ADDIO A SCALA MERCALLI: LA RAI CHIUDE IL PROGRAMMA DEL METEOROLOGO VALSUSINO / È CENSURA? 

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ALMESE – Addio a Scala Mercalli sulle reti Rai. Il programma che veniva trasmesso su Raitre da due anni, condotto dallo studioso della Val Susa Luca Mercalli, non andrà più in onda dalla prossima stagione. I “rumors” sulla cancellazione del programma dai palinsesti Rai era diffusa da giorni, ma a darne l’ufficialità è stato lo stesso Luca Mercalli, attraverso la sua pagina Facebook.

“Sì, ormai la voce è circolata, RAI3 ha chiuso ScalaMercalli – ha scritto il popolare meteorologo – non sono io a dover commentare, lo fa molto meglio Ferdinando Boero, docente di Zoologia all’Università del Salento”.

Proprio pochi mesi fa, a marzo, Mercalli era finito nel mirino del Pd, a seguito della puntata trasmessa sulla Tav. Al punto da essere oggetto di un’interrogazione parlamentare: “Chiediamo al presidente della commissione di Vigilanza e al direttore generale della Rai se modalità di informazione come quelle viste nel programma televisivo ‘Scala Mercalli’ siano compatibili con quella di una tv pubblica e se questo sia il metodo con il quale nuovo dg intenda improntare la propria direzione delle reti Rai» avevano accusato i senatori del Pd Stefano Esposito, Camilla Fabbri e Francesco Verducci alla commissione di Vigilanza Rai.

Ma non solo: i senatori del Pd avevano chiesto proprio alla Rai se non si ritenesse “necessario adottare i provvedimenti opportuni, e di propria competenza, nei confronti del conduttore Luca Mercalli”.

Il programma è stato chiuso, quindi il problema non si pone più, anche se la scelta puzza dell’odore acre della censura. 


Ecco qui, il commento espresso proprio dal prof. Boero, a proposito della chiusura del programma:
“Sulle grandi reti generaliste i numerosissimi programmi sulla natura sono concepiti come mero intrattenimento del pubblico, e non hanno funzione di elevazione culturale. La convinzione degli autori è che se si va al cuore dei problemi si attiva il cambio di canale. Poi è arrivata Scala Mercalli. Luca Mercalli è diventato popolare con Che Tempo che Fa, prima con le previsioni del tempo, poi con interventi più argomentati in cui parlava di riscaldamento globale, consumo di suolo, patrimonio naturale devastato. Fazio spesso lo tagliava: doveva arrivare Baglioni a cantare la sua ultima canzone… e poi Littizzetto avrebbe detto culo! e allora sì che si ride. Esimi critici televisivi hanno stroncato il programma di Luca Mercalli: qualcuno lo ha chiamato terrorista. 
Non ci sono visioni edulcorate di bei paesaggi e di animali dal forte carisma, a Scala Mercalli. Si parla di tutto quello che di solito si dice ai summit internazionali, tipo quello di Rio sulla biodiversità, o l’ultimo di Parigi, sul riscaldamento globale. Con argomenti, dati, grafici, e testimonianze di ospiti. Di queste cose parla anche quel terrorista di Francesco, nell’Enciclica Laudato Sì. Tutto questo, stando agli ascolti, agli italiani non interessa o, meglio, non abbastanza da sostenere un programma in prima serata. Raccontare la verità è un servizio pubblico. Ma se non c’è audience che senso ha?
Sono stato invitato in quasi tutti i programmi dedicati alla natura, ma solo da Mercalli ho potuto raccontare quello di cui tratta il mio libro “Economia senza natura. La grande truffa”. Persino mostrando dei grafici, invece che belle immagini colorate. Tutti ci dicono che l’economia deve crescere, ma la distruzione del capitale naturale che consegue alla crescita del capitale economico non viene conteggiata. Chi mostra i benefici e nasconde i costi è un truffatore. I propugnatori della crescita economica scollegata dalla decrescita della natura sono dei truffatori, inclusi i critici televisivi che si irritano a sentire verità scomode.
Come può essere compiuta una democrazia se viene meno l’informazione? Se i problemi più urgenti (la distruzione delle premesse che permettono la nostra sopravvivenza) non vengono spiegati, se le conseguenze delle nostre scelte economiche restano oscure, come può la popolazione scegliere in modo consapevole? Mercalli ha mostrato quel che sta avvenendo, e quali saranno le conseguenze se non adotteremo misure concrete e risolutive che, però, nessuno vuole prendere. Ha anche mostrato le soluzioni, ma è meglio che non se ne parli. Se in democrazia la maggioranza della popolazione è disinformata e non riesce a distinguere i ciarlatani dalle persone competenti, può prendere decisioni che vanno contro i suoi stessi interessi. Come è successo in Inghilterra, con Brexit. A volte la scelta è giusta, come è avvenuto per il referendum sul nucleare, a volte è profondamente errata, come è avvenuto con il fallimento del referendum sulle concessioni petrolifere. In democrazia la maggioranza vince, ma non è detto che abbia ragione. Stiamo minando le premesse che permetteranno prosperità ai nostri discendenti, e non ci piace sentircelo dire. Mercalli lo dice, e quindi è meglio che taccia. Scala Mercalli non esiste più. Il tentativo di migliorare la conoscenza ambientale degli italiani è fallito. Torniamo alle edulcorate storielle che tanto piacciono ai critici.”

