TORINO-LIONE, VISITA AL TUNNEL FRANCESE CON I SINDACI DI CHIOMONTE E GIAGLIONE

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Mario Virano, Direttore Generale di TELT (Tunnel Euralpin Lyon Turin) ha accolto al cantiere della galleria geognostica di Saint-Martin-La-Porte, in Savoia, le delegazioni della Région Rhône-Alpes, guidata dal presidente, Jean-Jacques Qeyranne, e del Piemonte. La visita si è svolta alla presenza dei sindaci dei comuni di Saint-Martin-La-Porte, Saint-Julien-Montdenis e Saint-André, il cantiere si sviluppa sui territori dei tre comuni francesi, e di Chiomonte e Giaglione, interessati dal cunicolo esplorativo de La Maddalena.

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Le delegazioni hanno potuto constatare l’avanzamento del cantiere aperto a gennaio 2015, affidato al raggruppamento di imprese che comprende Spie Batignolles TPCI (mandataria), Sotrabas, Eiffage TP, Ghella SpA, CMC di Ravenna e Cogeis SpA.

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I lavori a Saint-Martin-la-Porte si compongono principalmente di una galleria geognostica, di circa 9 km, che sarà scavata verso l’Italia, nell’asse e del diametro della futura canna sud del tunnel transfrontaliero. E’ prevista una durata di circa 5 anni di lavori, con un investimento di circa 391 milioni di euro, finanziati al 50% dall’Europa, 25% dall’Italia e 25% dalla Francia, facendo lavorare – secondo TELT – circa 300 persone.

L’opera sul versante francese andrà ad aggiungersi ai 9 km di “discenderie”, cioè le gallerie di accesso e di servizio al futuro tunnel transfrontaliero, già realizzate sul versante transalpino tra il 2002 e il 2010 e che hanno rappresentato un investimento di 380 milioni di euro (mobilitando il 77% di imprese della Savoia e circa 400 persone, tra cui il 40% di Rhône-Alpes).

Gli scavi di Saint-Martin-La-Porte partono dalla discenderia esistente, lunga 2.400 metri, che permette di raggiungere il livello del futuro tunnel di base, con un dislivello di circa 80 m più in basso.

I lavori comprendono anche lo scavo di una galleria complementare di 1,8 km, realizzata a partire dal punto metrico 500 (PM 500), a 500 metri dall’ingresso della galleria esistente. Permetterà di circoscrivere una zona geologicamente complessa e realizzare un decimo chilometro nell’asse della canna sud. Ad oggi sono stati scavati i primi 80 metri di questa galleria complementare.

Secondo Telt “Queste opere rappresentano un’importante tappa di avanzamento nel timing dei lavori del nuovo collegamento ferroviario, e segnano la ripresa delle attività di cantiere in Francia. Avranno lo scopo di approfondire la conoscenza di una zona geologicamente complessa e allo stesso tempo di preparare, per il 2017, i primi lavori del tunnel di base”.

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