SAUZE D’OULX, LA ASSOM AL SINDACO: “NON SIAMO APPENDICE SFIGATA DELLA SUA MAGGIORANZA”

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di PAOLA ASSOM (Gruppo consiliare di minoranza “Presente e Futuro”)

SAUZE D’OULX – Ringrazio cordialmente il Signor Sindaco di Sauze d’Oulx Mauro Meneguzzi per la sua sollecita risposta ma mi rincresce doverlo contraddire fin dalle prime battute. Infatti esordisce affermando che io sponsorizzerei ampiamente non meglio precisate persone.

Certamente mi sopravvaluta: io non ho il poter di sponsorizzare proprio nessuno. Se si riferisce al signor Piero Gros, è appena ovvio e evidente che lui ha doti, fama, capacità e intelligenza per sponsorizzarsi da solo; tra i due, non è certo lui che trae vantaggio da me.

Semmai io cerco, modestamente, di ascoltare, riflettere e imparare. Riflessioni e suggerimenti che, in sintonia con tutto il gruppo di minoranza, condivido periodicamente con tutta la maggioranza. Ma forse, andrebbe anche spiegato che condividere e concordare non sono esattamente sinonimi di ubbidire e tacere.

Riguardo al fatto che io continui a essere considerata estranea al paese, francamente la cosa non mi impensierisce, anzi: penso che il mio sguardo, non troppo condizionato da una certa assuefazione, possa essere un valore aggiunto; peraltro le persone con le quali mi confronto e mi consiglio, loro sì che sono a Sauze d’Oulx tutto l’anno, ci lavorano e ne vivono la realtà quotidiana. Ma probabilmente il Signor Sindaco non ci ha ancora fatto caso..perdoniamolo!!

Perdoniamolo anche per il ritardo (del quale pure lui si dispiace) sulla installazione del mega schermo; certo che dopo un anno sarebbe stato segno di rispetto e correttezza verso il pubblico, se non proprio rettificare la scritta, avere almeno l’onesta umiltà di indicare “scusate il ritardo”….

La maggioranza, che sottolinea di essere stata democraticamente eletta (ma forse la minoranza non è stata votata altrettanto democraticamente? O forse che la democrazia è un oggetto di stupore, più che di rispetto?) mostra una tale “coda di paglia” da temere che sia un rischio (ma per chi?) ascoltare i suggerimenti di un campione prestigioso e riconosciuto livello internazionale, che potrebbe essere anche un proficuo “testimonial” di Sauze d’Oulx.

Certo, è un uomo di “carattere”: ma se fosse stato un coniglio, dubito che sarebbe mai diventato un campione. Riguardo al lavoro che l’Unione Montana sta svolgendo circa le normative degli impianti di risalita, un minimo di informazione ci starebbe, visto che il Signor Sindaco definisce il lavoro “importante” e in atto già fin “da luglio 2019”.

Almeno con riferimento agli impianti di proprietà pubblica, ossia di tutti i cittadini, un aggiornamento di tanto in tanto ancorché, per carità, senza stare a rivelare i particolari più scabrosi, sarebbe il minimo sindacale da parte di chi ha nel suo stesso nome la parola “comunicazione”.

Tuttavia conforta molto di apprendere che il Signor Sindaco fornirà la giusta informazione “a tempo debito”. Bontà sua: i sudditi di Sauze d’Oulx ringraziano. Circa il tema post olimpico, forse il Signor Sindaco si è dimenticato di essere stato lui per primo ad aver già abilmente “cambiato” il testo della legge 65, utilizzando i fondi per iniziative quali ad esempio:

• Ponte sulla Gran pista: 682.053,89 euro.
• Messa in sicurezza bacini di innevamento: 47.000 euro.
• Sostituzione generatori di neve: 453.866,76 euro.
• Adeguamento cabine elettriche alla nuova norma CEI 0-16: 29.000 euro.
• Potenziamento sale macchine di pompaggio per adduzione bacino del Pian della Rocca: 339.300 euro.
• Nuovo tappeto coperto per sciatori: 370.000 euro.

Noi tutti gliene rendiamo riconoscenti il merito e ci spiace che, per una volta che lo ringraziamo, lui non si ricordi il perché. Riguardo all’area ex Free Style, noi della minoranza concordiamo che sarebbe un’ottima opportunità di rilancio per il turismo estivo e siamo pienamente convinti che qualunque decrescita non possa che essere infelice; proprio per questo abbiamo già in varie occasioni espresso il nostro parere sul come tale area si
potrebbe utilizzare. Quello che non condividiamo, non è la valorizzazione in sé, bensì il tipo di impianto previsto dalla maggioranza, rispetto al quale persino l’opzione “zero” ci pare preferibile.

Ci rammarichiamo dunque delle vuote e pretestuose polemiche del Signor Sindaco: se ci ascoltasse, certo potremmo anche noi dare un contributo. E non si dimentichi che noi siamo pur sempre l’opposizione, non un’appendice sfigata della sua maggioranza.

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