VALSUSA, LE DIFFICOLTÀ DEL RIENTRO A SCUOLA: IL CASO DI ALMESE

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LETTERA FIRMATA

ALMESE – Lunedì 10 gennaio 2022: la difficile e lacunosa ripresa delle lezioni scolastiche.
La situazione è difficile anche nel plesso di una frazione, dove all’interno di una classe, composta da 14 alunni, sono presenti in 10. Al termine delle lezioni del lunedì, una famiglia viene a conoscenza del fatto di essere stata a contatto con dei positivi, pertanto, nonostante fossero trascorsi 6 giorni dall’ultimo contatto con questi, i componenti si sottopongono ugualmente a tampone per il bene della comunità che frequentano ai fini lavorativi.

I tre componenti della famiglia, madre e padre vaccinati con terza dose e bambino (non vaccinato), risultano tutti positivi; scatta pertanto per loro l’obbligo di quarantena. Le lezioni vengono sospese fino a data da destinarsi, senza comunicazione alcuna provvedimenti da parte dell’ASL e, tramite un giro di comunicazioni via WhatsApp sulla chat di classe nella serata di martedì 11/1, viene pertanto stabilita la DDI per mercoledì 12 gennaio. Il tutto effettivamente organizzato celermente e con ottima coordinazione da parte dei docenti.

Durante la mattinata di mercoledì 12, la dirigente scolastica stabilisce che a partire dal giorno successivo, giovedì 13 gennaio, nella scuola potranno rientrare solamente i bambini che erano stati assenti lunedì 10 gennaio. In considerazione del fatto che le disposizioni ASL considerano contagiosi i soli soggetti che sono stati esposti con il positivo nelle 48 ore precedenti, non si comprende perché nella circolare sia menzionata soltanto la data del 10 gennaio e non anche quella dell’11; inoltre si ricorda che, qualora un soggetto sia asintomatico, siano passate più di 48 ore non gli possa venire negato il diritto allo studio e l’ingresso a locali di utilizzo pubblico. Sul sito della scuola non è mai stato pubblicato il provvedimento dell’ASL, pertanto le famiglie si chiedono come mai i loro figli domani non possano accedere ai locali scolastici.

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5 COMMENTI

  1. Se non intendo male, siete positivi da lunedì 10, quindi avendo 3 dosi di vaccino per 7 giorni siete blindati (sarebbero 10 giorni per chi ha 2 dosi): potrete fare un tampone di uscita a partire dal giorno 17, quindi, se negativo, potrete farlo a vostro figlio che fino a quel punto sarà per forza di cose un contatto stretto con positivi (oltre a essere positivo lui stesso, ho capito male?).

  2. Se non intendo male, siete positivi da lunedì 10, quindi avendo 3 dosi di vaccino per 7 giorni siete blindati (sarebbero 10 giorni per chi ha 2 dosi): potrete fare un tampone di uscita a partire dal giorno 17, quindi, se negativo, potrete farlo a vostro figlio che fino a quel punto sarà per forza di cose un contatto stretto con positivi, oltre a essere positivo lui stesso, ho capito male?.

  3. Ma quand’è che finisce questa insana baggianata? Siamo proprio ma proprio sicuri di poter ancora accettare tutto questo?????
    La gente inizia ad essere insofferente, inoltre i vaccini sono serviti a un tubo di niente, ma cosa vogliono ancora? Inoltre andate a leggere e informarvi, non sono vaccini ma farmaci, cosi dicono le sessanta e piu pagine di Pfizer, ad esempio, e devono essere presi SOTTO PRESCRIZIONE MEDICA, quindi il loro obbligo vaccinale devono per forza di cose non fare firmare il consenso informato sal vaccinando, diversamente ci sono diverse violazioni, e, se si firma e si hanno reazioni avverse, non potete poi far valere le vostre ragioni
    Quindi ognuno è libero di pensarla come vuole, i vaccini sono giusti se servono a qualcosa, diversamente, e lo stiamo vedendo, chissà, magari ci sbaglismo a pensare cosi?????
    Il tempo e il miglior giudice

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