AVVOCATO DELLA VAL SUSA VINCE LA BATTAGLIA CON UNA MULTINAZIONALE E CONQUISTA IL PREMIO NAZIONALE PER IL MIGLIOR ATTO GIUDIZIARIO DELL’ANNO

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Il miglior atto giudiziario del 2014? Lo ha fatto un avvocato della Val Susa, che per questo ha vinto, alcuni giorni fa, un prestigioso premio a Trapani. Il titolo nazionale è stato ottenuto dall’avvocato Francesco Crimi, residente ad Avigliana, che in una causa importante è riuscito a dimostrare ai giudici l’innocenza di un informatico creativo, contro cui si era scagliata una multinazionale leader nel settore tecnologico.

Nel 2014 la Camera Penale di Trapani, con il patrocinio dell’Unione delle Camere Penali Italiane, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trapani, del “Laboratorio Permanente LA. P.E.C. e Giusto Processo” di Siracusa e del “Laboratorio Permanente LA.P.E.C. e Giusto Processo Avv. Giuseppe Corso” di Trapani, ha istituito il premio nazionale “AVVOCATO GIUSEPPE CORSO”.

Il premio – la cui consegna è avvenuta in chiusura della cerimonia di intitolazione di un’aula di udienza del Tribunale di Trapani all’avv. Giuseppe Corso, e di un convegno intitolato “L’Avvocato e le regole” organizzato presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Trapani – è stato assegnato a Crimi da una commissione aggiudicatrice composta dagli avvocati Marco SIRAGUSA, Michele CAVARRETTA, Giovanni LIOTTI, Vito GALLUFFO, Ezio MENZIONE, nonché dalla professoressa Caterina SCACCIANOCE dell’Istituto di Procedura Penale dell’Università di Palermo e dalla dottoressa Alessandra CAMASSA, Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Trapani.

L’aggiudicazione è stata così motivata dalla commissione: “L’atto predisposto dall’avvocato Francesco Crimi si caratterizza per la pregevole novità del tema trattato. La memoria difensiva ex art. 121 c.p.p. presenta una sapiente esposizione dei temi affrontati sia in relazione alla sussistenza del reato che agli aspetti oggettivo e soggettivo della fattispecie. La valutazione tiene conto dei requisiti concorsuali di rigore nella trattazione delle questioni giuridiche, dello stile, dell’efficacia delle argomentazioni e della novità del tema. Lo svolgimento consegue un risultato di particolare efficacia persuasiva”.

“L’atto difensivo con il quale ho partecipato al concorso aveva ad oggetto diverse contestazioni di reato, ruotanti attorno ad un complesso caso di diritto penale industriale, coinvolgendo una multinazionale – spiega l’avvocato – e portava all’assoluzione del mio cliente, imputato, da tutti i reati contestati. Si tratta di un processo per introduzione, nello Stato italiano, a fini commerciali, di dispositivi informatici aventi quale prevalente finalità quella di eludere le cosiddette “misure tecnologiche di protezione meccaniche ed informatiche”.

L’atto difensivo preparato con successo dall’avvocato Crimi mirava a dimostrare che tali dispositivi non avevano tale prevalente finalità elusiva, quanto piuttosto quella di ampliare le applicazioni della stazione ricevente, trasformandola in lettore MP3, oppure agenda elettronica o, addirittura pc.
“Il Giudice ha accolto tale mia impostazione difensiva – conclude Crimi – escludendo la finalità prevalentemente elusiva di detti dispositivi e, conseguentemente, assolvendo il mio assistito “perché il fatto non sussiste”.

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