LETTERA / GIAVENO, “IL COMUNE DIA 55MILA EURO A CHI NE HA PIÙ BISOGNO”

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di ALESSANDRO CAPPUCCIO

GIAVENO – Apprendo, dal quotidiano online “Giavenolife”, che il comune di Giaveno starebbe per deliberare 55.000 euro per le illuminarie natalizie (30.000 circa per le luci e 25.000 circa per i video proiettori). Da quanto viene descritto, i 30.000 euro coprirebbero il 90% della spesa, l’altro 10% spetterebbe ai commercianti.

Ammetto che è un bel gesto da parte dell’amministrazione giavenese andare incontro ai commercianti e fare un ulteriore sforzo per rendere questo periodo il più “leggero e spensierato possibile”, ne abbiamo tutti bisogno, manca la nostra quotidianità.

Poi leggo un altro articolo, del giorno precedente, sul quotidiano online “ValsusaOggi”, dove viene scritto dell’installazione di un semaforo intelligente, con rilevazione delle infrazioni semaforiche.

Tralasciando la dubbia (personale) decisione della insussistenza di tale installazione nell’unico semaforo del paese, dove a memoria, non ricordo di aver mai visto incidenti, ne di aver letto articoli in merito, mi sorge una domanda?

È il caso di investire 50.000 euro per questo strumento in questo periodo storico importante?
Ricordando che sono soldi pubblici, derivanti dalle nostre tasse e ritornando al primo articolo (illuminarie di Natale), non potevano essere usati per coprire il restante 10% della spesa?

Chiedere ai commercianti ulteriori sforzi in questo periodo mi sembra assurdo e attivare una “colletta” da parte dei cittadini (ricordo che anche loro non sono esenti dal “brutto” periodo che stiamo vivendo), non lo trovo corretto, se pur molto lodevole come gesto.

Inoltre, percorrere l’ipotesi di destinare quei 50.000 euro alle famiglie che hanno perso il lavoro e/o non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione non sarebbe stato meglio?

Ogni amministrazione decide una strada da percorrere che può non essere condivisa ma viene accettata, capita purtroppo nel percorso di trovare imprevisti, la pandemia ha colto tutti impreparati e ha reso il compito degli amministratori molto difficile, a tratti sconfortante, per questo porgo tutta la mia solidarietà al nostro Sindaco per la complicata situazione, ma questo deve anche farci capire quali sono le priorità e sinceramente, non la vedo nell’installazione di un semaforo intelligente che sanziona le infrazioni in un incrocio che non presenta particolari disagi.

Sarebbe utile piuttosto distribuirli, con criteri giusti a chi colpito più “ferocemente” dalla pandemia, magari mettendo da parte le varie fazioni politche e trovando la giusta strada con le opposizioni.

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5 COMMENTI

  1. In questo periodo di grave difficoltà , non spenderei un soldo per luminarie, fuochi d’artificio, monumenti, e tutte quelle cose che possono essere prese in considerazione in futuro, quando si tornerà alla normalità.

  2. Con una Citta le cui non tutte le Borgate so assistite da linee telefoniche sicure e senza la possibilità di allacciarsi ad Internet credo che facciano passare in secondo piano le luminarie di Natale in cui il Comune ha gia’ speso cifre molto importanti che portano lavoro e soldi ai commercianti ed assolutamente nulla al resto dei Cittadini che sono ormai quasi 17.000. Le Borgste di Giaveno hanno bisogno di investimenti in opere pubbliche primarie quali fogne ed altro ma questo non sembra interessare .

  3. Con una Citta’ in cui non tutte le Borgate, che ospitano la maggioranza della popolazione di Giaveno, sono assistite da linee telefoniche sicure, da un’alimentazione elettrica corretta e senza la possibilità di allacciarsi ad Internet credo che facciano passare in secondo piano le luminarie di Natale in cui il Comune ha gia’ speso cifre molto pesanti che portano lavoro e soldi ai commercianti ed assolutamente nulla al resto dei Cittadini che sono ormai quasi 17.000. Le Borgate di Giaveno hanno bisogno di investimenti in opere pubbliche primarie quali fogne ed altro ma questo non sembra interessare se non il rendere luminoso Centro attirando migliaia di persone che rendono ancora più evidente la carenza strutturale di strade del nostro “”pesesello” che pensa più al fumo che all’arresto.

  4. Il solito festival del “benaltrismo”.
    Giaveno ha scelto questi amministratori, allora amministrino.
    Se il desiderio di ben altro dilagherà tra i cittadini lo sapremo dalle urne nelle prossime elezioni.

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