VALSUSA, MARCIA NO TAV AL “CANTIERE FANTASMA” DELL’AUTOPORTO DI SAN DIDERO: SCONTRI CON LE FORZE DELL’ORDINE

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di IVO BLANDINO

SAN DIDERO – Sabato 30 luglio i No Tav hanno organizzato la marcia da Venaus, dove si sta tenendo il Festival dell’Alta Felicità, fino al “cantiere fantasma” dell’autoporto di San Didero. Il lungo corteo ha attraversato Susa e Bussoleno, fino a raggiungere il presidio recintato delle forze dell’ordine San Didero sulla statale e poi l’area interessata dal cantiere dell’autoporto. Le forze dell’ordine hanno respinto la contestazione dei No Tav con la classica battitura delle reti, sparando i lacrimogeni: “É iniziata la battitura al cantiere della vergogna! – affermano i No Tav –  5 milioni spesi per tirare su un fortino vuoto e altri 49 previsti per un’autoporto, ma il Tav non doveva spostare il traffico dalla gomma su rotaia? Ettari di alberi abbattuti e territorio devastato, come sempre per l’interesse di pochi!”. “Dopo ore di tensione – scrive la Questura di Torino – sono terminate intorno alle ore 20 le azioni dei manifestanti ai danni del cantiere San Didero e delle forze di Polizia che lo presidiavano. Gli agenti hanno impedito che gli antagonisti entrassero nel cantiere, con un bilancio di quattordici feriti, tutti con lesioni causate dal lancio di ordigni e oggetti contundenti. Nelle fasi più violente dell’azione dei manifestanti si è sprigionato un incendio ai margini della carreggiata autostradale, causato con ogni probabilità dagli artifizi lanciati contro le forze di Polizia, che è stato domato dagli agenti mediante l’utilizzo degli idranti prima che potesse causare ulteriori danni. Sono state avviate subito le procedure di bonifica del tratto autostradale, mediante l’intervento del Nucleo Artificieri e del personale della Sitaf, al fine di liberare il manto da eventuali ordigni inesplosi e permettere al più presto il ripristino della viabilità mediante la rimozione dei tronchi, bottiglie di vetro e tutto il materiale che può rappresentare un pericolo per gli utenti”.

 

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6 COMMENTI

  1. Opera che è come Maria, tutti la vogliono, ma nessuno la pia. L’Eterna barzelletta continua. Prossima puntata ed appuntamento con il governo che uscirà dalle urne del 25 settembre .

    • Stavo giusto aspettando il primo commento che giustificasse quello che hanno,come al solito e come era prevedibile,fatto questi quattro deficienti.

      • Nessuna giustificazione può essere valida. Adesso però, senza l’alibi delle manifestazioni no TAV potete lavorare fino ad agosto 2023. Buon lavoro.

  2. Servirebbe un ritorno di Pisanu, così un po’ di gente sarebbe impegnata per la
    convalescenza per un po’.

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