VALSUSA, I SINDACI NON PARTECIPANO ALLA MARCIA NO TAV IN VESTE ISTITUZIONALE: “NON SIAMO STATI COINVOLTI”

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COMUNICATO DELL’UNIONE MONTANA VALLE SUSA

BUSSOLENO – La conferenza dei sindaci riunitasi a Bussoleno il 5 dicembre ha stabilito che gli amministratori comunali, non essendo stati coinvolti come nel passato nell’organizzazione dell’iniziativa, non parteciperanno in veste istituzionale al corteo organizzato dai Comitati No TAV per l’8 dicembre.
La stragrande maggioranza dei sindaci mantiene comunque una posizione di ferma contrarietà alla nuova linea alta velocità, che considerano inutile e dannosa, ma ritengono importante individuare un percorso che consenta di riprendere, nel mutuo rispetto dei ruoli che ognuno ricopre, una via comune per raggiungere il fine ultimo che li accomuna: interrompere l’iter di realizzazione dell’opera e il conseguente inutile sperpero di risorse pubbliche.

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11 COMMENTI

  1. Nel mutuo rispetto dei ruoli e per la ferma contrarietà alla nuova linea ad alta velocità le compensazioni non vanno accettate.

    • Le compensazioni non sono facoltative, sono un diritto dei territori e un DOVERE dello stato scritto nero su bianco per legge. Esattamente come accade per gli indennizzi degli espropri. Gli enti locali hanno il DOVERE di spenderli per il territorio e non hanno alcun diritto di “non accettare” qualcosa che è dei cittadini e non certo di proprietà di una temporanea amministrazione locale.

  2. Alcuni quesiti…
    In previsione delle elezioni regionali, dove serve essere espressione di un partito o movimento di livello nazionale, si è avviato lo smarcamento dal movimento no TAV?
    Il sindaco di Condove o Caselette si candideranno in regione?
    I sindaci accetteranno le compensazioni per fare opere sul territorio oppure saranno duri e puri?
    I sindaci che sventolavano bandiere No TAV sui palchi hanno cambiato idea?
    Siamo al liberi tutti o meglio si salvi politicamente chi può?

    Scuola di Razzi, nel senso del senatore .

  3. Prima appoggiano il movimento No TAV, a cui chiedono i voti per farsi eleggere.
    Poi alcuni di loro, temendo il futuro post secondo mandato, si preparano il futuro politico con i partiti torinesi.
    Sbagliavano prima a sfruttare e fomentare il movimento No TAV o sbagliano poi?
    Secondo me sbagliavano prima perché cavalcare per i voti i movimenti non è serio e sbagliano poi perché peccano di incoerenza e opportunismo Mastelliano.
    Classe politica poco seria e impreparata. D’altronde se la val Susa media e bassa è in depressione un motivo ci sarà.
    Voto 4

  4. Ci mancava solo più l’onore.
    Oltre a quello che consentiva di ammazzare le mogli fedifraghe è rimasto solo quello della X Mas e dei repubblichini di Salò.

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