VALSUSA, IL PROGETTO PER TUTELARE LA FARFALLA ZERINZIA NEL CANTIERE TAV DI CHIOMONTE

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Da destra: il sindaco di Gravere Nurisso, il direttore di Telt Virano e la prof Bonelli dell’Università di Torino durante la presentazione del progetto

RICEVIAMO DA TELT (SOCIETÀ COSTRUTTRICE DELLA LINEA TAV TORINO – LIONE)

CHIOMONTE – Il cantiere della Torino – Lione a Chiomonte, in Val di Susa, diventa luogo di ricerca sulle specie protette. A fare da apripista del Progetto Biodiversità, che TELT ha avviato con l’Università di Torino, è la farfalla Zerynthia polyxena, specie protetta rinvenuta in un’area limitrofa ai lavori.

Prima ancora dell’approvazione del progetto di Variante, che prevede di iniziare da Chiomonte lo scavo del tunnel di base del Moncenisio, e su richiesta della Regione Piemonte in Conferenza di Servizi, TELT ha attivato un tavolo tecnico con ARPA Piemonte e svolto delle attività di monitoraggio sulla farfalla. In collaborazione con TELT, l’Università ha iniziato le sue ricerche sulla specie nella primavera 2018 e prosegue gli approfondimenti per mappare la presenza del lepidottero. L’iniziativa è stata attivata nell’ambito della convenzione stipulata con l’Ateneo per il cunicolo esplorativo della Maddalena.

Il cantiere non ha avuto impatti sulla farfalla: il monitoraggio ante operam del 2012 e verifiche effettuate dai tecnici ARPA dopo una prima segnalazione nel 2017 non hanno dato riscontro della presenza del lepidottero, rinvenuto invece in primavera 2018. La ricerca dell’Università è stata avviata per censire la specie, salvaguardandone l’habitat in vista dell’ampliamento del sito dei lavori per il tunnel di base del Moncenisio.

 

L’equipe coinvolta

Il monitoraggio si è svolto secondo il “metodo cattura marcatura ricattura”, standardizzato e applicato in tutta Europa nonché indicato dalle Linee Guida ministeriali per il monitoraggio della specie scritte per i lepidotteri dalla prof.ssa Simona Bonelli, docente di zoologia e conservazione degli invertebrati al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Torino, rappresentante italiana della Butterfly Conservation Europe e referente nazionale del Red Data Book of Butterflies Europeo e di quello della regione Mediterranea. La docente ha coordinato per Federparchi la stesura della prima Lista Rossa delle farfalle Italiane, dedicata ai lepidotteri a rischio estinzione.

Le attività condotte alla Maddalena a partire dalla primavera 2018 hanno confermato la presenza della farfalla in una zona che fa parte del futuro perimetro del cantiere, una popolazione importante dal punto di vista numerico il cui ambiente non può essere alterato né ridotto. La scoperta del lepidottero in vari siti nel raggio di 5 km ha però reso necessario un ulteriore approfondimento, nella primavera 2019, per capire quali siano i legami tra le diverse aree o “oasi”. Intanto va garantito un ambiente protetto per tutelare la specie.

 

La Zerynthia polyxena

Zerynthia polyxena è un lepidottero minacciato di estinzione e protetto dalla Direttiva Habitat dell’Ue. Una specie monofaga, che si nutre esclusivamente di una pianta spontanea, l’Aristolochia pallida. La zona adiacente al cantiere di Chiomonte, caratterizzata da un impatto antropico significativo, ha favorito la sua presenza. “La pianta nutrice ha bisogno di spazi aperti, di ambienti prativi parzialmente soleggiati – spiega la prof.ssa BonelliQuest’area, in passato più abitata di oggi e ora interessata dal cantiere della Torino-Lione, ha conservato caratteristiche ideali per la crescita dell’Aristolochia. Se la zona fosse stata lasciata completamente a bosco, paradossalmente avremmo perso la farfalla”. Muniti di retino entomologico, i ricercatori hanno catturato e marcato gli esemplari. Servendosi di un apposito software hanno valutato la consistenza numerica della popolazione presente sul sito, prima di soffermarsi sulla densità delle piante e dei bruchi.

