FOTO / I LAVORI “FANTASMA” PER LA FRANA SULLA STATALE DI BARDONECCHIA: “NON C’È NESSUNO, È TUTTO FERMO”

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LETTERA FIRMATA

OULX / BARDONECCHIA – Cara ValsusaOggi, ti scrivo in merito alla chiusura della strada Statale 335 prima di Bardonecchia a causa di una (ipotetica) frana incombente: è chiusa ormai dal 9 aprile (combinazione sono stato uno dei primi che, dovendo andare a Bardonecchia, arrivato a Royeres è dovuto tornare indietro) e sono transitato più volte in bici sempre trovando i varchi aperti e i cartelli rimossi (probabilmente da qualche automobilista) e nessuno al lavoro.

La mia domanda: visto che anche ieri i varchi erano aperti e sono transitato in bici, è la seguente: ma quando lavorano per risolvere il problema? Ieri sono passato in salita alle ore 17.15 e non c’era nessuna persona al lavoro. Ho guardato la frana e non ho visto alcun intervento su di essa (i sacchi di iuta che tengono su parte del terreno erano presenti prima della frana, nei giorni successivi e sono presenti ancora oggi ma sono sempre delle stesse dimensioni) o nelle sue vicinanze.

Da svariate settimane sono presenti sulla strada dieci container (non so se pieni oppure vuoti) e decine e decine di grossi sacchi di iuta pieni di piccoli sassi. A cosa servano non so.

So solamente che perdurando la chiusura si impedisce di transitare ai ciclisti (sia il Comune di Bardonecchia che i comuni dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea stanno investendo risorse economiche per pubblicizzare le nostre strade sulle riviste specializzate di bici e la zona è piena di turisti italiani e soprattutto stranieri come belgi, francesi, tedeschi, ecc..) che non possono nemmeno fare l’anello solito che passa attraverso il Colle della Scala e il Monginevro, ragazzini in possesso di ciclomotori e/o adulti con moto con cilindrata inferiore ai 150 cc. eventuali coltivatori o altro alla guida di trattori.

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11 COMMENTI

  1. Qualcuno ha già pensato di segnalare la situazione a chi di dovere ( strada chiusa e senza interventi in corso) Non è ipotizzabile “Interruzione di pubblico servizio ” ????

  2. Due settimane fa passeggiando sono passato sulla statale per poi girare prima del cantiere verso la pista da fondo. Mi son fermato 10 minuti a vedere che succedeva e vi assicuro che non transitano solo ciclisti. Macchine, moto, bici, praticamente passava chiunque attraverso quel cantiere fantasma.

  3. Bisogna anche pensare alle ditte e le aziende possessori di mezzi che non possono transitare in autostrada come fanno a svolgere il loro lavoro? Adesso arriviamo nella stagione estiva e l’autostrada o per un motivo o per l’altro avrà lunghe code, i cittadini come potranno muoversi senza problemi?

    • Tix , ma le lunghe code dove le hai mai viste d estate sull’ a32? Forse saranno al massimo due giorni in tutta l estate ( già previste da calendario ) anche dette partenze intelligenti.
      Ma tutte ste cose e code e code dove sono

    • Una corretta osservazione, non tutti possono passare in autostrada. Inoltre sull’autostrada vi sono sono restringimenti e cantieri.

  4. Un esempio di code lo abbiamo avuto a maggio quando a Bardonecchia c’erano cresime e comunioni e molti a causa del rientro dei francesi sono arrivati con molto ritardo alle cerimonie. Poi non dico che tutti i giorni ci saranno code ma quei due giorni già previsti da calendario non sarà molto semplice muoversi non crede Sig. Roberto?

  5. l’Italia la vergogna dell’europa..mafia e tangenti e il cittadino si rompe i cosiddetti a perdere tempo energie e denaro a fare km in piu sulla famosa A32 che ha un manto stradale che fa cagare..

  6. Purtroppo siamo in mano a degli emeriti incapaci nella gestione calamita’ naturali. Non si rendono conto che la frana dovesse muoversi si trascinerebbe anche alcuni piloni dell’autostrada e allora si potrebbe creare una situzione veramente problematica. Ma coloro che dovrebbero monitorare la situazione e prendere le decisioni in merito preferiscono scaldare la sedia dell’ufficio nell’attesa che i disastri siano sempre maggiori e in questo modo possono avere maggiuori utili a scapito della comunità ( vedasi le telefonate durante gli ultimi terremoti nell’Italia centrale).

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