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6 COMMENTI

  1. Mi viene alla mente una similitudine zen: la pulce su una piastra rovente che salta per nonnscottarsi ma inevitabilmente ricasca sulla piastra, e continua cosi’ la sua esistenza.La situazione dei difensori ad oltranza dell’ambiente sarebbe ineccepibile se pero’ essi conducessero veramente una vita castigata(tipo Mormoni o Quaccheri)ma cosi’ non e’.Non credo ci sia qualcuno, a parte i “survivals”e i “famosi dell’isola”che possano vantarsi di non incidere sulla famosa orma ecologica in modo positivo.

    • Ok, ma il discorso è altro: stiamo parlando di diritto all’informazione, che tra l’altro viene fatta con denaro pubblico quindi . . .
      Erdogan Matteo lo sa bene come si fanno i colpi di stato.

  2. la Rai usa i soldi che ci estorce sulla bolletta della luce, e che prima ci estorceva con un bollettino postale, usandoli per pagare stramiliardari tipo la Maggioni, salvo poi cancellare dai palinsesti gli unici programmi interessanti, informativi, che ci fanno capire come stanno realmente le cose… Di questo programma avevo apprezzato molto le puntate sull’acqua, sulla produzione alternativa di corrente elettrica etc… Certo non sostengo che chi proponeva il programma avesse tutte le soluzioni ai problemi ambientali, ma l’informazione su questi argomenti è essenziale per inquinare meno, riciclare etc…anche nel piccolo della nostra vita quotidiana… La Rai pare abbia anche cancellato un programma radiofonico intitolato 610, che non aveva la pretesa di insegnare nulla, ma ci allietava un po’ i pomeriggi con una comicità autentica e pulita….a quanto pare nel palinsesto vanno solo più i programmi infarciti di violenza, sesso, dissolutezza, oppure i vari “Isola dei famosi”, “Grande fratello”, e qualche film trito e ritrito stile cinepanettone… a volte già alle 21,00 bisogna spegnere tutto perchè francamente non esiste più un documentario, un film pulito per famiglie, un programma di informazione vera, una serie tv guardabile da tutta la famiglia…. che pietà! E intanto alcuni personaggi stile Monica Maggioni, per organizzare dei programmi a dir poco stucchevoli o che fanno incassi contanto sulla morbosità e curiosità verso le violenze, le disgrazie etc, guadagnano 240.000 euro l’anno!! che pena!!