Chiomonte si trova a una quota inabituale per la specie, che in genere sopravvive più facilmente in pianura – spiega Bonelli – anche questo è un sintomo del cambiamento climatico in corso”. Come altri ambienti alpini, Chiomonte avrà un ruolo cruciale nella conservazione a lungo termine della biodiversità. Sull’area del cantiere, conclude la docente, “non era presente la pianta nutrice. Le nostre indagini servono proprio a mappare la specie per tutelarla in vista dell’ampliamento del sito”.

Le conclusioni della ricerca

Terminata la prima fase dello studio dell’Ateneo torinese, il tavolo di lavoro ha stabilito che:

  • l’Università proseguirà il censimento della specie, concentrandosi sulla distribuzione e composizione delle popolazioni prioritariamente sull’area di ampliamento;
  • la ricerca sarà estesa anche a monte, in una fascia individuata dall’Ateneo (ubicata a circa 900 metri s.l.m.), che potrebbe avere relazioni di scambio con il sito di cantiere;
  • nel frattempo il promotore della sezione transfrontaliera, in sede di progetto esecutivo, condurrà un approfondimento, una riprofilatura del cantiere e alcuni interventi di mitigazione per tutelare l’habitat della farfalla, in osservazione alle prescrizioni 135 e 136 della Delibera CIPE 39/2018 di approvazione della Variante. Un esempio di azione che potrà essere intrapresa è la creazione di corridoi ecologici per mettere in comunicazione le diverse zone in cui la farfalla è presente;
  • l’oasi più vicina al cantiere, per 3 ettari complessivi tra Chiomonte e Giaglione, verrà delimitata per proteggere la Zerynthia. Nei prossimi giorni i proprietari dei terreni interessati riceveranno le lettere per la richiesta di accesso su aree private per attività di ricerca scientifica.

 

Progetto Biodiversità

La società italo-francese ha dato la propria disponibilità ad ospitare un presidio stabile di studio della specie protetta, in collaborazione con l’Università di Torino. Una specifica convenzione attuativa per creare a Chiomonte un laboratorio della biodiversità è stata approvata dal Consiglio di Dipartimento il 20 novembre scorso.

Inoltre il 1° ottobre TELT ha sottoscritto un Protocollo di Intenti con la Regione Piemonte per garantire un livello adeguato ed omogeneo nella gestione delle tematiche connesse alla valutazione d’impatto ambientale, nel quadro della realizzazione della sezione transfrontaliera della linea Torino-Lione. L’intesa prevede l’attivazione di tavoli di approfondimento su specifiche tematiche ambientali (individuate nell’ambito dalla delibera CIPE 39/2018), con la partecipazione di TELT, Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie e di ARPA Piemonte. Specifici focus saranno dedicati al lupo, agli ungulati e ad alcune piante.

La strada intrapresa da TELT è, da sempre, quella della tutela e valorizzazione del territorio mediante la collaborazione con soggetti accademici e centri di ricerca di alto profilo, così come avvenuto, ad esempio, per la VIS – commenta Mario Virano, direttore generale della società italo-franceseL’accordo quadro con l’Università di Torino per l’avvio del Progetto Biodiversità dimostra che il cantiere di Chiomonte anziché essere una minaccia diventa una risorsa per il territorio, come hanno ben compreso i sindaci delle aree interessate. La Maddalena diventa non solo terreno di studio per ricercatori di ogni campo, dalle scienze della terra al sotterraneo e ora anche per la biologia e conservazione della biodiversità, ma fa nascere in questi luoghi un punto di eccellenza. Il ‘laboratorio per la biodiversità alpina’ rivitalizza l’edificio del museo di Chiomonte in attesa che, con la Sovrintendenza, se ne rilanci anche l’originaria vocazione archeologica”.

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