SUSA, LA BELLA STORIA DI GRAZIANO: STUDENTE DISABILE CHE CONQUISTA 100/100 ALLA MATURITÀ

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Graziano Girardo con la mamma Patrizia nella loro casa di Susa

di FABIO TANZILLI

SUSA – Graziano Girardo ha 19 anni, un bel sorriso, gli occhi grandi e profondi. Vive in frazione San Giuliano con la mamma Patrizia e pochi giorni fa ha conquistato un risultato inaspettato e importante: è stato uno dei migliori studenti del liceo Norberto Rosa di Susa. Si è diplomato con 100/100 nell’indirizzo delle Scienze Umane. Insieme a lui solo un’altra compagna di classe ha ottenuto il punteggio più alto. È stato il più bravo.

Eppure non era scontato: Graziano non se l’aspettava proprio ed è felicissimo per questo risultato. Da quando ha 2 anni e mezzo soffre di una disabilità intellettiva: ha un ritardo psicomotorio medio e un quoziente intellettivo sotto la media. Per lui è più difficile apprendere i concetti e le nozioni, da sempre viene aiutato da un’insegnante di sostegno. Ma in questi cinque anni di scuola non ha mai mollato e si è sempre impegnato al massimo, superando tutti gli ostacoli. I problemi di apprendimento e i lutti famigliari non gli hanno impedito di diventare uno dei migliori studenti della Maturità 2018.

“Ci siamo accorti di questo problema quando aveva 2 anni e mezzo – spiega la mamma Patrizia – Graziano non riusciva a camminare da solo e parlava a fatica. Ha fatto degli esami genetici e i medici gli hanno diagnosticato un ritardo psicomotorio medio: ha problemi nell’apprendimento e nello svolgere attività in autonomia, nella gestione del tempo e del denaro, così come nel vivere determinate emozioni. Ad esempio se guarda l’orologio, non capisce che ora sia ed è impacciato nei movimenti. Ma questo non ha impedito a Graziano di crescere bene e felice. E’ sempre allegro e si fa amare da tutti. Anche in famiglia non lo abbiamo mai trascurato”.

“Il 100/100 alla Maturità è stata una sorpresa, non era previsto – aggiunge la madre – mio figlio è stato bravissimo, ma un grande merito ce l’hanno avuto gli insegnanti, la docente di sostegno e i professori che l’hanno seguito in tutto il percorso scolastico. Lo hanno sempre stimolato, in classe lo hanno protetto e coccolato. Non si è mai sentito escluso o diverso dagli altri: nonostante i problemi psicomotori frequentava la maggior parte delle ore insieme a tutti i compagni, senza essere isolato dalla classe. Usciva dall’aula soltanto 8-9 ore alla settimana per fare un laboratorio con altri studenti disabili, ma tutte le altre ore di lezione le seguiva insieme agli altri”.

L’inclusione didattica è stato uno dei segreti per aiutare Graziano a superare gli ostacoli: “I professori hanno subito capito che mio figlio ama imparare le cose e studiare, anche se il suo livello di attenzione e di comprensione è limitato. La sua materia preferita è il latino, ma è appassionato anche di italiano e mitologia. Per aiutarlo in questa materia, ad esempio, l’insegnante accostava gli eroi classici con i supereroi dei fumetti di oggi”.

E così, passo dopo passo e anno dopo anno, Graziano non è rimasto indietro. Ha affrontato l’esame di Stato in modo impeccabile, ottenendo l’ammirazione da parte dei professori ed è stato premiato: “Ovviamente le sue prove erano differenziate rispetto a quelle dei compagni, ma la commissione d’esame era la stessa – aggiunge mamma Patrizia – quando l’ho sentito parlare all’orale mi sono commossa”.

Ha presentato una ricerca sulla lampadina in Power Point e ha svolto tutto autonomamente, senza aiuti: “Per ogni materia d’esame aveva realizzato dei disegni, che ha presentato alla commissione spiegandone i contenuti – dice la madre – a Graziano piace molto comunicare. Durante l’anno scolastico aveva fatto il giro delle classi del liceo parlando in latino”.

Il suo impegno e la sua dedizione sono un esempio per tutti. Non a caso, lo scorso anno uno studente del liceo aveva portato alla Maturità una tesina dedicata proprio a Graziano e al suo percorso didattico nel liceo di Susa.

Nonostante le difficoltà, il giovane di San Giuliano non sta tutto il giorno a casa e frequenta varie attività: “Faccio palestra con un personal trainer – spiega a ValsusaOggi – seguo un corso di karate, ho conquistato la cintura marrone e sono anche appassionato di videogames”. Usa senza particolari problemi il computer e il cellulare. Dopo il diploma cosa farà? “Vorrei diventare cameriere e lavorare in un ristorante” ci dice entusiasta.

“A settembre inizierà a frequentare lo Ial ad Avigliana, farà un corso di due anni per imparare il mestiere – aggiunge la mamma – dal punto di vista socio-assistenziale siamo stati sempre seguiti bene, Graziano partecipa a due progetti con gli assistenti sociali del Conisa. L’unico problema riguarda i trasporti: da settembre per motivi di lavoro non potrò accompagnarlo ad Avigliana, spero che il Comune di Susa ci aiuti con il servizio di trasporto e ci sia una bus-navetta disponibile”.

Mamma Patrizia vede Graziano sorridere e le si apre il cuore: la fatica è quotidiana, le difficoltà non mancano, anche dal punto di vista economico: “Nel corso degli anni Graziano è stato aiutato tantissimo dalla logopedia e dal metodo Feuerstein, così come è stata fondamentale la stimolazione delle cellule del cervello attraverso il metodo Tomatis e la terapia musicale”.

In famiglia mamma Patrizia viene aiutata dal suocero. Graziano è l’esempio più bello per tanti ragazzi disabili e in difficoltà, o per tanti coetanei che – pur non avendo gli stessi problemi – magari sono svogliati e non interessati alla scuola o alla conquista di un risultato.

Il suo segreto è la gioia di vivere, il non arrendersi di fronte ai problemi gravi della vita. L’amore che respira tra le mura di casa grazie a sua mamma e alla famiglia, la “rete sociale” che lo supporta e che lo ha aiutato a crescere sia a scuola che nel tempo libero. “Lo scorso anno abbiamo avuto due lutti importanti – spiega la mamma – ad agosto è morto il papà di Graziano e due mesi dopo la nonna. Credevo che tutto questo lo abbattesse, che lo demotivasse negli studi e nella crescita…invece non ha mollato”.

E oggi Graziano è qui, a godersi il suo diploma tra i migliori del liceo di Susa: a giocare e divertirsi coltivando tanti sogni nel cassetto, tutti da realizzare.

 

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