PLANO ATTACCA MONTABONE, GENOVESE E PELISSERO: “SUSA NON È LA BELLA ADDORMENTATA CHE ASPETTA I PRINCIPI AZZURRI”

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Il sindaco Plano. A destra: Montabone, Genovese e Pelissero

SUSA –  Si infiamma il clima della campagna elettorale. Il sindaco Plano, attraverso un post su Facebook, risponde alle critiche della lista “Cambiamo Susa” di Genovese, Montabone e Pelissero. “Giorgio Montabone ha espresso giudizi pesanti sugli ultimi anni di scelte politiche – afferma il sindaco Plano – la definizione “ultimi anni” è un lasso di tempo quanto mai vago. Se andiamo indietro di 5 anni, il presunto isolamento è colpa mia. Indietro di 10 anni la colpa è mia e anche del suo alleato Pelissero, se andiamo indietro di 15 anni la colpa è mia, di Pelissero e anche sua (di Montabone) dato che allora era un valido assessore della mia Giunta. Quindi se parla di cambiamento, gli unici fatti acclarati sono che lui ha cambiato schieramento e il suo candidato sindaco ha cambiato Comune”.

Insomma, secondo Plano la città di Susa “è viva e non isolata” dal punto di vista turistico: “Che Susa adesso sia isolata è una sua personale e contestabilissima convinzione. Mi risulta che i tentativi di Gemma Amprino di inserirla nell’Alta Valle siano stati cortesemente declinati, mentre oggi la nostra Città è inserita molto bene nell’Unione Montana Valle Susa. Così come risulta completamente arbitrario dire che Susa è assente ai tavoli organizzativi del sistema turistico. Ci siamo e abbiamo proposto alla Regione con l’Unione Montana un progetto turistico redatto da un Tecnico (già responsabile del settore turistico delle Olimpiadi di Barcellona) che ci ha indirizzato sulle linee guida per il Turismo della nostra Valle che Giorgio evidentemente non conosce. Susa ha grandi potenzialità turistiche, ma definirle enormi è una valutazione non rispondente alla realtà”.

“Sono le stesse cose che ci diciamo da anni, Tesori d’arte, Castello, Romanità, outdoor, Teatro Civico, Sport – continua Plano – non vedo però qualche novità che possa dare una “scossa” alla nostra beneamata Susa o che possa alimentare questo “vento di cambiamento” auspicato dall’Eolo di Traduerivi. Anche sulla sua paternità in esclusiva dell’Open Music Festival si può sollevare qualche eccezione. Nel nostro programma di allora c’era scritto: “Rilancio del festival musicale segusino”, quindi legittimamente può rivendicare il cambiamento del nome, ma al di là di questo l’evento è stato collegialmente gestito, in tempi di benessere finanziario, in assenza di patto di stabilità e con generosi finanziamenti regionali che non ha procurato solo lui. I tempi sono purtroppo cambiati e noi non siamo Bardonecchia o Sestriere con le Grandi Società che gestiscono gli impianti sciistici e che possono contribuire all’animazione del territorio, a far venire il Genova Calcio o all’arrivo del Giro piuttosto che la Partenza”.

Per il sindaco “Susa non è una bella addormentata che aspetta principi azzurri da Bardonecchia, Traduerivi o Almese per un bacio rivitalizzante”. Plano ricorda quindi “che nelle notti del Giro, degli Alpini, dei Bersaglieri, dei vari concerti, della Festa del 5 agosto (con street food e folklore), la nostra graziosa cittadina era molto, molto sveglia. Sul fatto che non cerchiamo finanziamenti, al caro Giorgio posso dire senza falsa modestia che nella mia, per lui troppo lunga, carriera di sindaco di soldi, alle casse comunali, ne ho portati proprio tanti”.

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4 COMMENTI

  1. Inutile spendere fiato con una lista che ha proclamato ai 4 venti cambiamenti, ma che dulcis in fundis non ha portato fatti concreti, progetti realizzabili.

    • Sig Rico, Montabone non denigra proprio nessuno. A Susa ha deciso di viverci e di crescere i suoi figli e a Bardonecchia ci lavora.

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