OLIMPIADI: “MARIN HA FALLITO, ORA CHIEDA A TORINO IL RIMBORSO DEI 50MILA EURO”

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di ANDREA COLARELLI (Consigliere di minoranza a Sestriere)

SESTRIERE – Adesso Sestriere e l’Unione Montana della Vialattea pagano gli errori del Sindaco Marin che ha investito tutto su Torino per questa candidatura quando, nel suo stesso comune, il gruppo di minoranza guidato da Colarelli e Paleardi aveva proposto già a febbraio una mozione che ci svincolasse dal legame esclusivo con Torino, ma prendesse invece in considerazione di legarsi anche ad altre candidature come Milano.
Abbiamo oltre modo criticato la lettera del Sindaco Marin inviata al presidente del CONI a fine marzo, in cui a nome dei comuni Olimpici montani dichiarava con tono perentorio la disponibilità delle strutture e dei territori esclusivamente a supporto della candidatura di Torino. Purtroppo avevamo ragione noi, ma la nostra mozione in consiglio comunale è stata bocciata con il voto contrario di tutta la maggioranza.
Adesso è il momento di prendersi la responsabilità di questa scelta che peserà molto sull’economia futura dei nostri territori montani;
siamo altresì disponibili ad intraprendere un lavoro di dialogo con Milano e Cortina al fine di recuperare in extremis (come sembra ancora possibile) una o più competizioni sui nostri territori montani.
Il gruppo di minoranza del Comune di Sestriere inoltre chiederà al Sindaco Marin attraverso un’interpellanza (già presente, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale), di riferire ai Consiglieri i particolari che hanno portato al fallimento della sua trattativa e di avviare una formale richiesta al Comune di Torino di rimborso dei quasi 50.000 euro relativi alle spese sostenute dalla sola Unione Montana Vialattea per l’incarico inerente la redazione del dossier di candidatura di Torino 2026, prodotto dall’architetto 5stelle Alberto Sasso indicato dalla Sindaca Appendino, per il quale la città di Torino non ha speso neanche un euro.

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2 COMMENTI

  1. Cornuti e mazziati, tutti quanti.
    Rasserenatevi, ha da passà a nuttuta e la neve continuerà a cadere sui vostri prosperi comunelli, imbottiti di Imu delle seconde case.
    E se non cadrà la sparerete, come al solito a spese di tutti i cittadini piemontesi.
    Anche di quelli che anziché in seggiovia, all’occorrenza stanno nottate intere seduti sulle scomode seggiole dei pronto soccorso regionali.
    Funiculì funiculà le seggiovie restano queste qua e facciamocele bastà.
    Un pò di signorilità per favore, cerchiamo di essere uomini di mondo.
    “Uomini di mondo”, appunto, sarebbe quasi ora.
    Non sarà che la candidatura sia andata in malora perché vi siete scordati di coinvolgervi Cuneo, dove gli uomini di mondo venivano, ai tempi della leva obbligatoria, forgiati in gran numero dal servizio militare.
    Appuntamento al 2038 per olimpiadi invernali in cordata con Napoli.
    La Smorfia garantirebbe un esito infallibile:
    20 ‘A Festa
    38 ‘E Mmazzate (Le bastonate).
    Sarebbe una combinazione perfetta, a Napoli la Festa e a Voi (ancora) le Bastonate.
    Se qualcuno intendesse prendersela a male per queste poche righe, le legga come scaramanzia, come auspicio in un ultimo giro di valzer che riesca a riaprire remote speranze in zona Cesarini.

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