CHIOMONTE, IL FUTURO DEL FRAIS E IL RUOLO DI IMPREND’OC: “POCA CHIAREZZA, IL COMUNE NAVIGA A VISTA”

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riceviamo dal GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA “INSIEME CHIOMONTE” (Giorgio Guglielmo, Giuseppe Joannas, Remo Sibille)

CHIOMONTE – Venerdì 25 novembre in consiglio comunale a Chiomonte, abbiamo dibattuto sulle tematiche contenute nell’articolo apparso in prima pagina su ValsusaOggi, domenica 20 novembre, con titolo: “Il caso. Che succede al Frais? Il gestore se ne va ad aprile e due seggiovie rimangono chiuse. Il Comune vuole scalzare Dedalo… e sullo sfondo Imprend’Oc ed i soldi Tav”.
L’articolo, come prevedibile, aveva creato preoccupazione nella popolazione, negli operatori commerciali, in particolare del Frais, nei proprietari di alloggi, per cui era parso naturale al nostro gruppo consiliare, in virtù del nostro ruolo istituzionale, di portare la questione all’attenzione del consiglio; forse minore era la preoccupazione in chi dovrebbe avere a cuore i problemi del Frais, in quanto all’apertura del dibattito il sindaco si è dichiarato stupito che avessimo dato tanta importanza ad un articolo basato su affermazioni inaffidabili, “…un articolo da non prendere sul serio”.

L’affermazione del sindaco – precedente al dibattito – sulle prime ci aveva indotti a ritenere che forse, i problemi segnalati nell’articolo e fonte della nostra preoccupazione erano superati, che quindi le due seggiovie comunali Chiomonte/Frais e Frais/Sauzea avrebbero regolarmente funzionato all’inizio della ormai imminente stagione invernale, che non vi erano dubbi sulla futura stagione sciistica 2017/2018, che la sciovia Frais/Pian Mesdì avrebbe continuato a funzionare regolarmente anche dopo la stagione invernale 2016/2017, che la nuova seggiovia “Lo Scoiattolo” sarebbe stata realizzata in tempi compatibili e nessuna vertenza sarebbe sorta sul problema gestionale fra l’amministrazione comunale ed il privato proprietario delle due sciovie.

Purtroppo, lo svolgimento del dibattito e le risposte fornite dal sindaco alle nostre domande hanno dimostrato che a pochi giorni dalla eventuale apertura degli impianti (neve permettendo!!), l’amministrazione naviga “a vista”!
Iniziamo dal punto dolente: l’apertura al pubblico servizio delle due seggiovie comunali Chiomonte/Frais e Frais/Pian Mesdì.
Ad una nostra precisa domanda in merito, il sindaco ha riferito della diserzione della gara d’appalto in data 17 novembre 2016, (cosa già nota: una gara nata male, bandita il 29 settembre, ovvero il giorno prima della scadenza dell’appalto precedente), del suo immediato impegno ad incontrare i rappresentanti delegati della associazione Frais 2010 nonché della proprietà delle due sciovie.
In occasione del primo incontro fra le parti, l’amministrazione comunale ha purtroppo dovuto considerare non accoglibili, dal punto di vista finanziario, le richieste della società di gestione degli impianti.
Il sindaco ha poi riferito che dovevano seguire ulteriori abboccamenti fra le parti di cui, a dieci giorni dal consiglio, non abbiamo avuto notizia.
Passando alle prospettive gestionali della stagione successiva 2017/2018, alla proposta di sviluppo del comprensorio sciistico presentata dal gruppo A. C. S. International di Roma, di cui il nostro gruppo era ed è totalmente all’oscuro, il sindaco è stato nel vago più totale.
Abbiamo percepito che questa iniziativa era a conoscenza del sindaco ormai da qualche mese ed era gestita autonomamente dal sindaco stesso.

