TAV, PLANO E 3 SINDACI NO TAV HANNO INCONTRATO FOIETTA (OSSERVATORIO): IN VISTA LO SPOSTAMENTO DELLA STAZIONE INTERNAZIONALE DA SUSA A BUSSOLENO

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di FABIO TANZILLI

Un incontro informale e molto riservato, tra quattro sindaci No Tav e il presidente dell’Osservatorio Paolo Foietta. Presente anche l’assessore regionale Balocco. Si è tenuto ieri a Torino, e vi hanno partecipato il sindaco di Susa, Sandro Plano, e i primi cittadini No Tav Dario Fracchia (Sant’Ambrogio), Nilo Durbiano (Venaus) e Pacifico Banchieri (Caselette). L’informazione è emersa ieri sera nella riunione del Pd ad Avigliana, e doveva rimanere riservata almeno fino a questa sera, quando si terrà la conferenza dei sindaci della bassa Valle di Susa. Plano e gli altri sindaci No Tav hanno parlato con di Foietta alcune cose: di fissare al più presto incontro dei sindaci con il ministro Delrio, avviare un metodo di confronto sulle opere complementari e i cantieri (si è parlato in modo interlocutorio, come esempio, dell’ipotesi di spostare la stazione internazionale della Tav da Susa a Bussoleno) e rivedere la composizione Osservatorio Tav, valutando  i paesi dell’Alta Valle e della Valsangone. 

  

Una prima risposta alle richieste dei sindaci No Tav è stata positiva. È stato ribadito ai sindaci che l’incontro con Delrio si può fare, a patto che i primi cittadini non vadano alla riunione per dire sempre e solo che sono contrari alla Tav, che con quei soldi si possono fare scuole, ospedali, ecc, e che si entri nel merito dell’opera. Improbabile l’esclusione dell’Alta Valle Susa dall’Osservatorio, ma si può rivedere la composizione, e dal tavolo potrebbe essere esclusa in futuro la Valsangone. 

Sull’indiscrezione che riguarda lo spostamento della stazione internazionale dall’area Sitaf di Susa a Bussoleno, sia Foietta che Plano spiegano a ValsusaOggi che “non era l’argomento all’ordine del giorno e di cui si è dibattuto ieri”, ma in ogni caso la decisione potrebbe avere delle enormi ripercussioni nel Comune di Bussoleno, con una dura risposta da parte del Movimento No Tav. E soprattutto, chiedere una simile cosa vuol dire entrare nel merito del progetto Tav, e quindi accettarlo. 

ValsusaOggi conferma, tramite le sue fonti, che dell’argomento invece se ne è parlato durante l’ora di riunione, in modo interlocutorio e non ovviamente come richiesta ufficiale, quando Foietta ha posto durante la riunione la questione dei “cantieri complementari alla Tav”, tra cui appunto la stazione internazionale e l’idea di spostarla da Susa. 

  

“Vediamo se riusciamo a fare un passo avanti – commenta Foietta a ValsusaOggi – se oltre alla rappresentazione delle opinioni contro l’opera, si riesce ad avviare con i sindaci, in qualsiasi maniera, un confronto di merito e facciamo un passo avanti, visto che le cose succederanno sui territori. Avviamo un confronto per migliorare le attuali situazioni, visto che la fase importante dell’avvio dei lavori è imminente”.

Sullo spostamento della stazione da Susa a Bussoleno, Foietta mette le mani avanti: “Mi piacerebbe parlarne davvero, ma è ancora prematuro, ieri si è parlato in generale delle opere complementari alla Tav in via preliminare, la stazione internazionale è tra queste, e qualcuno ieri in riunione potrà aver citato il caso della stazione di Susa durante la discussione, ma non era il tema dell’incontro. Si è parlato soprattutto di metodo, e non siamo entrati ancora nel merito delle opere, si tratta di una chiacchierata interlocutoria. La richiesta formale della stazione da Susa a Bussoleno non è stata fatta, anche perché dovrebbe essere coinvolto il Comune di Bussoleno”.

La fase nuova dell’Osservatorio è stata stimolata dallo stesso Foietta: “Ora siamo nella fase realizzativa dell’opera, e siamo disponibili a parlarne  e avviare una fase nuova del tavolo, e che i Comuni della Val Susa possano ragionare e interloquire, definendo con noi le regole e la partecipazione dei paesi”.

Interpellato da ValsusaOggi, il sindaco Plano conferma l’incontro con Foietta: “È stato un incontro informale, non ufficiale, ci siamo visti per fissare riunione futura con il ministro Delrio, insieme ad altri sindaci”. Dopo le indiscrezioni emerse da fonti riservate, sullo spostamento della stazione internazionale di Susa, il primo cittadino di Susa aggiunge nel pomeriggio: “La stazione di Suaa non era l’argomento dell’incontro, non abbiamo fatto nessuna richiesta ufficiale come sindaci, e non siamo nelle condizioni di parlare di spostamento delle stazione di Susa, perché non era il tema del dibattito. L’unica richiesta ufficiale riguarda l’incontro con il ministro. La stazione di Susa non era all’ordine del giorno, il nostro mandato di sindaci era esclusivamente quello di chiedere un incontro a Foietta per vedere Delrio”. E sulla Tav? “Il nostro dissenso contro l’opera  rimane lo stesso di prima, siamo contrari all’opera – aggiunge Plano – l’Osservatorio così come è oggi per noi è chiuso. Chiederemo al ministro forme nuove di dialogo e l’avvio di un nuovo tavolo”.

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