.

“Dopo circa 300 giorni di scavo, la talpa “Anna” è prossima a ultimare le proprie attività – spiegano dalla Sitaf – entro i primi 15 giorni di novembre, infatti, la fresa sbucherà in Italia in corrispondenza dell’attuale fronte, posto a circa 68 ma dall’imbocco lato Italia”.

Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma l’intera galleria sarà completamente scavata. La talpa, nei successivi 15 giorni, sarà spostata all’esterno sul piazzale di Bardonecchia, e nei successivi 3 mesi sarà smontata.

Da marzo 2015 inizierà lo scavo dei 16 rifugi di collegamento tra le due gallerie (T4 e nuova galleria), i by pass carrabili e le stazioni tecniche. Parallelamente saranno realizzate le opere sul piazzale compresi i nuovi fabbricati di esercizio. Attualmente è in fase di realizzazione il nuovo ponte di servizio sul torrente Rochemolles: sono state ultimate le due spalle e nel prossimo mese sarà costruito il relativo impalcato.

Proprio con l’occasione dell’ultimo diaframma si terrà una cerimonia, così come era avvenuto 35 anni fa, l’11 maggio 1979, quando alla presenza di Giulio Andreotti e Raymond Barre si era svolta la cerimonia di abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria del Frejus.

Le società autostradali SITAF e SFTRF hanno organizzato un’apposita cerimonia per celebrare l’abbattimento dell’ultimo diaframma, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, che avrà luogo lunedì 17 novembre, dalle ore 10.

“Sarà anche l’occasione per ringraziare le imprese e le maestranze – spiegano dalla Sitaf – per l’importante opera di scavo e per i risultati ottenuti che, ancora una volta, sono concreta testimonianza degli eccellenti rapporti tra Italia e Francia”.

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