Pare tuttavia che vi siano imminenti sviluppi in quanto dovrebbe essere presentato in Comune uno studio commissionato dal predetto gruppo ad un professionista di valore, conoscitore della realtà valsusina.
Insomma anche a questo proposito notte fonda! Non ci pare molto consono al concetto di trasparenza che questa iniziativa di pubblico interesse, da alcuni mesi venga gestita riservatamente dal sindaco.
Sulla vita futura (dal 2017 in avanti) della sciovia Frais/Pian Mesdì di proprietà della società Dedalo e sulla richiesta, della società stessa rivolta al Comune di Chiomonte, di compartecipare alle spese necessarie per il prolungamento della vita tecnica dell’impianto, ad una nostra precisa richiesta di chiarimento, il Sindaco ha risposto in modo poco chiaro, condizionando le scelte in merito dell’amministrazione comunale al comportamento della società Dedalo in riferimento ad una serie di vertenze giudiziarie sollevate dal privato nei confronti del Comune nonché alla chiarificazione di rapporti debitori con il Comune, per cui è stato conferito recentemente, da parte dell’amministrazione comunale, uno specifico incarico legale.
La cosa oltre a sembrarci poco chiara, ci è parsa eticamente poco corretta.
Quanto poi alle prospettive concrete di realizzazione della nuova seggiovia comunale “Lo Scoiattolo”, le parole testuali del Sindaco sono state “…non mi sono state date concrete speranze, ma neanche mi è stato detto di no!”.
Ci siamo permessi di ricordare al sindaco che la richiesta di finanziamento alla Fondazione XX Marzo per la realizzazione della Seggiovia “Lo Scoiattolo”, diventava debole e poco credibile nel momento in cui l’amministrazione comunale non era in grado di fare funzionare le due seggiovie comunali realizzate con i fondi olimpici.
In buona sostanza ed in conclusione il sindaco, dopo avere premesso che l’articolo non andava preso sul serio, non ha fornito una sola risposta soddisfacente alle numerose questioni sollevate.
E la fantomatica commissione comunale nominata un anno fa, quale ruolo ha avuto in tutte queste problematiche, quali risultati ha prodotto, perché non ha mai relazionato in consiglio comunale come imporrebbe il suo mandato?
Quanto poi alle questione riportata nel titolo dell’articolo “…sullo sfondo Imprend’Oc ed i soldi Tav”, in realtà non ci siamo dilungati più di tanto nel dibattito consiliare, motivo per cui ci pare doveroso ritornare sull’argomento.
Certo che una qualche preoccupazione in merito ce l’abbiamo e non consideriamo questa una notizia di fanta-politica.
Chi ha elaborato materialmente la proposta della delibera di C.C. n° 20 del 14.4.2016 finalizzata alla realizzazione della Seggiovia “Lo Scoiattolo”?

L’associazione Imprend’Oc (ne fa fede il protocollo n°1125 del 9 marzo 2016).
Cosa riporta come motivazioni la suddetta delibera? “La obbligata co-gestione degli impianti pubblici e privati, con significative difficoltà per l’amministrazione comunale…; il nuovo impianto comunale garantirebbe l’autosufficienza gestionale con i soli impianti pubblici…”.
Insomma lo scopo dichiarato in atto era quello di passare ad una gestione pubblica autonoma.
Gestita da chi?
Naturalmente era tutto da vedere ed il collegamento con Imprend’Oc era una ipotesi giornalistica. E tale deve essere considerata.

Però se poi valutiamo che l’amministrazione comunale con delibera di Giunta n° 73 del 26 ottobre 2016, (di pochi giorni fa), ha approvato una Convenzione bilaterale con Imprend’Oc, in base alla quale la suddetta Associazione avrà il compito di gestire in un quinquennio 2016/2020 cinquecentomila euro (avete capito bene! 500.000 €, circa un vecchio miliardo di lire), che Iren spa dovrà garantire al Comune di Chiomonte in lavori, servizi ed incarichi professionali, allora l’ipotesi giornalistica di Imprend’Oc interessata anche alla gestione del Pian del Frais, può non sembrare più una semplice boutade.
Come consiglieri di minoranza abbiamo sollevato nel corso del Consiglio Comunale del 25 Novembre u.s. tutte le nostre perplessità sul trasferimento di competenze ad Imprend’Oc (chi e come vengono esercitati i controlli?

In quali responsabilità rientra l’attività di Imprend’Oc? Non è che così facendo si bypassano tutte le regole di diritto pubblico sugli appalti, sugli incarichi professionali, sulla gestione dei servizi?).
Il sindaco replicherà di certo dichiarando che non è così, che il Comune fornirà precise direttive in merito ed eserciterà l’alta sorveglianza; affermazioni che ci fanno sorridere.
Tutte le nostre perplessità le abbiamo riportate nell’intervento scritto che sarà allegato alla delibera consiliare.
Ma a Chiomonte queste sono cose che accadono normalmente.
E noi gridiamo nel deserto!

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