GIAVENO E L’EX OSPEDALE, I 5 STELLE ATTACCANO: “SI È RIDOTTO A SEMPLICE POLIAMBULATORIO”

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riceviamo da FEDERICO GIOVALE ALET (MOVIMENTO 5 STELLE GIAVENO)

GIAVENO – Entriamo nella diatriba di questi giorni tra Forza Italia e Pd sull’ex ospedale di Giaveno perché non ne possiamo più di prese in giro nei confronti dei giavenesi da parte di destra e sinistra. Le parole di Saitta sul futuro della nostra struttura non sono rassicuranti, in questi 4 anni di governo Pd sono state dette numerose parole a cui non sono mai seguiti i fatti.

Il nostro ex ospedale, da punto strategico che si sarebbe dovuto occupare delle patologie meno gravi e avrebbe dovuto alleggerire il sovraccarico degli altri ospedali nei periodi più critici, si è ridotto a semplice poliambulatorio con punto di primo intervento.

Gli specialisti sono presenti poche ore alla settimana, il che contribuisce inevitabilmente all’allungamento delle liste d’attesa. Senza contare che nell’ex ospedale manca l’ortopedico, non è ancora possibile effettuare determinati esami come Tac o RMN, macchinari diagnostici che non costringerebbero più i valsangonesi ad andare altrove o presso strutture private e darebbero l’opportunità anche agli utenti vicini a Giaveno di recarsi da noi, dando respiro alle altre strutture del circondario.

Per non parlare dei casi relativi alla sicurezza per chi usufruisce della struttura come denunciato già più volte in passato, di cui l’ultima non meno di 10 giorni fa.
Una situazione davvero critica a cui Saitta non solo non ha posto rimedio, ma che dalle sue parole sembrerebbe poter addirittura peggiorare in futuro perché una “Casa della Salute” in cui accanto al poliambulatorio troveranno posto i medici di famiglia non risponde alle reali esigenze del territorio.

Ma se a criticare questa involuzione è Forza Italia con Ruffino e Tizzani, allora siamo davvero giunti al mondo alla rovescia.
Loro che per primi sono stati gli artefici della scomparsa dell’ospedale che –
ricordiamo – fu costruito grazie ad alcuni benefattori giavenesi. Loro che non mossero un dito quando Cota trasformò il pronto soccorso in PPI e diede così il colpo di grazia all’ospedale, nonostante FI e LEGA nella campagna elettorale delle 2010 andavano in giro promettendo che mai avrebbero chiuso gli ospedali di montagna.

Loro che annunciavano entusiasti i lavori della nuova ala (costata più di 5 milioni di euro, tutti soldi dei contribuenti), facendo credere che non solo i servizi non sarebbero andati via dal territorio ma addirittura sarebbero stati potenziati. Unico caso, crediamo al mondo, dove ai lavori di ampliamento di una struttura, è seguito un suo paradossale depotenziamento.

Loro che nel corso degli ultimi 25 anni si sono fatti scappare la maternità, la chirurgia ed infine il pronto soccorso, prima dimezzato a 12 ore poi eliminato del tutto.

Dopo tutti questi episodi nefasti, ogni qual volta destra e sinistra provano a interessarsi dell’ospedale di Giaveno, c’è da avere realmente paura perché il rischio che un altro pezzo se ne vada via è veramente concreto, pertanto consigliamo ai cosiddetti professionisti della politica di evitare di occuparsi ancora di ospedale e sanità.

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1 COMMENTO

  1. Le dichiarazioni dell’ Assessore Regionale alla sanità sono state riassunte da uno dei giornalisti presenti in un modo che ne ha travisato il significato. Consiglierei un registratore se ci sono problemi di memoria…………….

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