BORGONE SUSA, NUOVE PANCHINE ROSSE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, CON LA SCUOLA E IL COMUNE

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BORGONE SUSA – Non un gesto simbolico, ma è l’inizio di un percorso educativo. Questo significa, per il Comune di Borgone Susa, l’aver acquistato le nuove panchine rosse contro la violenza sulle donne. Una mattinata di impegno contro ogni violenza, animata e promossa dall’assessorato alle pari opportunità di Loretta Grosa e dalle classi terze della scuola secondaria, guidate dai docenti Silvia Tancredi, Stella Sirio, Aurora Lunesu, Emilio Del Sordo e dai loro colleghi e colleghe.

“I contributi dei nostri ragazzi, profondi e ricchi di passione, hanno arricchito ciascuno di noi – commenta il sindaco Diego Mele – facendoci tornare alle nostre casa e ai nostri luoghi di lavoro con un imprescindibile carico di responsabilità nei confronti delle persone che amiamo, nei confronti delle donne della nostra vita: madri, sorelle, figlie, fidanzate, mogli e amiche. Una volta di più, il municipio del Comune di Borgone Susa, simbolicamente illuminato di rosso, ha aperto le proprie porte in difesa dei diritti della donna e alla lotta a tutte le oppressioni che la attanagliano. Il prossimo passo verso una maggiore consapevolezza del ruolo delle donne nella nostra società, come già dichiarato a inizio mandato, sarà dedicare, la prima volta a Borgone Susa, una via a una donna simbolo della storia italiana”.

Gli allievi di 3F e 3G della Scuola Secondaria di Borgone Susa hanno approfondito nell’ambito della Cittadinanza Attiva lo scottante tema della violenza contro le donne e attraverso una ricerca a 360° hanno preparato una giornata dimostrativa per il 25 novembre, in cui hanno evidenziato come i giovani prendano una netta posizione di condanna e di distacco da un atteggiamento così codardo e meschino.

Gli allievi seguiti dai docenti di Lettere Emilio Del Sordo e Stella Sirio e coadiuvati dalla responsabile di plesso Silvia Tancredi e i docenti di entrambi i consigli di classe hanno messo in piedi una manifestazione con striscioni, cartelloni e manifestini a lutto con cui hanno illustrato alla cittadinanza borgonese, presente sulla piazza del Comune, ciò che hanno appreso: dal nome delle vittime in Italia nel 2022 (sono già 82), alle varie forme di violenza che vanno dalle minacce fisiche e psicologiche, al revenge porn, alla deturpazione del viso, fino al femminicidio nei casi più gravi. Hanno esposto di fronte ai cittadini i loro pensieri, le possibili soluzioni e il compiacimento che il Codice Rosso, ovvero la legge a tutela delle donne, si sia fatto sempre più stringente su questo tipo di reati, ma hanno anche fatto sentire la propria voce di giovani, desiderosi di farsi ascoltare in un mondo di adulti a volte troppo indifferenti.

La manifestazione si è svolta a metà mattina, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che per l’occasione ha anche inaugurato due panchine rosse da installare sul territorio borgonese. Le autorità tutte (il sindaco Diego Mele, il comandante della stazione dei Carabinieri maresciallo maggiore Eugenio De Marco e il comandante della polizia municipale Salvatore Urso) hanno fatto i complimenti ai ragazzi, che hanno dimostrato un’ammirevole maturità e sensibilità.

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