TRAGEDIA SUGLI SCI: MUORE UN GIOVANE A SESTRIERE

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La pista Cresta

di FABIO TANZILLI

SESTRIERE – Incidente mortale sugli sci, sabato 20 gennaio intorno all’ora di pranzo, sulle montagne di Sestriere. Uno sciatore torinese di 31 anni, Giovanni Bonaventura, è morto sul monte Fraiteve: l’incidente è avvenuto appena fuori dalla pista Cresta, lo sciatore si è schiantato violentemente contro il paravento in legno. Dopo aver sbattuto è finito giù nella scarpata, facendo un volo di circa 200 metri. Probabilmente il giovane ha sbagliato la curva mentre scendeva dalla pista Cresta, andando oltre le paline che delimitano l’area sicura gestita dalla Sestrieres Spa. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Vialattea, il 118 e i carabinieri. La giornata era bella, non c’erano problemi di visibilità (ha iniziato a nevicare solo nel pomeriggio): lo sciatore ha perso il controllo mentre scendeva in velocità: nella curva “sbagliata” si è strappata la talloniera, staccandosi dallo sci è rimasta a terra. 

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7 COMMENTI

  1. Un giovane che muore sugli sci, una tragedia evitabile con un po’ di buon senso , che spesso manca agli sciatori, che dovrebbero moderare la velocità nelle stettoie e vicino ai dirupi, ma anche con una maggiore attenzione e cura nelle segnalazioni da parte della Sestriere spa che divrebbe mettere negli incroci e nelle strettoie delle barriere efficaci per fare rallentare gli sciatori, barriere che sono poste in tutti i punti pericolosi nei principali comprensori sciistici europei!

    • Sputare sentenze non risolve mai niente. Comunque basta mettere un paio di sci nei piedi e vedere con i propri occhi! La segnalazione di incroci e strettoie e come tutti i comprensori d’Europa. Reti ed materassi a norma di legge come i cartelli.

    • Proprio ieri alle 15, qualche ora dopo ed all’oscuro di quanto terribilmente accaduto, lamentavo la pericolosità di queste piste…la 27 alta, la bassa SENZA RETI E PROTEZIONI in un pomeriggio di nebbia, la stessa imbuto con tanto di burrone sulla sinistra. E Brasso parla di piste sicure???

  2. E’ vero!! la pista Cresta, dopo le barriere in legno, si restringe e si biforca. in quel punto ai lati ci sono solo alcuni paletti che delimitano la stradina …. peccato che oltre i paletti c’è il dirupo!!! se uno sbaglia per nebbia, o scivola o qualcuno gli viene addosso….. e non riesce a fermarsi da solo…. finisce giù. io ho 2 bambini e ho sempre paura quando passo di li. Aspetto che ci sia poca gente!

  3. Conosco benissimo quel punto e ci sono passato pochi minuti dopo mentre stavano recuperando il corpo. Chi parla di segnalazioni e barriere mi domando cosa pretenda. In quel punto ci sono barriere in legno alte un metro per parte, ancorate al suolo che reggerebbero anche l’urto di una motoslitta. Infatti lo sciatore é volato sopra queste barriere probabilmente perché andava ad una velocità pazzesca. Ho visto lo sci rimasto sul palizzata. Avete mai sentito dire che un attacco si sradica? Che il casco vola via se ben allacciato? Écco, il problema é questo. Attrezzature performanti e piste lisce come biliardi fanno sentire tutti campioni e il pericolo delle piste non sono certo le segnalazioni che ci sono eccome, ma sono proprio i pazzi che vanno a velocità assurde. Certo se hai un centesimo di secondo per vedere la rete e credi di essere a kitzbuel forse non riesci più a fermarti. Purtroppo la prudenza non appartiene a molti sciatori che possono essere un rischio per se (come in questo caso questo povero ragazzo) e per gli altri.

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