OSPEDALE DI SUSA, LA PROTESTA DI UNA PAZIENTE AL PRONTO SOCCORSO: “LASCIATI DI SERA AL FREDDO, CON IL CONDIZIONATORE ACCESO. CHE SENSO HA?”  

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RICEVIAMO DA UNA LETTRICE

Buongiorno, non sono la classica persona che si lamenta ma in questi giorni ho deciso di raccontare la mia esperienza negativa presso il pronto soccorso di Susa. Martedi 8 dopo essermi presentata per dei malori Mi sono trovata a dover stare al freddo, alle otto di sera , nonostante la temperatura esterna non fosse proprio estiva, infatti all interno sia dei locali dell’ospedale che nella sala d’aspetto era presente l’aria condizionata. Appena ho avuto l’occasione ho chiesto ad un infermiere se era possibile spegnere i condizionatori, siccome non ero la sola a lamentare la presenza di aria fredda, la risposta che è ho ricevuto la seguente : ” Non è possibile perché decide la direzione”.

La cosa mi ha molto stupito, primo perché la gente che sta male non ha bisogno di freddo e non è un medico che lo deve dire, secondo perché oltre i problemi di salute che presentavo il giorno dopo ho avuto febbre e raffreddore quindi al posto di risolvere un problema ne ho aggiunti altri. Volevo condividere con i cittadini e utenti dell’ospedale questo episodio perché se non si ha potere nemmeno su dei condizionatori dove andremo a finire?

Carolina

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2 COMMENTI

  1. Buon pomeriggio a tutti,cosa dire risparmiare in queste cose quando sono inutili aiuta tutti.dare il potere al capo sala di turno per la decisione,visto il cambiamento climatico anche orario in tempi,e risparmiare facendo in modo di saper risparmiare per investire,non dico per assunzioni che la cosa e complicata e ampia,ma rivolto al al sig direttore generale,almeno mantenere tutti i reparti della struttura ospedaliera,in particolare il reparto dei nuovi ,arrivati maternità .Che dire a tutti speriamo di non averne bisogno,altrimenti entriamo malati usciamo peggio.
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  2. A me è successa la stessa cosa, peccato che siamo nel 2023, sono passati 8 anni, ma a quanto pare l’esperienza NON insegna. Mi sono recato al pronto soccorso di mattina per un problema (dove la febbre non c’entrava nulla), e ne sono uscito la sera stessa (per fortuna) con 39 di febbre. Tutti che si lamentavano del freddo, ma senza risultato. Alla mia richiesta “Mi può gentilmente coprire con qualcosa che ho freddo?” mi è stato risposto “Ma lei è troppo agitato”. Non aggiungo altro. Il giorno dopo non ho potuto far altro che recarmi dal medico di base, che mi ha subito prescritto gli antibiotici.

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