TAV IN VALSUSA: “CHI PRENDE LE COMPENSAZIONI PERDE LE ELEZIONI”

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di OSCAR MARGAIRA

BUSSOLENO – Semplificare concetti semplici pare ormai difficile. Posto che con Sandro Plano siamo almeno d’accordo che nel caso di Bussoleno le compensazioni e la loro metodologia siano un ricatto, forse potremmo anche essere d’accordo sul concetto che le compensazioni sono date agli amninistratori per realizzare delle cose che li aiutino a recuperare il consenso che perdono accettando una grande opera. Sandro dice che dire no alle compensazioni fa perdere consenso elettorale. Io non credo sia vero in quanto lui le ha prese le compensazioni se ricordo bene, ma nonostante questo le elezioni a Susa le ha perse. Dunque sembrerebbe che sia il contrario. Ovvero chi prende le compensazioni perde le elezioni.

Ovviamente è una semplificazione, le elezioni si perdono per tanti motivi. Magari che arriva uno che è più convincente, magari maggiormente fotogenico e piace all’elettorato femminile, oppure si sbaglia campagna elettorale. In alcuni casi si perde semplicemente perché la gente vuole cambiare le facce degli amministratori.
Tornando alle compensazioni, quelle odierne rispetto ad alcuni anni fa hanno assunto sicuramente metodologie ancora più arroganti e ciò probabilmente dipende dalla strafottenza del potere che scrive le leggi nazionali oppure regionali.
Addirittura Sandro spiega convinto, se ho capito bene, che non prenderle queste compensazioni mette a rischio il sindaco di procedimenti amministrativi passibili di patrie galere. Mai sentito di nessuno finito in galera per non aver preso le compensazioni. Detto questo secondo me va chiarito che:
1) Se la compensazione è sostanzialmente una truffa e la prendi diventi complice. Peggio che mai se alla base c’è un ricatto.
2) Prendi una cifra che è il 2% del costo dell’opera preventivato quando già si sa che il costo finale sarà almeno cinque volte più alto. Quindi ti fai gabbare coscientemente. I cittadini che dicono?
3) Utilizzi quei soldi per opere di abbellimento o accessorie che servono per dare visibilità alla tua azione di sindaco e quindi nel caso che ti ricandidi qualcuno potrebbe pensare per fini elettorali. La moralità del sindaco sembrerebbe insomma a prima vista sul mercato, un tanto al chilo, pardon a percentuale.
4) C’è poi un punto che sfugge sempre.
Chi prende una compensazione da sostanzialmente per scontato che l’opera in questione venga realizzata. Tutti oggi abbiamo però capito che per diverse ed evidenti ragioni tecniche, politiche ed economiche la Torino-Lione è sostanzialmente congelata.
Un dato: i finanziamenti disponibili per i prossimi anni non coprono i costi dell’inflazione. Se l’opera è ferma, a forte rischio fattibilità, bloccata politicamente dalla Francia come accade, intascare un importo come compensazione ad un’opera che non si farà presenta due rischi: che presto ti chiedano indietro i soldi e che qualcuno ti metta in croce dicendo che tu eri favorevole di fatto (visto che i soldi li hai presi e spesi) all’opera che poi si è rivelata non fattibile oltre che inutile.
Insomma, un buon padre di famiglia, ed i sindaci hanno questa prerogativa, avrebbe oggi molte cosine da valutare prima di farsi convincere. Un buon padre di famiglia di quelli tosti tosti vista la situazione attuale forse si sentirebbe perfino di rischiare la galera, specie sapendo che nessuno ci è ancora finito per non aver accettato le compensazioni.
Io la penso così e capisco che di fronte ad una cifra “regalata”, seppur sproporzionata al danno futuro si sia tentati. L’intera storia umana parte da una storia di tentazioni e sbagliare è umano. Perseverare però….

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6 COMMENTI

  1. Ora che abbiamo un capitano al comando delle infrastrutture. Verrà fatto tutto bene e immediatamente,…anzi di più verrà costruito anche il ponte sullo stretto, opera di importanza strategica per la Sicilia,il sud, l’Italia l’Europa e anche per i suoi amici polacchi che tanto lo adorano

  2. Ma basta discussioni.
    Plano anticipa quanto faranno tutti i sindaci No TAV quando sarà il momento di non essere più rieletti.
    Cioè compensazioni e riavvicinamento al PD torinese per garantirsi una futuro politico.
    Anticipo Ferentino, ora Plano e domani scommetto sui sindaci Almesini e Aviglianese.
    D’altronde è legittimo, se la politica è il tuo mestiere o unica ragione di notorietà, dopo i due mandati deve trovare qualcosa da fare. E se vuoi uscire dalla Valle devi essere ragionevolmente si TAV.
    Quindi basta stupore.

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