VALSUSA, TRAGEDIA IN MONTAGNA: LA VITTIMA È MARCO DILIBERTO

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Marco Diliberto

CONDOVE / PORTACOMARO – È Marco Diliberto di Portacomaro (Asti) l’escursionista morto nella giornata di ieri, domenica 25 settembre, a seguito della tragedia avvenuta in Valsusa sulla montagna di Condove poco sotto la cima della Rocca Patanua, colpito presumibilmente da una scarica di sassi. Diliberto era molto conosciuto nel paese dell’astigiano in quanto membro della nazionale di parapendio acrobatico.

Il ricordo nelle parole del sindaco di Portacomaro, Alessandro Balliano: “Ci sarebbe moltissimo da dire. Marco era un ragazzo poliedrico appassionato di sport e avventure dove riusciva ad ottenere grandissimi risultati di livello. Un amico per tutti, conosciutissimo ed amatissimo. Una scomparsa inaspettata e un grandissimo dolore per tutta la comunità. Lascia un grande vuoto nel cuore”.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

La chiamata di emergenza è stata lanciata poco prima delle ore 14.30 da un tecnico del Soccorso Alpino che si trovava sul posto in attività individuale e che ha prestato i primi soccorsi. La vittima era priva di conoscenza a valle del sentiero dove lo aveva sbalzato la piccola frana. Poiché la zona era interessata dalla nebbia, il Servizio Regionale di Elisoccorso ha trasportato una prima squadra del Soccorso Alpino con un infermiere circa 500 metri di dislivello a valle del punto dell’incidente e in seguito una seconda squadra con due tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Il personale ha raggiunto a piedi l’escursionista e ha proceduto con la stabilizzazione e l’imbarellamento, prima di iniziare la discesa, sempre a piedi, utilizzando anche tecniche alpinistiche per calare la barella. All’altezza del punto in cui erano state sbarcate le squadre, è potuta intervenire l’eliambulanza la cui equipe sanitaria ha tentato le manovre di rianimazione cardiovascolare per poi constatare il decesso dell’uomo. La salma è stata in seguito elitrasportata a valle intorno alle ore 18 dove è stata consegnata per le operazioni di Polizia Giudiziaria.

 

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE MORTALE

La chiamata di emergenza è stata lanciata poco prima delle 14.30 proprio da un tecnico del Soccorso Alpino che si trovava sul posto in attività individuale e che ha prestato i primi soccorsi. La vittima del grave incidente era priva di conoscenza, a valle di un sentiero dove presumibilmente lo aveva sbalzato una piccola frana.

Poiché la zona era interessata dalla nebbia, il Servizio Regionale di Elisoccorso ha trasportato una prima squadra del Soccorso Alpino con un infermiere circa 500 metri di dislivello a valle del punto dell’incidente e in seguito una seconda squadra con due tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Il personale ha quindi raggiunto a piedi l’escursionista, stabilizzandolo e imbarellandolo, prima di iniziare la discesa, sempre a piedi, utilizzando anche tecniche alpinistiche per calare la barella. Che, una volta giunti al punto in cui si trovavano le squadre, hanno affidato l’escursionista all’equipe sanitaria che ha vanamente tentato una serie di manovre di rianimazione cardiovascolare.

La salma è quindi stata elitrasportata a valle dove, intorno alle 18, è stata consegnata ai Carabinieri per le operazioni di Polizia Giudiziaria.

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