  3. Premesso che non guardo più di un quarto d’ora in media alla settimana, la tv italiana, guardo un po’ i programmi liberi via satellite in inglese, francese e spagnolo e devo ammettere che ogni rete trasmette le proprie menzogne farcite di “buonafede”, deliberata parzialità, qualche verità, che ovviamente sarà considerata menzogna da altri, il tutto al fine di creare nello spettatore la sensazione di essere informato per il meglio, mentre invece lo si abbindola come d’altronde natura lo ha fatto per.
    L’uomo crede al fanfarone di turno che più grosse le spara meglio è, e non crede alla gallina che gli sforna l’ovetto ogni mattina.
    Però tanto per stare in tema, ho casualmente avuto occasione di vedere la puntata circa la “verità sulla TAV”, devo dire che mi sono sentito disonorato nel sentire tanta bassezza.

    Non ho mai pensato che convincere uno scettico o tanti scettici sia possibile per cui non proverò certo ora, ma almeno esprimere la mia soddisfazione per aver letto il su citato articolo, mi ha un po’ fatto sperare che al peggio forse c’è rimedio.
    Anzi dirò di più la bolletta appena ricevuta con aggiunta di 70€ mi sembra finalmente ben arrivata.

    In ogni caso, intimamente, sarei per continuare a pagare la tassa sul possesso del TV, in cambio della messa all’asta delle reti RAI con vendita al migliore offerente, prezzo base 1€.

    Sempre personalmente, sarei per due reti pubbliche, una ufficialmente in mano al governo. Cambia governo cambia redazione.
    L’altra alle opposizioni. Stesso discorso di sopra per cambio di redazioni.
    Ognuno trasmette cosa vuole, la smette di assicurarci che è imparziale, e ognuno si guarda e sente le verità che più gli aggradano.

    Solo una piccola chiosa circa i famosi grafici, ovviamente tutti a dimostrare tutto, e il contrario di tutto, di cui tanti sapienti sono usi propinarci, per cui si assiste a specializzati che ti insegnano come vivere ecologicamente, mentre niente di quanto mangiano, producono.
    Oppure blaterano di energie mentre vanno sparati in SUV e si scaldano con le energie fossili.
    Volano dall’altra parte dell’oceano per 15 giorni di meritata vacanza, ecc ecc ecc.
    Ognuno sa cosa gli altri dovrebbero fare, però poi se indaghi bene, spetterebbe sempre agli altri operare al meglio, ecologicamente, affinché chi ha ben predicato, possa mangiare genuinamente quanto per cui tanto “faticosamente” si è battuto, he he he.

    Va be abbiamo scherzato, continuiamo a piagnucolare e i problemi si risolveranno da soli.

  4. …non è possibile cancellare un programma fondamentalmente interessante e sicuramente di livello superiore ai vari talent show idioti o ai vari giornalisti che mettono il dito nella piaga di famiglie che hanno perso un familiare in modo tragico, riproponendo mesi di fila video squallidi su come sono sparite e morte persone innocenti come Yara, Sara etc… per una puntata non gradita (peraltro non ho visto la puntata in questione)… c’è tanta di quella tv spazzatura che propone immagini inguardabili persino per gli adulti in fascia protetta quando i bimbi sono davanti alla tv, eppure nessuno si sogna di cancellarla….concordo con il prof. Boero, si tagliano programmi con personaggi come Mercalli o altri che magari potrebbero dire qualcosa di interessante, per far parlare in prima serata una squallida come la Littizzetto, perchè evidentemente gli italiani preferiscono sentire la LIttizzetto parlare di c… e altro ancora più volgare anche se in prima serata quando i bambini sono lì ad ascoltare, che imparare come vengono depurate le acque a Torino piuttosto che come si stia provando a costruire una centrale nucleare basata sulla fusione… che farci, a volte vien da piangere, ma la società in cui viviamo gira così…. e non dico che voglia vedere Mercalli tutte le sere, ma francamente al posto di una sboccata Littizzetto preferisco un bel documentario sulle balene piuttosto che un vecchio o nuovo film che lasci qualche sentimento o perchè no una lezione di inglese o francese fatta alle ore 21,00 invece che a mezzanotte quando chi lavora va a dormire…..ma pagare per sentire parolacce lo trovo deprimente, visto che purtroppo se ne sentono a gratis tutto il giorno…

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